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Roma-Inter: curiosità e statistiche

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RomaInter, match valido per la 24ª giornata di Serie A 2023/24, si giocherà allo ‘Stadio Olimpico’ di Roma Sabato 10 Febbraio alle ore 18:00

Roma-Inter

Roma-Inter si giocherà allo ‘Stadio Olimpico’ di Roma

La Roma ha perso 5 delle ultime 6 sfide in Serie A contro l’Inter (1V), incluse le ultime 2 senza segnare: solo 1 volta nella competizione i giallorossi sono usciti sconfitti da tre match di fila contro i nerazzurri senza andare a bersaglio, tra il 1988 e il 1999, a cavallo delle gestioni Nils Liedholm, Luciano Spinosi e Luigi Radice.

Ma entriamo nel vivo del match e scopriamo che…

L’Inter è andata a segno in 18 delle ultime 19 sfide contro la Roma in Serie A (fa eccezione solo lo 0-0 del 6 Dicembre 2019); inoltre, in 5 delle ultime 6 gare contro i capitolini in campionato i nerazzurri hanno aperto le marcature nel primo tempo.

La Roma non ha vinto alcuna delle ultime 6 gare casalinghe contro l’Inter in Serie A (3N, 3P).
L’ultimo successo nerazzurro all’Olimpico risale al 2 Ottobre 2016 (2-1, grazie ai gol di Dzeko e l’autorete di Icardi) e solo 1 volta è rimasta per più sfide di fila senza vincere in casa contro i nerazzurri nella competizione, arrivando a 8 tra il 1933 e il 1940.
L’Inter ha subito appena 10 gol in questo campionato, solo una squadra nell’era dei 3 punti a vittoria ha chiuso le prime 23 gare giocate in una stagione di Serie A incassando al massimo 10 reti: la Roma nel 2003/04 (10), con Fabio Capello alla guida.
Oltre ad avere la miglior difesa dei maggiori 5 campionati europei con soli 10 gol subiti, l’Inter ha anche la miglior differenza reti tra le squadre di questi tornei: +41, a fronte di 51 gol segnati e per l’appunto 10 incassati (segue il Bayern Monaco con +40).
Roma (15) e Inter (14) sono le 2 squadre che hanno segnato più gol nell’ultimo quarto d’ora di gioco in questa Serie A; i giallorossi ne hanno realizzati 4 nei minuti di recupero finali, nessuna squadra ha fatto meglio (a 4 anche Atalanta, Bologna e Cagliari).
La Roma ha vinto tutte le 3 partite sotto la guida di Daniele De Rossi in Serie A, che potrebbe diventare l’ottavo allenatore subentrato a campionato in corso a vincere le sue prime 4 gare in una singola stagione nella massima serie, il primo da Ivo Pulga nel 2012/13 con il Cagliari.
Romelu Lukaku (3 stagioni con l’Inter tra il 2019 e il 2023, segnando 57 gol in 97 presenze in Serie A) non trova la rete contro una squadra con cui ha giocato in precedenza nei big-5 campionati europei dal 25 Febbraio 2018, con il Manchester United contro il Chelsea (vittoria per 2-1).
Con una rete, inoltre, il belga raggiungerebbe la doppia cifra realizzativa in nove dei suoi ultimi 10 campionati disputati.
Lautaro Martínez (a quota 19 reti in questo campionato) potrebbe diventare il terzo giocatore a segnare almeno 20 gol per 3 stagioni di fila in Serie A con l’Inter, dopo Giuseppe Meazza (5 dal 1929/30 al 1933/34) e Stefano Nyers (4 dal 1948/49 al 1951/52).
A secco nell’ultima giornata, l’argentino in questo campionato solo 1 volta ha avuto uno stop realizzativo di almeno 2 gare di fila, lo scorso Settembre (vs Milan, Empoli e Sassuolo).
Con un gol, Hakan Çalhanoglu raggiungerebbe la doppia cifra realizzativa per la seconda volta in carriera nei big-5 campionati europei, a 10 stagioni di distanza dalla prima (11 gol con l’Amburgo nella Bundesliga 2013/14).
Il turco è anche il giocatore di questo campionato che ha completato più passaggi: 1255, una media di 60 a partita.

