Ivan Jurić potrebbe lasciare la Roma nelle prossime ore. La società vuole prendere provvedimenti seri dopo la pesante sconfitta di ieri contro la Fiorentina.
La pesante sconfitta subita ieri contro la Fiorentina potrebbe essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso per Ivan Jurić. Fin dal suo arrivo sulla panchina della Roma, il tecnico croato è sembrato costantemente in bilico, complice il rapporto teso con i tifosi, che non gli hanno perdonato nessun errore.
La dirigenza, altrettanto sotto pressione e criticata dalla piazza romana, si aspettava risultati diversi e sarebbe ora seriamente intenzionata a valutare un nuovo cambio in panchina nel tentativo di invertire la rotta.
DANIELE DE ROSSI SALUTA I TIFOSI DELLA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, non solo il ritorno di De Rossi: tre nomi in lizza
La prima scelta per la panchina giallorossa rimane Daniele De Rossi, ancora sotto contratto con la società giallorossa. De Rossi potrebbe tornare in campo per guidare la squadra e tentare di riportare stabilità in un ambiente ormai stanco.
Oltre al suo nome, la società starebbe valutando anche il ritorno di Claudio Ranieri. Reduce dall’esperienza al Cagliari, dove ha conquistato la salvezza nella scorsa stagione, Ranieri è un tecnico esperto che sa entrare nell'anima dei propri giocatori. Recentemente, lui stesso ha aperto alla possibilità di un nuovo incarico.
Tra le suggestioni più interessanti compaiono poi Max Allegri, ex tecnico della Juventus, e Roberto Mancini, appena liberatosi dal ruolo di CT dell'Arabia Saudita.
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Pagato circa 25 milioni più bonus nel 2025, il brasiliano è già accostato ad Arsenal, Manchester United e Newcastle con una valutazione vicina ai 60 milioni.
La Champions League non vale soltanto i premi UEFA: tra San Siro, sponsor, ingaggi e maggiore attrattività sportiva può cambiare il margine del Milan sul mercato. Alex Scott è il caso che spiega meglio perché.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.