Il destino di Ivan Juric è appeso a un filo: la partita di domani contro il Toro sarà decisiva. La società già pensa ad un possibile sostituto.
Dopo la sconfitta amara della Roma contro la Fiorentina (5-1), decisiva sarà la gara di domani all'Olimpico contro il Torino di Vanoli.
Al contrario di come afferma Juric, la sua panchina in realtà non da l'impressione di essere stabile. La società infatti sta già cercando un possibile allenatore che possa prendere, in caso di sconfitta con i granata, la guida in panchina al posto del croato.
Sembrerebbe infatti, come afferma Sky Sport, che la società abbia avuto già dei contatti con alcuni allenatori italiani e stranieri.
IVAN JURIC CON IL PALLONE DELL’ EUROPA LEAGUE IN MANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Conferenza stampa: ecco le parole di Juric
Sull'importanza della gara contro il Torino
"Partita da ultima spiaggia? Non ci penso proprio. Mi fate queste domande ciclicamente. Faccio il mio lavoro e quello che succede succede. Dopo il Bodo, Mourinho non convocò 4 giocatori? La Rosa della Roma non può permettersi esclusioni, dobbiamo portare dentro tutto. Non devo escludere, ma solo fare presente quello che dobbiamo fare in questo momento".
Come è stato il post Fiorentina?
"Sono stati due giorni di litigi pesanti, meglio che ci sia successo adesso e che sia uscito fuori qualcosa che si era accumulato. In questi due giorni con i litigi e le discussioni abbiamo raddrizzato la barca. La vedo come una cosa positiva, preferisco lo scontro per poi andare avanti a testa alta, invece che sentire voci da dietro e alle spalle".
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.