Serie A
Serie A, la domenica della dodicesima giornata: i focus del dottor Sarli
Si chiude oggi con cinque match il dodicesimo turno di Serie A, da segnalare due testacoda e un derby infuocato, vediamo insieme di cosa stiamo parlando, ecco a voi i focus odierni.
Napoli – Empoli è una sfida che non dovrebbe riservare sorprese, almeno sulla carta. Fiorentina – Bologna profuma d’Europa, Udinese – Atalanta è una sfida insidiosa, Lazio – Roma è il match più atteso, un derby accesissimo, Inter – Frosinone vede di fronte due squadre che segnano tanto e in perfetta forma.
Focus Serie A: Napoli – Empoli

Il Napoli fa fatica a difendere il titolo, essendo distante sette punti dalla capolista. L’Empoli è un avversario che piace molto a Garcia, essendo l’allenatore imbattuto contro quest’avversario in carriera (3 vittorie, 1 pareggio) ma è anche vero che in questa sfida tutte le sue squadre hanno subito esattamente un goal in tutti e tre gli ultimi scontri diretti.
L’Empoli è in un momento negativo, avendo perso otto delle undici partite stagionali (2 vittorie, 1 pareggio), il maggior quantitativo di sconfitte subite in questo lasso di tempo ed è accaduto soltanto quattro volte nella storia della Serie A che aveva sette punti o meno a questo punto della stagione, con tutte e tre le altre occasioni che hanno visto la retrocessione dei toscani.
I sette punti attuali sono arrivati con Mister Andreazzoli ma l’Empoli ha vinto solo una delle ultime quattordici trasferte in questo campionato (4 pareggi, 9 sconfitte). Insomma, l’Empoli sta proprio messo e la trasferta al Maradona non sembra l’ideale per rialzare la testa.
Ecco i giocatori più pericolosi.
Per il Napoli occhio a Politano, che ha fatto goal in due partite casalinghe consecutive. Per l’Empoli attenzione a Caputo, che ha realizzato due reti, entrambe in trasferta.
La statistica curiosa
Solo una delle 11 partite dell’Empoli in questo campionato ha visto entrambe le squadre riuscire a segnare, record negativo.
Focus Serie A, Fiorentina – Bologna

Anche Fiorentina – Bologna, se vogliamo, è un derby, quello dell’Appennino, il numero 143 al Franchi (56 vittorie della Viola, 46 pareggi, 40 successi dei felsinei). La Fiorentina, però, nella scorsa stagione ha perso entrambi i match 2-1 e il Bologna spera di ripetere quell’impresa per fermare la loro attuale sequenza di tre sconfitte consecutive in campionato senza segnare, cosa che, l’ultima volta è successo a maggio 2019.
Il Bologna delle meraviglie ha guadagnato finora 18 punti in classifica, gran bel risultato per gli uomini di Motta. La vittoria contro la Lazio ha visto i felsinei allungare la propria sequenza da imbattuta a dieci partite in campionato (4 vittorie, 6 pareggi).
Vincere oggi e fermare una sequenza di quattro pareggi di fila in campionato significherebbe dare uno strappo alla corsa per l’Europa portandosi a +4 proprio sulla Fiorentina.
Ecco i giocatori più pericolosi.
Per la Fiorentina occhio a Nzola, il giocatore della Nazionale dell’Angola ha già segnato due gol contro il Bologna, anche se l’ha fatto quando indossava la maglia dello Spezia. Per il Bologna attenzione a Ferguson, che ha già contribuito a cinque gol in questo campionato (3 gol, 2 assist).
La statistica curiosa
Il Bologna ha fatto gol nei primi 25′ di gioco in tutte e tre le trasferte in cui è riuscito a segnare in questo campionato.
Focus Serie A, Udinese – Atalanta

