Serie A
Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli
Torna l’analisi di tutte le partite di Serie A con probabili formazioni e fantaconsigli riguardanti la 25°giornata che inizierà con due anticipi al venerdì.
Torino vs Lecce (Venerdì 19:00)

Torino vs Lecce
Emergenza difensiva per Ivan Juric. Squalificato Tameze e indisponibili Schuurs, Buongiorno e Rodriguez, scelte quasi obbligate per il tecnico croato. Djidji e Masina vanno per una maglia da titolare. Il posto da centrale vede il neo arrivato Lovato, favorito su Sazonov.
Per il resto undici confermato con Bellanova e Lazaro larghi sulle fasce a difendere la porta di Milinkovic-Savic. Ilic e Ricci formano la diga in mezzo al campo. Panchina iniziale per Linetty. Il tandem resta Sanabria–Zapata supportati da Vlasic. Non è da escludere un inserimento di Pellegri al posto dell’attaccante paraguaiano un pò in ombra nelle ultime settimane.
D’Aversa ritrova Gendrey largo sulle fascia destra, ma perde con molta probabilità Banda, uscito malconcio dalla disfatta di Bologna. Chance per Sansone. Almqvist e Krstovic confermati nel tridente, con quest’ultimo ancora favorito su Piccoli. Centrocampo muscolare con Kaba e Ramadani condite dalla fantasia di Oudin. In difesa, Baschirotto, Pongracic e Gallo confermatissimi davanti a Falcone.
Torino (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Lovato, Masina; Bellanova, Ilic, Ricci, Lazaro; Vlasic; Zapata, Sanabria.
Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Oudin, Ramadani, Kaba; Almqvist, Krstovic, Sansone.
Consigliamo Bellanova (Dd/E) per i granata e Oudin (W/T) per i salentin.
Inter vs Salernitana (Venerdì 21:00)

Inter vs Salernitana
Leggero turnover per Simone Inzaghi, che raggiunge le 100 panchine con l’Inter. Oltre il lungodegente Cuadrado, l’altro indisponibile è Acerbi, che probabilmente salterà anche l’impegno europeo contro l’Atletico.
Davanti a Sommer, De Vrij prende il posto dell’ex laziale. Ai suoi fianchi, Pavard e Bastoni, anche se non è da escludere un inserimento di Bisseck last minute. A centrocampo turno di riposo per Darmian e Dimarco, che lasciano le fasce a Dumfries e Carlos Augusto. In mezzo, Barella e Calhanoglu confermati. Da verificare le condizioni di Frattesi, se non dovesse partire titolare, toccherà nuovamente a Mkhitaryan. In attacco Thuram è certo di un posto. Accanto a lui ballottaggio tra Lautaro Martinez ed Arnautovic, con il capitano argentino in leggero vantaggio.
Prove di cambio modulo per la prima di Liverani sulla panchina della Salernitana. Squalificato Bradaric, Sambia scivola nel ruolo di terzino sinistro, con Zanoli sul lato opposto, vista l’indisponibilità di Pierozzi. In attesa di ritrovare la forma fisica migliore, Manolas si siederà in panchina, lasciando le maglie da titolari a Boateng e Pellegrino. Il portiere è confermato Ochoa. In mezzo al campo nessun dubbio con Basic, Coulibaly e Maggiore titolari. Candreva potrebbe agire nel ruolo insolito di trequartista alle spalle della coppia Dia–Weissman.
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, L.Martinez.
Salernitana (4-3-1-2): Ochoa; Zanoli, J.Boateng, Pellegrino, Sambia; Basic, L.Coulibaly, Maggiore; Candreva; Dia, Weissman.
Consigliamo Pavard (Dd/Dc) per i nerazzurri ed il solito Candreva (W) per i granata.
Napoli vs Genoa (Sabato 15:00)

Napoli vs Genoa
Mazzarri per inseguire il quarto posto confida nella convocazione di Osimhen, tornato in ritardo dalla Nigeria. Al massimo potrà sedere in panchina, prima di tornare titolare contro il Barcelona in Champions League. In porta si rivede Meret a discapito di Gollini. Squalificato Juan Jesus, pronto il rientro di Natan al fianco di Rrahmani. Torna disponibile Mario Rui, dopo lo stop obbligato di San Siro e giocherà sulla fascia mancina, con capitan Di Lorenzo sul lato opposto.
Anguissa, Lobotka e Zielinski la cerniera in mezzo al campo. Più indietro Cajuste. Torna il tridente offensivo composto da Politano, in vantaggio su Lindstrom, Simeone e Kvaratskhelia.
Rosa praticamente al completo per Gilardino, che non avrà a disposizione il solo Matturro. Nel 3-5-2 canonico, l’ex campione del mondo ripropone la difesa titolare con De Winter, Bani e Vasquez a protezione di Martinez. Frendrup, Badelj e Malinovskyi mixano tecnica e quantità in mezzo al campo. Sabelli confermato largo a destra con Spence favorito su Messias per l’altra fascia. Il tandem offensivo non si tocca con Gudmundsson e Retegui.
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Natan, Mario Rui; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Simeone, Kvaratskhelia.
Genoa (3-5-2): J.Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Badelj, Malinovskyi, Spence; Retegui, Gudmundsson.
Consigliamo Kvaratskhelia (A) per i partenopei e Malinovskyi (T) per il grifone.
Hellas Verona vs Juventus (Sabato 18:00)

