Si è concluso il sabato di Serie A della 29° giornata: si muove la classifica nelle parti basse del tabellone e il Milan si rilancia timidamente per l'Europa.
Un sabato di
Serie A che ad esclusione del pareggio tra
Monza e
Parma, ha visto solamente delle vittorie di misura. Questo è sintomo del fatto che i punti in palio cominciano a scottare sempre di più e tutte le squadre tendono a sbilanciarsi di meno per portare a casa il risultato e per raggiungere i rispettivi obiettivi.
Sabato di Serie A, i match delle 15:00: è tornato Bonny? L'Udinese spreca
Partendo dalla sfida salvezza dell'
U-Power Stadium tra
Monza e
Parma, si conclude con un pareggio che serve poco ai padroni di casa e va leggermente meglio ai crociati, che comunque muovono la classifica.
Dopo un primo tempo aperto con occasioni da entrambe le parti, al 60' minuto arriva il vantaggio dei brianzoli grazie alla rete di capitan
Izzo, il quale sembra seguire alla lettera la volontà del suo allenatore di non mollare un centimetro e di lottare fino alla fine.
A circa 5 minuti dal 90° però, arriva il colpo di quello che ha tutte le carte in regola per diventare un campione, ovvero
Ange-Yoan Bonny, che partendo dalla linea laterale si trascina dietro mezza difesa del Monza e conclude l'azione piazzando il pallone all'incrocio dei pali.
Il risultato rimane dunque sull'1-1 e lascia un pò di amaro in bocca alla squadra di
Nesta, che se vuole tentare il miracolo ha l'obbligo di tornare a vincere il prima possibile.

Al
Bluenergy Stadium di
Udine invece, tremano un pochino le gambe alla squadra di casa che allontana con questa sconfitta il sogno
Europa. Ha di certo pesato l'assenza di
Thauvin che stava attraversando un grande momento di forma, con
Sanchez che non lo ha sostituito al meglio.
Al contrario, la squadra di
Zanetti è arrivata in
Friuli con le idee chiare di voler portare a casa un risultato positivo. A deciderla è la perla su punizione di
Duda, che dona 3 punti all'
Hellas Verona e manda un messaggio chiaro alle concorrenti per la corsa salvezza, posizionandosi a +7 sul terzultimo posto.
Confusione, proteste e rimonta: il solito Milan
Dopo la clamorosa vittoria in rimonta in casa del
Lecce, il
Milan aveva bisogno di dare continuità ai suoi risultati e a livello pratico ci è anche riuscita con un 2-1 ai danni del
Como di
Fabregas.
Ripercorrendo la partita però, il primo tempo è stato l'esempio perfetto della stagione rossonera:
Musah che dopo neanche 5 minuti sbaglia un gol a porta vuota,
Da Cunha che alla mezzora porta in vantaggio gli ospiti,
Theo Hernandez sostituito all'intervallo e costantemente fischiato e il tutto condito da una cornice di tifosi in protesta ed uno sciopero iniziale della
curva Sud.

Per essere coerenti con la stagione in corso, i due uomini che firmano l'ennesima rimonta rossonera sono
Pulisic e
Reijnders, i due che per distacco sono i migliori dell'annata del Milan. La partita termina con pò di confusione finale con tanto di espulsione di un povero
Dele Alli, appena entrato all'esordio in Serie A e con
Conceicao che si porta a casa i 3 punti, ma poco altro.
Il Torino non si ferma più: l'Empoli affonda nella classifica di Serie A
La squadra di
Vanoli non si ferma più e porta a casa la terza vittoria nelle ultime 4 partite. Una sfida che si è dimostrata essere piuttosto equilibrata ed aperta, con occasioni da una parte e dall'altra, ma a deciderla è il piattone di
Valsic dal limite dell'area. I granata si godono questo grande momento di forma, mentre l'
Empoli deve darsi una svegliata se vuole rimanere nella massima serie e deve tornare a fare punti il prima possibile.