Head Coach of Juventus Maurizio Sarri during italian soccer Serie A season 2019/20 of Juventus FC - Photo credit: Fabrizio Carabelli /LM
In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Maurizio Sarri ha raccontato aneddoti del suo passato al Napoli, parlando anche del presente del club.
Maurizio Sarri è stato uno degli allenatori più amati nella storia recente del Napoli. Nonostante non abbia portato trofei sotto il Vesuvio, il gioco espresso dalla sua squadra ha incantato tifosi e appassionati di calcio in tutta Europa. Il Sarrismo, con il suo calcio fluido e spettacolare, ha lasciato un segno indelebile nella memoria dei partenopei.
In una recente intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, l’allenatore toscano, ancora senza panchina dopo l’avventura alla Lazio, ha voluto ripercorrere alcuni momenti chiave della sua esperienza a Napoli, svelando aneddoti personali e condividendo riflessioni sul presente e sul futuro del club azzurro.
Uno dei momenti più emblematici riguarda Gonzalo Higuaín, attaccante argentino che sotto la guida del tecnico italiano visse una delle sue migliori stagioni. “Quando sono arrivato a Napoli, Gonzalo aveva intenzione di andarsene. Bastarono cinque minuti per convincerlo a restare: gli dissi che con il gioco che volevo sviluppare, avrebbe segnato una marea di gol. E così è stato”, ha raccontato Sarri. “Da quel momento, ogni volta che discutevamo gli dicevo: Gonzalo dammi ragione adesso, perché tanto me la darai fra qualche giorno”. Il mister ha continuato a elogiare l’argentino: “Higuaín è il centravanti ideale per me, ma credo lo sia per qualsiasi allenatore. È un top player assoluto”.
Sarri ha poi commentato la recente evoluzione del Napoli sotto la gestione di Aurelio De Laurentiis e il lavoro di Antonio Conte. “Mi ha sorpreso vedere De Laurentiis così silenzioso ultimamente, ma è una cosa che spero sia positiva”, ha detto Sarri.
“Ammiro molto Conte, non solo perché è un grandissimo allenatore, ma anche per la sua capacità di far investire i club in cui lavora. Il Napoli ha costruito una squadra forte, e sono convinto che Conte farà bene. Magari non vincerà subito, ma il suo percorso lo porta sempre a creare cicli importanti e vincenti. Sono grato a De Laurentiis per avermi dato l’opportunità di allenare la squadra del mio cuore, e bisogna riconoscere che il Napoli è cresciuto molto sotto la sua gestione”.
Infine, Sarri ha voluto fare un mea culpa nei confronti di Christian Maggio: “Se c’è qualcuno a cui devo delle scuse è Maggio. Quando ci siamo rivisti a Coverciano qualche mese fa, gli ho chiesto scusa personalmente. Nella mia ultima partita a Napoli, che coincideva con la sua gara d’addio, ero talmente concentrato sull’obiettivo di chiudere il campionato con 91 punti che non gli ho dato l’opportunità di entrare in campo. Ho sbagliato”.
Aggiornato al 11/09/2024 10:44
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