L’Udinese è imbattuta da cinque partite (4 vittorie, 1 pareggio) ma ha dovuto attendere sei mesi per vedere un successo in Serie A (0-1 al San Siro contro il Milan). Ora i friulani hanno due punti di margine sulla zona retrocessione.
Stasera però non sarà facile ripetere l’exploit della settimana scorsa, giacché l’Udinese che non ha vinto nessuno degli ultimi 11 scontri diretti in campionato (4 pareggi, 7 sconfitte) ed è una delle uniche due squadre a non avere ancora vinto una partita casalinga in questa campionato (3 pareggi, 2 sconfitte).
La Dea ha però perso due delle ultime quattro partite di Serie A ed è a due punti dalle prime quattro in classifica. Data la classifica corta, è a soli quattro punti dalla dodicesima piazza. Per evitare la quarta sconfitta in undici partite l’Atalanta deve giocare forte in difesa, dato che tutte e tre le vittorie in trasferta in questa stagione hanno visto i bergamaschi mantenere la porta inviolata.
Ecco i giocatori da attenzionare.
Per l’Udinese occhio a Pereyra, l’autore del goal vittoria a San Siro, che ha contribuito direttamente a tre reti (2 gol, 1 assist) in tre dei suoi ultimi quattro scontri diretti in Serie A. Per l’Atalanta fari puntati su Muriel, che ha segnato undici goal nell’arco dei suoi ultimi otto scontri diretti in Serie A, un record stratosferico.
La statistica curiosa
Gli ultimi otto scontri diretti in Serie A giocati in casa dell’Udinese hanno visto un totale di ben 31 goal.
Focus Serie A: Lazio – Roma

La Lazio arriva a quest’edizione dell’ennesimo derby più infuocato d’Italia dopo aver perso malamente a Bologna dopo tre vittorie consecutive ed è decisamente lontana dal secondo posto, il piazzamento finale della scorsa stagione.
La vittoria col Feyenoord è stata la terza partita consecutiva della Lazio a concludersi 1-0 in favore della squadra che giocava in casa in quel momento (2 vittorie, 1 sconfitta) ed è interessante notare che anche gli ultimi due derby si sono conclusi 1-0 per la Lazio.
La Roma ha un punto di vantaggio sugli eterni rivali ma ha perso malamente con lo Slavia Praga in Europa e ad avuto meno tempo per riposare. Mourinho è infuriato, anche se dovesse arrivare la vittoria stasera, non può dimenticare il modo in cui i suoi ragazzi hanno perso in Repubblica Ceca.
La sconfitta a Praga significa che sono ora due le gare perse dalla Roma nelle ultime tre partite ufficiali, una mazzata dopo le cinque vittorie precedenti. Spera di ritrovare il sorriso qui, ma ha vinto solo una delle trasferte in questo campionato, mentre il record recente nelle ultime sette ‘trasferte’ nel derby contro la Lazio è piuttosto scarso (2 pareggi, 5 sconfitte).
Ecco i giocatori a cui badare maggiormente.
Per la Lazio occhio a Felipe Anderson, che finora ha visto il maggior quantitativo di contributi nella Lazio in questa stagione di campionato (1 goal, 4 assist). Per la Roma attenzione a Lukaku capocannoniere dei suoi in Serie A (6 goal).
La statistica curiosa
Cinque degli ultimi sei derby della Capitale hanno visto una sola squadra riuscire a segnare.
Focus Serie A: Inter – Frosinone
28 punti dopo undici partite in questa stagione di campionato, è solo la quarta volta l’Inter riesce ad ottenere questo numero di punti in questa fase dal 1994/95 in poi, ma farebbe bene a non cullarsi troppo sugli allori, almeno per ora, perché solo una delle tre occasioni precedenti ha poi visto l’Inter vincere lo ‘Scudetto’.
L’Inter, se vuole mantenere il primo posto, dovrà migliorare le ultime prestazioni viste nelle ultime tre partite a San Siro in campionato (1 vittoria, 1 pareggio, 1 sconfitta). Spera che quel record possa cambiare in meglio nel prossimo scontro col Frosinone, dato che i padroni di casa hanno un record perfetto negli ultimi quattro scontri diretti, in cui hanno segnato 11 gol e ne hanno subìto solo uno.
Il Frosinone, di contro, in trasferta ha guadagnato solo due punti (2 pareggi, 3 sconfitte).
I ciociari però sono stati impressionanti in questa stagione, e cominciano questo turno appena fuori dalla metà superiore nonostante abbiano perso tre delle sue ultime cinque partite di campionato (2 vittorie). Fanno ancora parte di un ristretto gruppo di 28 club neopromossi in Serie A, nell’ era dei tre punti a vittoria, che hanno ottenuto almeno 15 punti nelle prime undici partite, e con 27 di quei club che hanno poi evitato la retrocessione, si può perdonare la squadra ospite se crede che ottenere la salvezza sia qualcosa di realistico.
Ecco i giocatori da attenzionare.
Per l’Inter occhio a Çalhanoğlu, che ha fatto gol in tre delle sue ultime cinque partite, ed il rigore trasformato contro l’Atalanta nella scorsa giornata lo ha reso il miglior marcatore turco (in coabitazione)nella storia della Serie A. Per il Frosinone fari puntati su A. Ibrahimovic, che è diventato il giocatore più giovane nei primi cinque campionati europei ad avere fatto gol ed assist in una stessa partita (contro l’Empoli).
La statistica curiosa
L’Inter ha segnato per prima in 11 partite casalinghe consecutive ufficiali.
Serie A, il bilancio finale
Forse non ci dobbiamo aspettare tanti goal ma grande spettacolo sì, soprattutto dal Derby della Capitale e dall’Inter. Cosa aspettate dunque? Mettetevi comodi sul divano (o allo stadio per chi può) e godetevi lo spettacolo!
Serie A
Torino, Aboukhlal convince da esterno: bloccata la cessione
Zakaria Aboukhlal sembrava destinato a lasciare Torino dopo soli 6 mesi, destinazione Nantes. L’ultima prova convincente contro l’Hellas Verona cambia i piani.
Una sola ottima partita per riscrivere una storia diversa. Zakaria Aboukhlal, arrivato in estate al Torino dal Tolosa per 8 milioni più bonus, era apparso fin qui un vero e proprio oggetto misterioso. Tra i tifosi granata il suo acquisto rappresentava il chiaro evidente errore strategico portato avanti da Vagnati nella campagna acquisti estiva.
Un esterno destro offensivo, per una squadra non abbastanza equilibrata per giocare con il 4-3-3. Di fatto la separazione dall’ex ds, la scelta del tecnico Baroni di andare avanti con il 3-5-2, sembravano porre fine alla breve parentesi del marocchino in Italia.
Torino, cambia il futuro di Aboukhlal

