Rimane sempre caldo il tema allenatore in casa Roma. L'ambiente giallorosso non è tranquillo, il che non facilita il lavoro di Jurić.
Ieri sera la Roma ha conquistato una vittoria fondamentale in Europa League. Battendo la Dinamo Kiev, i giallorossi hanno dato una scossa alla propria classifica, toccando i 4 punti. Tuttavia, le prestazioni tardano ad arrivare e Ivan Jurić è ancora in bilico dopo i risultati delle ultime settimane. Il tecnico croato sta affrontando una situazione molto complicata, e Mircea Lucescu, allenatore di fama internazionale e con un passato all’Inter, ha commentato la sfida che Jurić sta vivendo.
IVAN JURIC CON IL PALLONE DELL’ EUROPA LEAGUE IN MANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, le parole di Lucescu su Jurić
Intervenuto ai microfoni di TeleRadioStereo, l'allenatore rumeno ha riflettuto sulla difficoltà di guidare una squadra senza il pieno sostegno dell’ambiente: "Senza il supporto dei tifosi è difficilissimo; non si può ottenere un risultato da un giorno all’altro. Un allenatore ha bisogno di almeno 6-8 mesi affinché si veda un cambiamento. Per questo, la sua situazione non è affatto semplice".
Lucescu ha poi ricordato una situazione simile vissuta sulla propria pelle: "All’Inter sono arrivato a dicembre e vincemmo cinque partite in casa, ma la situazione era complicata. Si parlava già di un nuovo tecnico, e i giocatori erano concentrati sui rinnovi contrattuali. Sentivano che ero giovane e inesperto, ma se un allenatore non ha l’appoggio della società diventa difficile, perché si crea un rapporto problematico con i giocatori. Anche l’allenatore deve adattarsi e cambiare, ma in queste circostanze è davvero complesso".
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.