Serie A
Salernitana, un gradito ritorno in ritiro
Un centrocampista ha raggiunto il ritiro della Salernitana dopo un impegno con la sua nazionale.
Salernitana, dal Mali alle montagne dell’Abruzzo

Lassana Coulibaly
Dopo gli impegni con la nazionale, ritrova il suo club. Lassana Coulibaly torna con la Salernitana in ritiro con il pieno di entusiasmo che gli deriva dalla vittoria del suo Mali con il Congo per 2-0 nella gara di qualificazione per la “Coppa d’Africa”. Una sfida nella quale, ricorda Tuttosalernitana, ha però fatto panchina per tutta la durata del match.
In granata dal 2021, è pronto a ributtarsi anima e corpo nel lavoro con la squadra per rinforzare il bottino di sessantasei reti e tre presenze sinora al suo attivo.
Il centrocampista ha raggiunto la squadra di Paulo Sousa nel ritiro di Rivisondoli e ha sostenuto con i compagni il primo allenamento Al suo attivo ha le esperienze francesi con Bastia e Angers e quella scozzese con i Glasgow Rangers.
Serie A
Fiorentina, addio Commisso: e ora chi guida la Viola?
La Fiorentina e tutto il mondo viola piangono per l’addio di Rocco Commisso: patron viola dal giugno 2019.
La notizia piomba nella notte e l’ambiente viola si riscopre più povero: non c’è più il presidente Commisso, una lunga malattia lo ha portato via. Il mondo viola piange l’umanità che Rocco Commisso aveva saputo portare, al di là dei risultati, nella sua esperienza da proprietario del club.
E ora, in attesa di capire, quale sarà il futuro del club viola, chi lo guiderà?
Il Consiglio di amministrazione della Fiorentina prevede che sia Mark Stephan, Chief-Executive Officer, a prendere il comando facendo le veci del presidente, con il supporto del General Manager Alessandro Ferrari.
Insieme a loro c’è il figlio di Rocco Commisso, Joseph, con il ruolo di Member of the Board of directors.
Senza dimenticare la moglie di Rocco Commisso Catherine, che però ha sempre avuto un ruolo centrale nelle decisioni del presidente scomparso.
Serie A
Bologna-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla
La domenica pomeriggio di serie A vedrà di fronte Bologna e Fiorentina, per derby dell’Appennino dagli opposti umori, non solo calcistici.
Un fulmine ha rotto il cielo sopra Firenze quest’oggi, lasciando l’amaro in bocca a tutto il popolo viola. Rocco Commisso, infatti, è mancato alle prime luci dell’alba, colpendo al cuore la Fiorentina.
Nonostante questa brutta notizia, però, la viola dovrà fare fronte comune e affrontare con ogni forza il derby dell’Appennino contro il Bologna.
I felsinei, dopo aver vinto per 3-2 in casa di un Hellas Verona sempre più in crisi, hanno rialzato le proprie quotazioni per la corsa all’Europa.
Qui Bologna
Il Bologna rialza la testa espugnando il campo dell’Hellas Verona con le reti di Odegaard, Orsolini e Castro. Una decisa boccata d’ossigeno, dunque, per i felsinei, che mancavano l’appuntamento con la vittoria da più di un mese e mezzo.
Gli eventuali tre punti nel match contro la Fiorentina, se conquistati, porterebbero la squadra di Italiano a scavalcare l’Atalanta, fermata ieri sul pareggio dal Pisa.
Le idee di formazione saranno orientate, probabilmente, verso la conferma di Castro quale unica punta, con Odegaard, Orsolini e Cambiaghi a supporto.
In mezzo al campo Pobega favorito per affiancare Freuler, mentre in difesa Zortea e Miranda agiranno sugli esterni, con la coppia Heggem–Vitik a occupare le caselle centrali.
Qui Fiorentina
Malgrado i pensieri dell’ambiente viola siano caratterizzati dal dispiacere, la Fiorentina dovrà fornire una prova positiva in quel di Bologna dopo aver solo sfiorato la vittoria contro il Milan.
Qualora la Lega Serie A dovesse confermare la regolare disputa del match, l’imperativo sarà quello di dare continuità per provare a vincere e uscire dalla zona retrocessione.
Paolo Vanoli non ha ancora sciolto i dubbi per quanto riguarda l’unica punta, dato che Moise Kean non è al meglio e Piccoli è pronto a prenderne il posto dall’inizio in caso di forfait.
Pochi nodi, invece, in difesa, con Dodo, Comuzzo, Pongracic e Gosens a comporre il quartetto davanti a De Gea.
Probabili formazioni
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Vitik, Heggem, Miranda; Freuler, Pobega; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Parisi, Kean, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli
Dove vederla
Bologna-Fiorentina, in programma domani pomeriggio dalle ore 15:00, sarà visibile in diretta su:
- Dazn
- Dazn 1 (canale 214 di Sky)
Serie A
Inter, sta giungendo al termine l’era Mkhitaryan?
Il centrocampista armeno dell’Inter Mkhitaryan è stato protagonista di una brutta prestazione nella partita contro il Lecce. Indietro nelle gerarchie di Chivu, sarà addio a fine stagione?
Henrikh Mkhitaryan è arrivato a Milano nell’estate del 2022 a parametro zero dalla Roma, in un trasferimento passato lontano dalla luce dei riflettori. Al suo arrivo si pensava ad un giocatore ormai avviato verso il finale della sua carriera, ma il campo ha del tutto ribaltato le aspettative.
In questi anni è diventato un insostituibile della formazione di Simone Inzaghi e probabilmente in nerazzurro si è vista la miglior versione del centrocampista armeno.
Dopo alcune stagioni giocate ad altissimi livelli, quest’anno si sta percependo un calo fisiologico, causato principalmente dai suoi 36 anni.

Inter, Mhkitaryan verso l’addio a fine stagione?
Con l’arrivo di Cristian Chivu sulla panchina nerazzurra, Mhkitaryan è scivolato nelle gerarchie. A causa delle grandi prestazioni da parte di Zielinski, dello spazio ritagliato al nuovo acquisto Sucic e con l’aggiunta di alcuni acciacchi fisici, l’armeno non sta trovando grande continuità.
Contro il Lecce ha giocato dal primo minuto, mettendo però a referto una partita decisamente al di sotto dei suoi standard. Tanti palloni sbagliati, una bassa intensità di gioco e una scarsa lucidità nelle giocate, dovuta anche alla marcatura asfissiante dei giocatori di Di Francesco.
Il suo contratto andrà in scadenza a giugno 2026 e l’Inter difficilmente deciderà di rinnovarlo. L’ex Roma ha a disposizione la seconda parte di stagione per riconquistarsi una maglia stabile da titolare, la fiducia dell’allenatore, ma soprattutto il prolungamento del suo contratto.
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