Serie A

Parma-Atalanta 1-3, Gasperini: “Sono molto soddisfatto, giocato con qualità e personalità”

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Parma-Atalanta, Gasperini

Parma-Atalanta 1-3, arriva la settima vittoria di fila per la Dea, che sale in vetta, in attesa del Napoli. Andiamo a leggere, qui di seguito, le parole di Gian Piero Gasperini nel post partita.

Arriva la settima vittoria consecutiva per l’Atalanta, che non sembra avere più intenzione di fermarsi.

La vetta conquistata e’ un messaggio al Napoli, chiamato a rispondere oggi nel derby del sole contro la Roma.

Dopo il match, le parole di Gian Piero Gasperini sono di assoluta soddisfazione.

Queste le parti più importanti di ciò che ha detto il tecnico di Grugliasco, davanti ai giornalisti.

Sulla partita

Sono molto soddisfatto di questa partita, non è facile, il Parma è pericoloso soprattutto in attacco. Hanno riaperto la partita con una giocata nella ripresa, hanno preso fiducia loro e l’ambiente e poteva riaprire una partita condotta da noi. Invece dopo qualche minuto ci siamo messi a posto e il terzo gol ha chiuso la gara”.

Cosa ha soddisfatto di più

Mi hanno soddisfatto la qualità e la personalità con cui abbiamo giocato e il numero di situazioni pericolose create, il Parma ha valori, può creare e fare gol. Sapevamo però di poter metterli in difficoltà e le abbiamo fatte tutte bene, anche se nel primo tempo un gol in più ci stava tutto. L’avevamo preparata così, con rispetto del Parma che ha capacità di inserirsi”.

Su Pasalic

“Praticamente sempre ci sono forzature di proposte di formazioni, poi in campo mando chi ritengo sia più affidabile. Pasalic fa cose straordinarie da tempo, Samardzic spero ci arriverà a quei livelli e potrà inserire tra quelli che stanno giocando con continuità e ottenendo risultati. Quello che vale è il campo”.

Sul Parma

Abbiamo lavorato bene, trovando le linee di passaggio. Questa estate in amichevole non eravamo in condizione e avevamo pagato pesantemente, questa sera siamo stati bravi sulle palle in profondità che attaccano. Abbiamo controllato bene senza correre troppi rischi. Dovevamo fare attenzione anche sui lanci di Suzuki, prender le seconde palle e lottare sul duello aereo, ma siamo riusciti a prender le misure e dopo il gol riprendere le partite“.

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Serie A

Milan, Fonseca: “Capisco i tifosi, forse lo avrei fatto anche io. Credo ancora nello Scudetto”

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Milan

Paulo Fonseca, allenatore rossonero, in conferenza stampa da San Siro al termine della partita tra Milan e Juventus, valida per la tredicesima giornata di Serie A.

Milan-Napoli fonseca

LA GRINTA DI PAULO FONSECA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le dichiarazioni di Paulo Fonseca :

Cosa dice sui fischi di San Siro?

“Se io fossi un tifoso, avrei fatto lo stesso, perché la partita è stata una delle partite più noiose della mia carriera. Capisco perfettamente i tifosi. La miglior parola che posso usare è noiosa. Troppo rispetto da entrambe le parti”.

Qual era la sua intenzione ad inizio partita?

“Io voglio sempre avere l’iniziativa e attaccare. Difensivamente, non abbiamo avuto problemi, così come la Juve. Non possiamo dimenticare che veniamo da una partita che abbiamo preso tre gol, quindi capisco che la coscienza della squadra era difendere bene, e che abbiamo affrontato la squadra che concede meno occasioni. Per avere occasioni, bisognava essere perfetti. Abbiamo giocatori per rischiare. Le possibilità che abbiamo avuto per uscire veloci abbiamo sempre sbagliato l’ultimo passaggio”.

Perché non inserire Abraham?

“La Juve creava tanta superiorità a centrocampo non avendo attaccanti e avevamo bisogno del lavoro di Morata. Ci hanno obbligati a questo”.

Si può allenare il coraggio?

