La Serie A ha intensificato la sua lotta contro la pirateria con importanti sviluppi nelle ultime ore
Un protocollo è stato firmato tra AgCom, Guardia di Finanza e Procura di Roma, che permette di fornire all’autorità giudiziaria i dati identificativi degli utenti che utilizzano servizi illegali di streaming, noti come “pezzotto“.
Questo passo segna un rafforzamento significativo nel contrasto alla pirateria, che affligge il settore calcistico e la distribuzione dei diritti televisivi.
L’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha commentato con soddisfazione l’accordo, dichiarando che questo strumento permetterà di identificare e perseguire gli utilizzatori di contenuti video pirata.
Inoltre, ha sottolineato che ogni fruizione illegale lascia una traccia digitale che consentirà di applicare automaticamente sanzioni fino a 5.000 euro a chi verrà scoperto.
Un altro punto rilevante riguarda la proposta di emendamento al Decreto Omnibus, che mira a estendere alle VPN (Virtual Private Network) l’obbligo di bloccare l’accesso a contenuti piratati, un ulteriore passo per limitare la visione illegale delle partite.
Le misure adottate dimostrano la volontà della Lega Serie A di combattere con fermezza il fenomeno della pirateria, proteggendo i propri contenuti e i diritti degli operatori legali.
Aggiornato al 24/09/2024 13:56
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