CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Parma presenta Vicente Guaita: dopo l’infortunio di Suzuki, i crociati scelgono l’ex Valencia e Crystal Palace per difendere la porta. Ecco le sue parole
Dopo la notizia dell’infortunio di Suzuki, il Parma non ci ha pensato due volte: mentre la porta veniva temporaneamente affidata a Corvi, la dirigenza si è subito messa al lavoro per trovare un sostituto di maggiore esperienza. E così è stato.
Oggi i crociati presentano Vicente Guaita, ex Valencia e Crystal Palace, che si è seduto nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio per presentarsi e rispondere alle domande dei giornalisti.
Ecco le parole del nuovo portiere del Parma:
È stato allenato dal padre di Pellegrino, che ne dice? Conosceva Cuesta? Prime impressioni?
“Quando sono arrivato l’ho detto a Pellegrino che sono stato allenato da suo padre, lo ricordo anche come un grande calciatore al Valencia di quando ero bambino. Mateo sta facendo molto bene, anche nella gara col Verona ha segnato due gol, ne sono contento. Cuesta non lo conoscevo, ma ha molta voglia, trasmette molto ai giocatorei, ha obiettivi chiari. Vogliamo rimanere in Serie A e migliorare il più possibile”.
Cosa l’ha fatta venire a Parma? Se l’aspettava?
“Questo genere di chiamate non se le aspetta nessuno. Il mio augurio è che non capitino più questi incidenti. Però è vero che si deve essere sempre pronti. Ci stavamo anche avvicinando al mercato, ma sono già qui”.
Come si è tenuto in forma? Che si aspetta qui?
“Il mio desiderio è essere a disposizione, pronto al prima possibile. Sto cercando di capire la lingua, lo stile di gioco della squadra e i miei compagni, ho bisogno di un po’ di tempo.
Cerchiamo di fare in modo che avvenga il prima possibile. Me lo stanno rendendo molto facile perché c’è un grande staff e la squadra è disponibile. Sono fermo da maggio, ho avuto offerte ma ho preferito rimanere fermo. Mi sono tenuto in forma con un mio amico di Valencia e mi sono dedicato anche dal altri sport”.
Il ricordo più bello della sua carriera?
“Il mio soprannome non lo so, ma è vero che nelle squadre in cui sono stato ci sono rimasto per vari anni. La gente intorno a me è sempre stata grata, ho sempre avuto riconoscimento.
Alla fine il mister decide la squadra, ma avere il riconoscimento di chi ci sta intorno è sempre molto bello”.
In cosa l’ha convinta il Parma?
“La verità è che il tempo passa per tutti. Inizio a vedere molti giovani. Ma la mia passione non passa. È un campionato nuovo, che non conosco. Ma ho tanti colleghi che mi hanno parlato bene di questa realtà. È stata una decisione difficile da prendere, cambiare lingua anche, spostare la mia famiglia. Siamo qui e spero di essere pronto il prima possibile”.
Si sente un titolare?
“Si vedrà alla fine della stagione. Ho avuto la possibilità e la fortuna di giocare molto nei club dove sono stato. Spero appunto di poter lavorare al più presto anche qui e fare il meglio per la squadra”.
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