La
Roma a pochi giorni dal proprio ritorno in campo si ritrova catapultata nel più totale marasma causato dalla presenza di numerose divergenze tra i membri della dirigenza.
I protagonisti della scissione interna sono il presidente
Pallotta ed il ds
Petrachi il cui rapporto sembra essere irrimediabilmente leso. A far scattare la scintilla, divenuta poi un vero e proprio tizzone, sono state le reciproche dichiarazioni recentemente rilasciate dalle quali sembra emergere un unico dato, quello della mancanza di comunicazione tra le parti, deleterio sia per il morale di tutte le componenti della squadra sia per l'immagine che la società regala di se stessa al mondo intero.
Pallotta-Petrachi: i dettagli
Il binomio
Pallotta-Petrachi è destinato a dover giocare un ruolo di fondamentale importanza ancora a lungo. L'aspro diverbio creatosi tra i due risulta non essere solamente frutto delle ultime dichiarazioni, bensì le stesse sembrano venire sfruttate come strumento unico da parte dei protagonisti di questa vicenda per rievocare precedenti dissapori che hanno caratterizzato la loro convivenza sin dall'inizio.
Il numero uno giallorosso è apparso innervosito dalle parole del ds inerenti al mercato ed al modus operandi che la
Roma sarebbe costretta a porre in essere a causa della complessa situazione economica che la vede coinvolta, mentre l'ex
Torino si è risentito per non essere stato menzionato da
Pallotta nei ringraziamenti che il presidente ha volto a numerosi membri societari.
Petrachi ha un contratto che lo lega ai capitolini sino al 2022 e non ha alcuna intenzione di mollare il colpo. La soluzione che, al momento, sembra palesarsi sarebbe una rescissione consensuale con cospicua buonuscita per l'attuale ds alla quale fa da contraltare il licenziamento per giusta causa. In questo caso il ruolo di direttore sportivo potrebbe essere ricoperto da
Morgan De Sanctis, in attesa di promozione, oppure da
Andrea Berta, attuale ds dell'Atletico Madrid.
Nel frattempo
Franco Baldini, con il benestare di
Pallotta, continua nell'ombra a spostare o cambiare le pedine dell'organico societario.