La Roma si prepara all’ennesima rivoluzione. L’imminente insediamento di Friedkin alla presidenza giallorossa coinciderà imprescindibilmente con uno stravolgimento, perlomeno per ciò che concerne l’ambito dirigenziale.
I capitolini, dopo il contorto divorzio con Petrachi, sono attualmente sprovvisti di ds, ruolo di fondamentale importanza per costruire la rosa che affronterà la prossima stagione. Ad oggi i papabili risultano essere tre: Sabatini, Pradè, entrambi vecchie conoscenze, e Victor Orta, nome dell’ultimo minuto.
L’ambito ruolo di direttore sportivo della Roma è ancora vacante ed i profili dei pretendenti appaiono essere nettamente divisi tra passato e futuro. Daniele Pradè, attuale ds della Fiorentina, ha vissuto e respirato per undici anni l’aria del rovente clima che circonda la squadra giallorossa, in un primo momento come assistente di Franco Baldini e successivamente come ds dalla stagione 2004-2005 al 2011.
Walter Sabatini è stato il primo ds della Roma formato USA. Nel corso dei cinque anni trascorsi nella capitale ha tesserato calciatori del calibro di Benatia, Lamela, Pjanic, Marquinhos, Manolas, Nainggolan, Dzeko, Salah e Alisson.
Victor Orta, rappresentante unico dell’assoluta novità in questo determinato contesto, è stato accostato nelle ultime ore alla Roma. Ex collaboratore di Monchi al SIviglia, nell’ultima stagione ha centrato insieme a Bielsa la promozione come ds del Leeds, riportando la squadra in Premier League dopo 16 anni.
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