Com'è la situazione infermeria?
"Non recuperiamo nessuno e purtroppo perdiamo
Toljan, il giocatore a oggi più impiegato, ma non ci sarà per qualche partita".
Pensi alla difesa a 3?
"Diciamo che è un'ipotesi a partita in corso ad oggi, come è successo anche nelle gare precedenti, dall'inizio no".
Dopo la Juve avrete il Monza ma in mezzo c'è la sosta: questo va a vostro favore o sfavore?
"Se saremo equilibrati non credo che sarà deleterio. Alla prima di ritorno abbiamo il calendario meno favorevole, con la
Juve a
Torino, una squadra che in casa è uno schiacciasassi.
Noi la prossima faremo 0 punti e qualcuna farà punti, quindi la sosta ci metterà ansia se non saremo equilibrati, se saremo equilibrati la sosta sarà un'opportunità, magari recupereremo qualche giocatore, e anche una possibilità per allenarci di più.
Ovvio che mi sarebbe piaciuto giocare col
Napoli ma c'è un calendario, va rispettato, ma così è".
Equilibrati, è vero, ma la classifica è bugiarda: il Sassuolo meriterebbe qualche punto in più. Come vede il gruppo?
"Fisicamente bene, psicologicamente bene. Che avremmo potuto ottenere qualche punto in più sì, ma ben vengano prestazioni e risultati altalenanti se acquisisci quella spinta in più come si è visto con la
Fiorentina.
Domani organizzazione e volontà potrebbero non bastare, lo devo dire perché è così. Contro la
Juve a
Torino non è semplice ma avremo le nostre possibilità anche lì.
Sappiamo che all'inizio sarà difficile perché la
Juve partirà forte, proverà a chiudere la pratica nel minor tempo possibile, nel secondo tempo ha conquistato 18 punti, è la squadra che ha fatto più punti tra primo e secondo tempo, tutte queste armi la
Juve ce l'ha ma non partiamo battuti ".
Mister, per citare il suo collega, adesso “ci vuole calma”?
"Voi mi parlate da giornalisti che avete un taglio e ponete il
Sassuolo in una certa posizione classifica.
Abbiamo cambiato la squadra,
Consigli ha detto delle cose e le condivido, quindi devi lottare ogni partita, devi sudartela, per arrivare all'obiettivo e sono sicuro che ci arriveremo, passando da risultati negativi.
Il campionato è questo. I ragazzi si stanno abituando a questo, la dimostrazione è stata l'ultima partita. Non possiamo andare a
Torino pensando alla classifica o alla gara d'andata, dobbiamo metterci dentro tutto quanto fatto, sapendo che possiamo migliorare la qualità del gioco,
dobbiamo migliorare nell'organizzazione difensiva e nella volontà, sapendo che il campionato riparte partendo tutti ".
Pinamonti ha detto: “La situazione iniziava a diventare un po' pesante, proprio nello spogliatoio tra compagni, perché sappiamo che possiamo fare di più”
"Si guardano le parole che usa per definire un momento. Non è semplice ritrovarsi al campo, abbiamo fatto partita, meritavamo di più, non cito una partita in particolare ma meritavamo di più, pensi di aver fatto quello che dovevi e hai la consapevolezza di dire che hai messo tutto ma non hai ottenuto niente, credo intendesse dire questo.
La partita con la
Fiorentina ha dato un po' di sicurezza, ha dato un po' di calma, ma a me piace parlare di consapevolezza.
Ora non è semplice ricercarla nella prossima ma
Andrea non si riferiva al rapporto tra compagni ma lavori, giochi, e non fai punti.
Sono contento che lui invece abbia alzato il suo livello, ha parlato dei suoi obiettivi, la squadra lo deve aiutare perché se li raggiunge la squadra ne trarrà beneficio, lui al tempo stesso deve continuare a lavorare per migliorare".
Il 4-2 dell’andata paradossalmente ha fatto meglio a loro che a voi perché la Juve da lì si è ricompattata ed è ripartita, il
Sassuolo vinse la gara dopo con l’Inter ma poi ha avuto delle difficoltà.
"Io non sono abituato a guardare in casa d'altri. A noi ha fatto bene perché sono 3 punti, quello che ha fatto alla
Juve dovreste chiederlo alla
Juve, però non mi piace il taglio che volete dare.
Se ho detto che il nostro obiettivo è uno, quello è il nostro obiettivo. Poi volete dire che potevamo fare di più, se non otteniamo un risultato siamo a 2 punti, ma potete dire tutto.
Noi siamo consapevoli, ma se a voi non sta bene, ditelo, scrivetelo, non sono disposto a venire qui e a giustificare una prestazione se non si è ottenuto un risultato negativo.
Con la
Juve è dura, tocca a noi alla prima di ritorno. Noi andiamo là con l'obiettivo di ottenere un risultato positivo ma non possiamo essere presuntuosi da poter costruire tutto questo su un risultato positivo, ma non dovrà venire meno niente all'obiettivo del
Sassuolo se riusciremo a riconoscerci nella prestazione di
Torino, poi il resto lo vedremo"
Le volevo parlare di Thorstvedt. Per certi versi sta facendo un po’ il percorso di Matheus Henrique: così così al primo anno, dopo un anno e mezzo però ha trovato continuità di prestazioni, ora è un giocatore vero e se punta su di lui sa che ci si possono aspettare determinate cose. Può fare il percorso di Matheus?
"La speranza è sì, il pensiero è lo stesso. È un giocatore di personalità, poi tutti trovano più consapevolezza giocando.
Lui sta trovando continuità per merito suo, ovvio che abbiamo anche delle defezioni e questo non mi ha permesso di optare per un cambio, ma gioca perché sta facendo bene e continuerà a giocare perché sta facendo bene, sono sicuro.
Sta crescendo in personalità nella squadra e questo è un valore in più. Il centrocampo ha margini di crescita e stiamo migliorando".
Come sta Bajrami?
"Fisicamente meglio perché veniva da problemini, mentalmente bene. Ho grande stima in lui e mi aspetto di più, quindi uso il microfono per 'pungolarlo'.
L'ho allenato a Empoli e vorrei rivedere in lui le qualità che gli riconoscono tutti, senza avere il problema di sbagliare.
Se giochiamo con la classifica o secondo le aspettative non faremo bene, lo stesso Bajrami: deve fare di più perché può fare di più. È partito bene, si è un pochino assestato, e ora mi aspetto un girone di ritorno con la B di Bajrami maiuscola".
Il forfait di Toljan cambia il mercato?
"Sicuramente cambia qualcosa per la partita di domani, abbiamo una catena importante a destra con Toljan e Berardi, sono tra i giocatori con più qualità a livello tecnico e non solo.
Quella di Jeremy è una grossa perdita ma nel breve, non ce l'avremo per qualche partita, perché o faccio sedere i dottori o creo troppe aspettative.
Questa non è la sede opportuna per parlare del mercato. Abbiamo parlato con i dirigenti e se ci saranno le opportunità la società le coglieremo".