Serie A
Rassegna stampa: i quotidiani del 12 novembre
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Serie A
Corriere della Sera – “Non lo sopporto e non sono l’unico”: un giocatore della Juventus contro Motta
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“Non lo sopporto e non sono l’unico. Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina”. Questa la confessione, riportata da Il Corriere della Sera, che un giocatore della Juventus avrebbe fatto a un amico, sfogandosi contro Thiago Motta
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THIAGO MOTTA PARLA CON MANUEL LOCATELLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La situazione alla Juventus sembra sempre più tesa, con Thiago Motta che si trova al centro delle critiche per la gestione della squadra e per un rapporto con i giocatori che appare sempre più logoro. Lo sfogo anonimo riportato dal Corriere della Sera è un segnale chiaro del malcontento nello spogliatoio, alimentato dalla gestione imprevedibile delle scelte tecniche, che hanno visto alcuni giocatori passare da titolari a panchinari senza apparente logica.
L’assenza di empatia tra Motta e il gruppo è un problema che si riflette nei risultati deludenti della squadra, culminati nella disfatta contro l’Empoli in Coppa Italia. Le parole dello stesso tecnico nel post-partita sembrano quasi voler lanciare un messaggio alla squadra, sottolineando la necessità di “meritarsi” il posto alla Juventus. Tuttavia, dichiarazioni del genere rischiano solo di acuire le tensioni, specialmente se alcuni giocatori si sentono già incompresi e poco valorizzati.
A difendere il gruppo ci ha pensato Mattia Perin, che ha cercato di smorzare le polemiche senza però nascondere la delusione per la situazione. Nel frattempo, Cristiano Giuntoli continua a ribadire il sostegno a Motta, ma le indiscrezioni su possibili sostituti (da Conte a Tudor, passando per Gasperini e Mancini) fanno pensare che la dirigenza stia già valutando alternative per la prossima stagione.
A questo punto, la panchina di Motta sembra appesa ai risultati: se la Juventus non dovesse invertire la rotta nelle prossime settimane, la riflessione sulla sua conferma potrebbe diventare una decisione inevitabile.
Serie A
Cagliari, un Luvumbo in più per la salvezza: titolare contro il Bologna?
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Zito Luvumbo sta per tornare titolare con la maglia del Cagliari. Nicola potrebbe schierarlo dal primo minuto già contro il Bologna.
Siamo arrivati alla 27esima giornata di campionato e il Cagliari sta per ritrovare un’arma fondamentale per le prossime partite: Zito Luvumbo.
Il Cagliari ha bisogno di vincere per tenere lontana la zona retrocessione e il mister Davide Nicola non può commettere passi falsi. In questa fase della squadra, dove la stanchezza e gli infortuni si stanno facendo sentire, il ritorno in campo di Zito Luvumbo sembra provvidenziale.
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DAVIDE NICOLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cagliari, un’arma per Nicola
Il tecnico Nicola si era lascito andare a frasi molto positive dopo la partita contro la Juventus: “E’ entrato e mi ha stupito, perché mi aspettavo qualcosa di meno, ma la partita ti fa andare oltre rispetto all’allenamento. Abbiamo bisogno di recuperare Zito, come portare al massimo Coman perché costituiscono delle risorse. Con due giocatori offensivi così si riesce a creare superiorità numerica.”
Il rientro di Luvumbo tra i titolari può far sì che il Cagliari possa concedersi un assetto diverso nel prossimo match con il Bologna. Pare infatti che mister Nicola stia pensando di tornare di ripresentare il 4-2-3-1.
Un altro buon motivo per puntare al ritorno di Luvumbo sarebbe la possibilità di poter far riposare, per esempio, Felici e preservarlo.
Anche perché occorre ricordare che il Cagliari ha la possibilità di far scendere in campo anche giocatori come Viola e Gaetano (in supporto a Piccoli). Proprio quest’ultimo si era ritrovato, infatti, un po’ troppo isolato contro Atalanta e Juventus.
Nicola, perciò, può sentirsi tranquillo perché Luvumbo rappresenterà una risorsa fondamentale nella corsa salvezza.
Serie A
Inter, l’arma in più di Inzaghi: il dato sui calci d’angolo
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L’Inter chiude la pratica Lazio in Coppa Italia e si prepara alla sfida Scudetto col Napoli, forte di un’arma letale: i calci d’angolo.
Archiviata la pratica Lazio in Coppa Italia con i gol di Arnautovic e Calhanoglu, l’Inter guarda alla sfida Scudetto contro il Napoli.
Inzaghi dovrà fare i conti con alcune assenze che ridurranno le alternative in panchina, ma il tecnico nerazzurro potrà contare su un’arma decisiva, che ha fatto la differenza anche contro i biancocelesti: i calci d’angolo.
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FEDERICO DIMARCO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I protagonisti dei calci piazzati
L’Inter ha già segnato 12 gol su sviluppo di corner tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa, confermandosi una delle squadre più letali d’Europa su palla inattiva.
Lautaro e Arnautovic sono stati gli ultimi a beneficiare degli schemi curati ad Appiano Gentile, ma in questa specialità spiccano anche i gol di Dumfries, Thuram e De Vrij. Merito soprattutto delle battute precise di Dimarco e Calhanoglu, veri specialisti nei calci da fermo.
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DENZEL DUMFRIES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, quando i calci piazzati fanno la differenza
Si dice spesso che i calci da fermo rappresentino circa il 30% dei gol segnati in una stagione e l’Inter sta dimostrando quanto questa statistica possa essere determinante. I nerazzurri hanno messo a segno 9 reti su corner in Serie A su 162 battuti, mentre il Napoli, prossimo avversario, si è fermato a 5 su 146.
Numeri che confermano come le palle inattive possano cambiare il volto di una stagione e fare la differenza nei momenti decisivi e nelle partite più complicate.
Contro i partenopei, in un match che si preannuncia molto equilibrato, anche i dettagli conteranno: e sui calci d’angolo, l’Inter parte con un vantaggio importante.
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