Il Torino stava infatti portando avanti la trattativa per un suo ritorno in Francia, al Nantes, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Questo almeno prima della gara del Bentegodi. Non avendo a disposizione Marcus Pedersen e Niels Nkounkou per la trasferta di Verona, Marco Baroni ha scelto di inserire Aboukhlal in un ruolo inedito. Non come ala d’attacco a rientrare sul piede forte, ma come esterno di centrocampo a tutta fascia. L’ex Tolosa è stato scelto da titolare al posto di Christiano Biraghi, sempre più ai margini della squadra, e destinato ad andarsene.
La bella vittoria granata, e la prestazione convincente offerta dal classe 2000, hanno mostrato la sua affidabilità anche in un ruolo diverso. Ecco perché adesso Petrachi sta pensando seriamente di mantenerlo fino a fine stagione.
Serie A
Parma, Cuesta: “Concentrati per dare il massimo e rendere orgogliosa la nostra gente”
Il tecnico del Parma Carlos Cuesta presenta in conferenza stampa la sfida contro l’Inter, in programma domani sera allo stadio Tardini.
Il Parma si prepara a ricevere l’Inter al Tardini. La formazione ducale arriva alla difficile sfida contro la 1° in classifica nel miglior momento da inizio stagione: emiliani reduci dal pareggio di Sassuolo e in precedenza dalla vittoria sulla Fiorentina. Alla vigilia della partita Carlos Cuesta presenta in conferenza stampa la gara. Di seguito le sue parole.
Parma, le parole di Cuesta
Come si può provare a formare l’Inter?
“Giocando molto bene. Il nostro focus deve essere sul dare il massimo, per essere competitivi e fare ciò che vogliamo. Fare una grande prestazione che possa rendere orgogliosa la nostra gente”.
Cambio tattico.
“C’è la possibilità, lo abbiamo fatto in tante partite, abbiamo quella variabilità. La squadra si trova con gli stessi giocatori e si trova carica e con tanta voglia di fare una grande prestazione”.
Chivu.
“Non lo conosco personalmente, ma ha dato una grande impronta qua. Ha fatto un grande lavoro che ci permette di giocare la partita di domani. Quando vedo l’Inter vedo un’evoluzione, ma anche continuità”.

