Napoli, il tracollo di Verona impone severe riflessioni in casa azzurra. Antonio Conte attende risposte significative dal mercato.Tre goal incassati alla prima di campionato non erano nemmeno lontanamente preventivabili alla vigilia in casa Napoli.
Ma soprattutto, non era preventivabile una squadra così poco incisività, un team ancora lontano parente di quello che Antonio Conte vorrebbe vedere.
Un 3-0, quello di Verona, che amplifica gli allarmi lanciati dal tecnico salentino nel dopo gara contro il Modena.
La squadra partenopea, anche a causa di un mercato fino ad ora insufficiente, è apparsa vulnerabile, capace di sciogliersi "come neve al sole", parole dello stesso Conte, non appena l'Hellas Verona ha dato il via alla controffensiva.
I vari Simeone, Cheddira e Raspadori non possono essere gli uomini della riscossa. Conte attende il "suo" Lukaku, al momento ancora bloccato nella sua prigione dorata a Stamford Bridge.
Con Osimhen che si è chiamato fuori (e sul quale si è arenato il mercato azzurro), Conte dovrà ora rimettere insieme i cocci e ripartire sin da subito.
Nella speranza che, da qui al 30 agosto, gran parte delle sue richieste vengano esaudite. Perché un Napoli così, è evidente ai più, non potrà fare miracoli.
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