Mentre su Sky impazzano le promozioni relative alla nuova serie televisiva che lo vede protagonista, Francesco Totti è tornato a parlare della sua Roma. Lo ha fatto ospite della trasmissione Twitch Bobo Tv, condotta da Bobo Vieri, Daniele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola. L'ex capitano giallorosso ha commentato la nuova proprietà e la relativa linea societaria relativa alla gestione della squadra della capitale.
Totti, una Roma poco romana
Come già fatto da molti in passato, Totti ha voluto sottolineare quella che a parer suo è un'eccessiva internazionalizzazione della Roma, alla quale però ha ammesso di non aver chiuso le porte. Anzi, ha raccontato: "Ho parlato con Pinto (Il direttore dell'area sportiva, ndr). E se i Friedkin mi dovessero chiamare? Non è ancora successo, ma se dovesse accadere mi metterei seduto e ne parlerei". Il campione del mondo 2006 è poi tornato sul suo passato burrascoso con la precedente proprietà: "Mi sarebbe piaciuto fare il direttore tecnico, avrei potuto dare di più di altri dirigenti, ma non venivo mai coinvolto nelle scelte".
Totti però non si arrende, e sebbene abbia sottolineato come ad oggi si tenga ben lontano da Trigoria, dove si ferma al piazzale esterno per accompagnare il figlio Cristian agli allenamenti, ha comunque voluto puntualizzare: "Ora sono tutti stranieri: proprietà, dirigente. e allenatore. Serve uno che conosca l’ambiente, questo manca alla Roma". Il numero 10 ha poi proseguito sottolineando l'importanza e la competenza degli ex giocatori nel mondo del calcio, anche dirigenziale: "Se un giorno avessi un club chiamerei tutti ex calciatori, chi può gestire meglio una squadra? Rui Costa al Benfica è importantissimo, ne ho parlato con Tiago Pinto che lì faceva il secondo" Per poi concludere senza privarsi di lanciare qualche frecciatina neanche troppo velata alla passata dirigenza della Roma, con cui aveva provato a collaborare: "Nelle società dove ci sono personaggi che capiscono meno di calcio, questi poi vogliono fare le prime donne."