La Roma recrimina, ma gli arbitri hanno idee diverse. L'ex direttore di gara Andrea Gervasoni ha commentato lo scontro che ha visto Baldanzi protagonista.
La Roma ha visto interrompersi la sua striscia di vittorie in campionato con un pareggio sul campo del Monza, un risultato che ha acceso non poche polemiche nell'ambiente giallorosso.
Al centro delle discussioni c'è uno scontro avvenuto tra Kyriakopoulos e Baldanzi in area di rigore brianzola, un contatto giudicato regolare sia dall’arbitro in campo che dagli assistenti al VAR.
Le proteste della squadra capitolina si sono concentrate proprio su questo episodio, ritenendo che il contatto avrebbe meritato un rigore. Tuttavia, la decisione di non intervenire è stata difesa ufficialmente dall'AIA attraverso le parole di AndreaGervasoni, vice designatore arbitrale.
IVAN JURIC DA INDICAZIONI A TOMMASO BALDANZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, le parole di Gervasoni
Durante la trasmissione Open VAR, Gervasoni ha spiegato perché il VAR Aureliano non è intervenuto sul contatto tra Kyriakopoulos e Baldanzi: "Entrambi i giocatori erano concentrati sul pallone, guardavano in aria, perciò riteniamo che quello sia stato un semplice scontro di gioco. Abbiamo paragonato questo episodio a quello che ha coinvolto Di Lorenzo in Napoli-Monza. Non vogliamo che microtocchi siano puniti con il rigore".
Gervasoni ha poi chiarito ulteriormente la linea guida dell’AIA riguardo a questo tipo di contatti: "Affinché il VAR possa intervenire, i microtocchi devono essere chiari step on foot, cioè contatti punibili perché imprudenti, con l’aggiunta del cartellino giallo. In questi casi, per giustificare l'intervento del VAR, deve esserci imprudenza, un affondo deciso, e il piede dell’avversario deve essere schiacciato pienamente".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il Chelsea rivede l'ordine dei nomi per il centrocampo di gennaio: Alex Scott e Adam Wharton salgono in cima alla lista dei Blues, mentre il dossier Manu Koné resta aperto ma osservato con meno urgenza.
I biancocelesti hanno lavorato concretamente sull'argentino durante l'estate, arrivando anche a formulare una proposta. Icardi prese tempo, mentre la Lazio costruì l'attacco con Pinamonti e Gudmundsson: a settembre Gattuso decise di non cambiare più le gerarchie.