Serie A, chi l'avrebbe detto? | Gli allenatori arrivati al panettone contro ogni pronostico

DiRedazione·Pubblicato
Serie A, chi l'avrebbe detto? | Gli allenatori arrivati al panettone contro ogni pronostico
Condividi:
Per ogni allenatore di Serie A che non gode dei favori del pronostico, arrivare a Natale e non essere esonerato è già un piccolo trionfo

Quant'è dolce il panettone

È dura la vita di un allenatore di Serie A. Ed è ancor più dura quella degli allenatori delle piccole, sempre in discussione, mai acclamati dalla critica, che devono fare i conti con le mille difficoltà dei loro club. Ma a loro non pesa più di tanto. Chi fa questo mestiere sa che si è sempre precari e che, come spesso si dice, quando le cose vanno male è più semplice cambiarne uno (il mister) che cambiarne venti. Per questo quando arriva il Natale, ogni allenatore è felice di poter mangiare il tanto agognato panettone. Simbolo che indica che il pericolo dell'esonero anzitempo, almeno per ora, è scampato. E ci sono allenatori che più di altri vengono additati, a inizio stagione, come papabili esonerati dopo qualche giornata. Alcuni di essi, però, riescono a smentire giudizi affrettati e pronostici negativi, come quelli di cui parleremo in quest'articolo. Vediamone alcuni.

I 5 tecnici di Serie A che hanno resistito

1. Eusebio Di Francesco

Qualcuno l'aveva già condannato per partito preso. E come lui stesso aveva ammesso, non godeva ormai da tempo della fiducia dell'opinione pubblica. Eppure ha regalato alla nostra Serie A alcune stagioni da ricordare, come quelle del Sassuolo capace di piazzarsi al sesto posto nel 2015/16 o la storica rimonta rifilata al Barcellona che è valsa la semifinale alla Roma nel 2017/18. Ma la memoria è breve, nel calcio. E Di Francesco è arrivato a Frosinone dopo due anni di inattività. Prima di allora? Tre esoneri, a Cagliari, Hellas Verona e Sampdoria. In ciociaria, sebbene neppure la squadra godesse di grandi aspettative ai nastri di partenza, è arrivata la svolta. Con un gruppo di giovanissimi, Di Francesco ha fatto intravedere un gioco offensivo e divertente, lo stesso che abbiamo visto in neroverde, per intenderci. E ora il tecnico si gode un dolce panettone, una posizione in classifica che permette di respirare un po' e i Quarti di Finale di Coppa Italia.

2. Roberto D'Aversa

Il Lecce non era una neopromossa in Serie A. Ma qualcuno ha comunque storto il naso, dopo la salvezza meritata raggiunta al termine della passata stagione e la partenza di Baroni, destinazione Hellas Verona. In panchina è arrivato D'Aversa, tecnico disoccupato da oltre un anno, anche lui sollevato anzitempo dalla guida della Sampdoria. La scelta della società giallorossa è parsa a tanti come un "piano B", nel vero senso della parola, soprattutto a chi non credeva nella possibilità di far bene con D'Aversa e senza le colonne portanti della scorsa stagione: Umtiti e Hjulmand. Il risultato? Undici punti nelle prime cinque partite e nessuna sconfitta. Oggi, dopo 17 gare, il Lecce ha ben 20 punti e occupa il dodicesimo posto in classifica.

3. Claudio Ranieri

Chiunque sarebbe in bilico con soli 3 punti in classifica dopo le prime 9 giornate. Sembrava che sir Claudio potesse essere presto sollevato dall'incarico, nonostante una carriera entusiasmante e gli ottimi risultati raggiunti in Serie B dopo il suo arrivo. "Ma la Serie A è un'altra cosa", qualcuno avrà pensato. E invece la forza del mister sono stati il suo equilibrio, la pacatezza e la consapevolezza di un progetto solido che è riuscito a costruire col suo staff e i suoi giocatori. La prova del carattere che Ranieri ha saputo infondere ai suoi sono le grandi rimonte contro Frosinone e Sassuolo e altri risultati che oggi vedono il Cagliari ancora in una zona a rischio della classifica, ma visto l'avvio di campionato, per ora va bene così. ranieri serie a

4. Marco Baroni

Arrivato all'Hellas Verona dopo la bella stagione sulla panchina del Lecce, coronata con una salvezza raggiunta neppure all'ultimo respiro, non ha confermato il trend positivo dello scorso anno, ottenuto soprattutto in avvio di campionato. In discussione fin da subito, Baroni è stato spesso considerato tra i possibili esonerati, complici i risultati altalenanti e le varie "ultime spiagge" che hanno poi regalato qualche punto e permesso al tecnico di tirare un sospiro di sollievo. L'ultima vittoria, quella col Cagliari di Ranieri, ha dato nuova linfa all'Hellas Verona e uno slancio sia in classifica che a livello di morale che fa ben sperare in chiave futura. Il panettone è servito.

5. Alberto Gilardino

Non è semplice confermarsi dopo una grande stagione in cadetteria. Alla vigilia del campionato Gilardino sembrava tra i papabili mister che avrebbero salutato anzitempo la panchina. E invece, alla vigilia sì, ma di Natale, l'ex Campione del Mondo 2006 è ancora lì, più sicuro che mai del suo posto. Solidità e concretezza sono le parole d'ordine dei rossoblù che, soprattutto in casa, sono capaci di mettere in difficoltà anche le grandi della Serie A.  
Condividi:Seguici su Google

Autore

Redazione
Redazione

Redattori

Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.

Articoli correlati

Genoa, Diego Lopez può partire: Giovanni Rossi per il dopo
Calciomercato

Genoa, Diego Lopez può partire: Giovanni Rossi per il dopo

Il Genoa si prepara alla possibile partenza di Diego Lopez e ha già contattato Giovanni Rossi: l'ex dirigente di Sassuolo e Olympique Marsiglia ha dato la propria disponibilità, secondo quanto riportato da Nicolò Schira.

05/10/2026, 08:53
Como-Roma, le probabili: Fàbregas sceglie Douvikas
Notizie

Como-Roma, le probabili: Fàbregas sceglie Douvikas

Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.

10/10/2026, 15:00
Como, non solo Douvikas: intesa ad un passo con Perrone
Notizie

Como, non solo Douvikas: intesa ad un passo con Perrone

Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.

10/10/2026, 09:00
Serie A, falli giù del 12,5%: la svolta di Orsato cambia le partite
Notizie

Serie A, falli giù del 12,5%: la svolta di Orsato cambia le partite

La nuova linea arbitrale aumenta il tempo effettivo di quasi sei minuti. Più continuità e meno interruzioni, ma restano gli errori da correggere.

09/10/2026, 16:49
Sassuolo-Milan, le probabili: Amorim con il 4-4-1-1
Notizie

Sassuolo-Milan, le probabili: Amorim con il 4-4-1-1

Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.

09/10/2026, 15:21