GIAN PIERO GASPERINI PENSA A EVAN FERGUSON ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dopo l’infortunio, Ferguson entra e segna la sua prima rete in Serie A con la Roma. Ecco come sono andate le cose allo Zini.
Dopo l’infortunio di Dovbyk, si pensava che finalmente sarebbe stato il momento di Ferguson. Negli ultimi giorni, infatti, i principali tabloid italiani titolavano così le rispettive preview in vista della gara tra Cremonese e Roma: “Cremonese-Roma, crocevia stagionale per Ferguson” o, in toni più disfattisti, “Ferguson, a Cremona è l’ultima chance?”.
Lo scenario sembrava quindi già delineato: l’irlandese avrebbe dovuto partire dal primo minuto, con la maglia da titolare sulle spalle. Oltre all’undici dietro la schiena, però, Ferguson avrebbe dovuto confrontarsi con una sorta di “taglia” simbolica, pronta a farsi sentire qualora le attese nei suoi confronti fossero state tradite ancora una volta.
L’irlandese, però, al rientro dall’infortunio, a sorpresa non è stato schierato dal primo minuto, tradendo così le aspettative e le indiscrezioni degli ultimi giorni. Ciò ha fatto pensare che i giudizi sull’attaccante dovessero essere rimandati ancora una volta.
Ma, come spesso insegna la vita, le cose belle arrivano solo a chi sa aspettare. E così, dopo appena tre minuti dal suo ingresso in campo, il giocatore di proprietà del Brighton ha trovato la sua prima rete italiana. Ferguson è così finalmente riuscito a scrollarsi di dosso l’incertezza e a dimostrare per la prima volta il suo valore anche in Serie A.
Nel prosieguo della partita, archiviata la pratica della prima rete con la maglia giallorossa, la squadra allenata da Gianpiero Gasperini non si è fermata, riuscendo inoltre a tramortire un’altra volta Audero con il gol del terzino brasiliano Wesley, che trova così la seconda gioia nel nostro campionato.
MATIAS SOULE E PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il momento del primo gol di Ferguson richiama il famoso principio del “good to great”, spesso citato nella pallacanestro, cioè saper passare un buon tiro a chi ha maggiori possibilità di segnare. Anche nell’occasione del gol di Ferguson, è stato evidente questo paradigma: l’ex Lens El Aynaoui, nonostante la pressione degli avversari, aveva avuto sui piedi la possibilità di concludere a rete, ma ha deciso di servire Ferguson all’interno dell’area di rigore, contribuendo così alla prima sigla italiana del suo compagno di squadra.
Aggiornato al 24/11/2025 11:57
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