Roma, Capello: "Ranieri? L'Ancelotti romano"

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Roma, Capello: "Ranieri? L'Ancelotti romano"
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Ospite a Radio Anch'io Sport, l'ex allenatore della Roma Fabio Capello ha commentato la figura e l'operato dell'attuale tecnico in panchina della Roma. All'indomani del Derby di Roma Fabio Capello, allenatore dei giallorossi dal 1999 al 2004, esalta la figura di Claudio Ranieri, la figura ideale per restituire un po' di serenità e benessere alla Roma e ai suoi tifosi. Un tecnico di 73 anni che è tutt'altro che finito. Così Capello: "Ranieri è una persona anziana che sta dando dei consigli a tutti quanti, viene ascoltato e recepito dai giocatori perché tocca le corde giuste. Ranieri è l'uomo adatto per riportare serenità alla squadra, ai giocatori e ai tifosi. Sta dimostrando di capire molto di calcio, i risultati sono una logica conseguenza. Non è l'età da criticare. Tante volte, in questi casi, si dice che un allenatore è bollito. Era bollito Ancelotti che ora al Real sta vincendo tutto, era bollito Ranieri che sta facendo bene a Roma. L'esperienza è una qualità importante". Capello torna a riferirsi al tecnico giallorosso anche quando gli si chiede se consiglierebbe ad Ancelotti di un'esperienza alla Roma come tecnico. La sua risposta è inequivocabile: "La Roma ha già il suo Ancelotti romano, è Ranieri. E poi ho qualche dubbio che Claudio andrà a fare il dirigente. Se farà bene, magari gli verrà proposto di prolungare ancora di un anno il contratto e probabilmente accetterà, con un ruolo da manager da campionato inglese, tra campo e scrivania. Alex Ferguson, con l'aiuto dello staff, alla fine andava in campo una volta alla settimana. Ranieri può fare lo stesso".

Non solo Roma: le parole di Fabio Capello a Radio Anch'io

A Radio Anch'io Sport Capello ha commentato anche le recenti performance delle altre squadre di alta gamma. Del derby di Supercoppa ha detto: "L'Inter contro l'Atalanta mi ha impressionato. Da milanista, dire che l'Inter mi entusiasma mi fa preoccupare. Gioca con una velocità, una determinazione, una qualità che non avevo mai visto all'Inter. Anche Inzaghi ha esaltato la prestazione dell'altra sera. L'Inter è una squadra che ti mette in difficoltà per la corsa e la forza che mette in ogni contrasto. Aver dominato così l'Atalanta è una grande dimostrazione di forza e condizione. Il Milan, invece, ha sofferto nel primo tempo con la Juve, poi Conceicao ha capito i problemi che aveva e con delle scelte azzeccate ha dato nuovo vigore alla squadra. Anche nelle dichiarazioni post-partita, mi è piaciuto Conceicao: ha capito cosa deve fare e quali corde toccare per una squadra apparsa un po' anarchica in molte situazioni che abbiamo criticato nelle settimane precedenti. Ha bisogno di riportare quella umiltà e quell'ordine che forse mancava. Il Milan, comunque, mi sembra inferiore a questa Inter". Sulla competizione per lo Scudetto: "Il Napoli può pensare solo al campionato, può curare pregi e difetti durante la settimana. Quando c'è un giocatore stanco, c'è la possibilità di farlo allenare di meno. Conte ha grande esperienza, riesce a tenere tutti sulla corda. Nella lotta scudetto c'è l'Atalanta. Con la formazione che ha messo in campo in Supercoppa, Gasperini mi ha dato l'impressione di essere molto ambizioso per il campionato. L'Inter ha molta qualità, anche se cambia i giocatori, il livello di qualità rimane sempre alto. Inzaghi può permettersi queste rotazioni, qualche volta forse esagera ma i risultati gli danno ragione e quindi ha ragione lui. Gare da recuperare? Bisogna vedere come i giocatori reagiranno alla stanchezza, saranno molto importanti anche le scelte degli allenatori". Sulle difficoltà della Juventus e sull'obiettivo Zirkzee: "Zirkzee è il giocatore che cuce tutto il gioco che vorrebbe fare Thiago Motta. Vlahovic non ha un grande tecnica, è più un uomo d'area di rigore. Se non lo porti in area di rigore, per lui diventa difficile giocare. Quando Motta lo toglie, è perché ritiene che Vlahovic non faccia parte del sistema di gioco che vuole lui, è una scelta sia tattica che tecnica". In particolare, sul rapporto tra Motta e la Juve: "Hanno dato credito a tutte le idee dell'allenatore e per ora i risultati non sono quelli che si aspettavano. Motta viene giustamente criticato, anche se nel primo tempo contro il Milan a Riad è stata la migliore Juve di questo periodo". Tra le altre cose, Capello ha parlato anche di un suo possibile futuro in panchina: "Mi diverte quello che sto facendo adesso. Anche qualche anno fa con Pizzul, commentando la Nazionale, abbiamo vissuto bei momenti, dentro e fuori dal campo. Adesso, siccome sono bollito con l'età che ho, non sono da campo. (scherza, ndr). Da dirigente? Magari qualche consiglio penso di essere in grado di darlo. Molte proprietà ora sono straniere e non ti danno tempo, ti segano subito. Ti chiamano e poi ti licenziano subito, senza spiegazioni. Questo metodo americano non mi convince".
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