Come sono andati i match validi per il recupero della 19° giornata di Serie A: Milan di scena a Como e una sfida ad alta tensione tra Juventus e Atalanta.
Serie A, Milan vincente nel segno di Leao
Arriva la prima vittoria in campionato targata Sergio Conceiçao, seppur faticando molto, da allenatore del Milan.
Con questa vittoria in trasferta il Milan guadagna dei punti importanti in ottica quarto posto, avvicinandosi alla Lazio a 5 punti in più a quota 36.
Dura per quasi 70 minuti il grande dominio del Como che riesce a mettere in difficoltà il Milan, sulla base di un ritmo altissimo che mira a non dare alcun punto di riferimento all'attentissima fase difensiva rossonera. Il primo tempo sfuma così sulla base di un perfetto equilibrio, ma che lascia in Conceiçao qualche dubbio.
Il secondo tempo si apre con dei cambi da entrambi gli allenatori: Fabregas fa esordire Caqueret inserendolo al posto di Strefezza, mentre Conceiçao decide per cambiare 3 giocatori Morata, Bennacer e l'infortunato Christian Pulisic in favore di Abraham, Musah e Jimenez.
Come già anticipato in precedenza al 60'' arriva il primo goal italiano di Assane Diao che alla prima da titolare segna sull'assist dell'altro neo acquisto Caqueret. Non si fà attendere tanto il pareggio del Milan che dopo solo 10 minuti riesce a tornare in partita con la sventagliata di Theo Hernandez che batte Butez, facendosi perdonare così l'ennesimo errore in marcatura della sua stagione.
La rimonta si completa grazie al goal di Leao al 76'', che dettando il passaggio straordinario ad Abraham riesce ad involarsi in solitaria davanti al Butez e scavalcarlo con un delicato pallonetto. Il Como comunque non esce mai dalla partita e sfiora il pari in almeno qualche occasione, senza però riuscirci. Vince dunque l Milan in una partita dove non è sembrato per nulla brillante ma in cui sono bastati le giuste occasioni e quei 15 minuti.
TAMMY ABRAHAM DA IL CINQUE A RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta-Juventus
Finisce con il solito pareggio la partita tra Atalanta e Juventus, sfida valida per il recupero della 19 esima giornata di campionato. Altro pareggio per i bianconeri, il tredicesimo della sua stagione e terzo consecutivo invece per i bergamaschi a cui sabato aspetta un altro scontro diretto contro il Napoli per la vetta della Serie A.
Decidono a sfida le reti di Kalulu e Retegui, dopo che Gasperini aveva deciso di non rischiarlo dopo il rientro dal problema muscolare. La prima fase scivola via sulla base di un grande equlibrio e nello stesso modo si avvia il secondo. La prima grande occasione del match arriva con il colpo di testa di Kalulu salavata da Carnesecchi. Dopo solo qualche minuto arriva invece il primo goal della serata firmato dall'ex Milan, che parte dalla difesa sorprendendo la difesa avversaria.
I padroni di casa provano subito a rimettere a posto le cose con Ederson e Lookman, salvo poi non riuscirci. Il vero cambiamento però arriva con Mateo Retegui, che raccoglie la sponda di Bellanova e segna con un grandissimo colpo di testa il goal dell'1-1. Seguono poi numerosi tentativi di passare in vantaggio da entrambe le parti, prima con Zaniolo e subito dopo con Yildiz, che spreca per questione di centimetri. Finisce dunque 1-1 una partita che non è mai sembrata di nessuna delle due squadre, con una Juve che non riesce a sconfiggere la pareggite-acuta.
NICOLO SAVONA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.