“Noi prepariamo sempre la partita per attaccare, per affrontare una squadra che difende bene come la Juve. Sono il primo che vuole una squadra offensiva, ma è difficile spiegare perché non abbiamo preso rischi”.

Perché non si è ribellato alla noia facendo un po’ prima i cambi?

“Pulisic è arrivato con un problema, non lo potevo utilizzare per molto tempo; il giocatore non si sentiva bene e non lo potevo far giocare tanto tempo, addirittura io mi sono preso il rischio che avesse un problema. Per gli altri non mi sembrava che si potesse cambiare molto ciò che stava succedendo”.

La formazione ha dato un messaggio alla squadra di difendere di più?

“Schiererei la stessa formazione. Questa è stata la formazione di Madrid, tranne Pulisic. La stessa struttura, la stessa squadra”.

Il Milan domani può essere nono.

“Non siamo soddisfatti, ovviamente. Abbiamo già parlato della crescita della squadra, ma i risultati non sono quelli che noi vogliamo. Il problema non è il risultato di oggi, ma il pari di Cagliari o la sconfitta di Parma. Con due vittorie in queste due partite siamo più su. Non siamo soddisfatti, ma siamo fiduciosi per il proseguio della squadra”.

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Serie A

Motta: “Impossibili i paragoni col passato. Ancora falso 9? Vedremo. Su Leao…’

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Thiago Motta, Juventus

Thiago Motta, allenatore della Juventus,  in conferenza stampa a San Siro al termine della partita tra Milan e Juventus, valida per la tredicesima giornata di Serie A.

Thiago Motta, Lille-Juventus

L’URLO DI THIAGO MOTTA INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le sue dichiarazioni:

Imbattuti: cosa si porta a casa?

“Un punto e continuità al lavoro che stiamo facendo”.

Perché questa scelta tattica?

“Il centravanti finto lo ha fatto McKennie, poi ho messo Fagioli. Tutti hanno fatto un ottimo lavoro. I cambi sono stati per dare energia, contrastando il lato più forte del Milan”.

Soddisfatto?

“Punto molto positivo, ne ho parlato anche in spogliatoio. Al di là di chi gioca, si vede una squadra che è compatta. I giocatori lasciano gli obiettivi personale da parte, per aiutare la squadra in tutte le fasi di gioco. Mi fido tantissimo dei miei giocatori. Soprattutto nei momenti di difficoltà, si aiutano tutti. Il Milan è molto duro da affrontare in campo aperto, ma noi abbiamo fatto una grande partita”.

Con Vlahovic e Nico si poteva fare qualcosa in più?

“Vlahovic lo recuperemo, Nico vediamo per le prossime partite. Non possiamo saperlo se ci fossero stati cosa sarebbe successo”.

Come allenatore preferisce il 4-4 con l’Inter o lo 0-0 di oggi?

“Io non ho preferenze. Voglio vedere la squadra che sta bene in campo, che legge bene il gioco. Io ho visto la mia squadra molto bene”.

Leao esagera con le cadute: ha commenti?

“No, non voglio dire niente. Grande giocatore Leao. Esprimo quello che penso, l’ho detto anche quando sono stato sfavorito dal rosso a Coincecao. Non voglio fare polemica. Penso sia difficile per tutti: capisco l’arbitro, il guardalinee: è una giocata troppo veloce, 80mila persone che ti fischiano non aiutano. Non è niente contro il giocatore, ma è una situazione in generale”.

Come è andato l’esperimento McKennie falso 9?

“Non era un esperimento e non era un falso 9. L’unico falso 9 era uno che sapeva fare tutto: Messi. McKennie può giocare in tante posizioni”.

L’ha sorpreso l’atteggiamento del Milan?

“Non mi sorprende. Fonseca è un grande allenatore e ho grande rispetto del suo lavoro. Il Milan è una grande squadra che ha affrontato una grande squadra. Io capisco le esigenze dell’esterno, ma un solo errore può cambiare le cose. Non mi permetterò mai di fare critiche all’avversario, perché ho grande rispetto per il mister e per il Club”.

Il Milan può lottare per lo Scudetto?

“Il Milan lotterà per essere lì in alto. Ha un grande allenatore e una grande squadra”

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