Parma-Inter
Recuperi.
Stanno facendo meglio, ma in passato giocatori hanno avuto meno minuti in allenamento e ora possono avere più fatica in partita. Dobbiamo valutare tutti singolarmente. Vedremo domani in funzione di come stanno. Bernabé è disponibile al 100%”.
Classifica.
“Non avevo aspettative a livello di punti. È vero che il nostro processo è stato influenzato dagli eventi inaspettati, ma allo stesso modo siamo riusciti a essere forti nelle difficoltà e ad aver trovato dei pregi che ci hanno permesso di fare cose positive”.
Oristanio e Ondrejka.
“Sicuramente hanno caratteristiche particolari, ma abbiamo anche altri giocatori che ci possono dare tantissimo. Noi stiamo provando, dentro un’organizzazione stabile, ad adattare ognuno al massimo, affinché il suo percorso possa aiutare la squadra a crescere e ad avere un impatto forte”.
Pellegrino.
“Io quando vedo il futuro non mi piace mettere aspettative, è troppo imprevedibile. So che ha un margine di miglioramento importante. Lui ha la capacità e la voglia per riuscire a migliorare. Sicuramente quella crescita gli può permettere di raggiungere quote importanti. Il suo focus deve essere sul continuare queste cose buone che sta facendo e aggiungere pezzettini”.
Modulo.
“Finora abbiamo avuto la capacità di giocare con diversi moduli. Nelle ultime gare abbiamo giocato più con esterni aperti, ma faremo le scelte in base alla partita e a ciò che sentiamo che è giusto”.
Rivede nell’Inter il Parma di Chivu?
“Sì, li ho guardati molto! È il principale punto di partenza ovviamente, ma ho visto anche tante partite del Parma di Pecchia. Ci sono aspetti simili, soprattutto la volontà di avere la linea alta, di essere una squadra compatta senza la palla anche nei momenti di pressing. Ci sono attributi legati a come Chivu sente il calcio, ma vedo anche tanta continuità con l’Inter di prima”.
La sfida salvezza può condizionare le scelte?
“Si pensa partita per partita, ma hai sempre il passato e il futuro in prospettiva, sapendo che la priorità assoluta è il presente: quindi fare una grande contro l’Inter e avere risultati positivi”.
Serie A
Pisa-Como, le formazioni ufficiali
Pisa e Como si affrontano nel turno infrasettimanale di Serie A, valido per l’ultima giornata del girone di andata. Di seguito le scelte dei due allenatori.
Saranno Pisa e Como ad aprire la 19° giornata di Serie A. La gara del turno infrasettimanale, ultima del girone di andata, si giocherà all’Arena Garibaldi. La formazione toscana, padrone di casa, è reduce dal pareggio per 1-1 nello scontro diretto contro il Genoa. Un punto prezioso, che lascia la squadra di Alberto Gilardino a -3 dalla salvezza. Aspettando i nuovi innesti sul mercato, il Pisa ha bisogno di continuare ad accumulare punti contro un avversario in grande forma.
Dall’altra parte c’è il Como di Cesc Fabregas. La squadra lombarda ha archiviato alla grande le sconfitte contro Inter e Roma, ed è tornata a vincere nelle ultime due uscite, approfittando dei passi falsi delle big per avvicinarsi alla zona Champions. Con ancora una gara da recuperare, i lariani si trovano a -3 dal 4° posto. Di seguito le scelte iniziali dei due allenatori per la gara.
Pisa-Como, le formazioni ufficiali
Pisa (3-5-2): Šemper; Caracciolo, Canestrelli, Coppola; Touré, Marin, Aebischer, Piccinini, Angori; Tramoni, Nzola
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Rámon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Kühn, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas

-
Calciomercato7 giorni faMilan, Modric spinge Sergio Ramos: decisiva una sua chiamata | La situazione
-
Calciomercato4 giorni faUltim’ora Milan, il Fenerbahce su Fofana: tutti i dettagli
-
Calciomercato1 giorno faUltim’ora Milan, bloccato Marusic per la prossima stagione: i dettagli
-
Calciomercato6 giorni faJoão Cancelo, l’occasione da non lasciarsi sfuggire
-
Calciomercato1 giorno faMilan, blitz per Chérif: a sorpresa intensificati i contatti
-
Serie A7 giorni faAtalanta, Scamacca chiude gli spazi a Krstovic: per l’ex Lecce la cessione e’ impossibile per un motivo
-
Focus5 giorni faSerie A 1960/61: quando si giocò il 1 gennaio
-
Livinmantra4 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