Hellas Verona vs Juventus
Baroni studia una modifica che potrebbe far arretrare Folorunsho in mezzo al campo accanto a Duda, facendo scivolare Serdar in panchina e lanciare dall’inizio nel ruolo di falso nueve, Bonazzoli. Dopo il turno di squalifica si rivede Suslov e agirà sulla trequarti con Lazovic e Noslin. In difesa Cabal sta dando ampie garanzie nel ruolo di terzino di contenimento, lasciando Tchatchoua libero di sbilanciarsi sul lato destro. Magnani e Dawidowicz formano la diga difensiva davanti a Montipò.
La difesa a 4 nel secondo tempo contro l’Udinese non ha completamente convinto Allegri e potrebbe riproporre il 3-5-2, nonostante l’assenza per squalifica di Bremer, che verrà sostituito con molta probabilità da Rugani. Gatti e Danilo gli faranno da braccetto davanti a Szczesny. Torna titolare Kostic sulla fascia sinistra, con Cambiaso sul lato opposto. Bocciatura per Weah, dopo la brutta prestazione contro i friulani. Negativa prestazione anche per Locatelli, ma dovrebbe essere confermato insieme a McKennie e Rabiot. Vlahovic ha smaltito il sovraccarico muscolare ed è certo di una maglia da titolare. Accanto a lui serrato ballottaggio tra Chiesa e Yildiz.
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò: Tchatchoua, Magnani, Dawidowicz, Cabal; Duda, Folorunsho; Noslin, Suslov, Lazovic; Bonazzoli.
Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Rugani, Danilo; Cambiaso, Mckennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Vlahovic, Chiesa.
Consigliamo la vivacità di Folorunsho (C/T) per gli scaligeri ed il ritorno al gol di Vlahovic (Pc).
Atalanta vs Sassuolo (Sabato 20:45)

Atalanta vs Sassuolo
Torna dalla Coppa d’Africa Lookman, ma non in buone condizioni per una distorsione alla caviglia sinistra e sarà nuovamente indisponibile. Niente paura per Gasperini che si ritrova un De Ketelaere in stato di grazia e potrebbe essere affiancato da Miranchuk rispetto all’ex Scamacca, ispirati da Koopmeiners.
Ritorna dall’inizio Ederson accanto a De Roon in mezzo al campo. Sulle fasce ancora una volta Holm, favorito su Zappacosta, insieme a Ruggeri. In difesa si va verso la riconferma del terzetto Scalvini, Djimsiti e Kolasinac davanti a Carnesecchi.
Dionisi deve rinunciare ancora una volta a Berardi. Da verificare le condizioni di Volpato, se non dovesse farcela pronto Bajrami, favorito su Castillejo. Thorstvedt, Laurientè e Pinamonti completano il reparto offensivo. Si rivede Boloca in mezzo al campo con Matheus Henrique.
In difesa davanti a Consigli, confermato il quartetto che sta dando più garanzie composto da Pedersen, Erlic, Viti e Doig. Solo panchina per Ferrari e Tressoldi.
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners; De Ketelaere, Miranchuk.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Pedersen, Erlic, Viti, Doig; Boloca, Matheus Henrique; Bajrami, Thorstvedt, Laurientè; Pinamonti.
Lazio vs Bologna (Domenica 12:30)

Lazio vs Bologna
Morale alle stelle per la Lazio di Maurizio Sarri, dopo l’impresa contro il Bayern Monaco. I biancocelesti potrebbero far tirare il fiato ad alcuni protagonisti contro i bavaresi. Sicuramente saranno indisponibili, causa squalifica, Romagnoli e Vecino. La coppia centrale sarà composta da Patric e Mario Gila, se quest’ultimo non dovesse farcela pronto il ritorno di Casale. Problemi fisici anche per Hysaj. Le fasce saranno presidiate da Lazzari e Marusic. In porta naturalmente Provedel. A centrocampo Kamada tallona Luis Alberto. Guendouzi e Cataldi per gli altri due posti. Ancora fuori Rovella. Condizioni da verificare per Zaccagni, preallertato Pedro. Castellanos in leggero vantaggio su Immobile. Isaksen più di Felipe Anderson.
Anche il Bologna viene da tre vittorie interne consecutive e prova a sfatare il tabù trasferta, con una sola vittoria in stagione. Squalificato Freuler, Thiago Motta potrebbe rilanciare Moro accanto ad Aebischer. On fire Orsolini, tre gol nelle ultime due partite, giocherà largo a destra con Saelemaekers a sinistra. Ferguson agirà dietro Zirkzee.
In difesa di rivede Calafiori in coppia con Beukema. Posch e Kristiansen saranno i terzini. Tra i pali torna Skorupski.
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Mario Gila, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Castellanos, Pedro.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Calafiori, Kristiansen; N.Moro, Aebischer; Orsolini, Ferguson, Saelemaekers; Zirzkee.
Per i capitolini consigliamo Isaksen (A), per i felsinei Ferguson (C/T).
Empoli vs Fiorentina (Domenica 15:00)

Empoli vs Fiorentina
Tutti a disposizione per Nicola escluso Ebuehi. Davanti a Caprile, terzetto pesante composto da Ismajli, Walukiewicz e Luperto. Gyasi e Cacace agiranno sulle fasce con Bereszynski pronto a gara in corso. In mediana Grassi e Maleh, anche se non è da escludere una maglia da titolare per il recuperato Marin.
Zurkowski e Cambiaghi alle spalle di Niang, favorito su Cerri e del ritrovato Caputo.
Italiano per non perdere il treno Champions sarà costretto a vincere questo derby toscano. Torna disponibile Martinez Quarta e giocherà al centro con Milenkovic, che rimane favorito su Ranieri. Dopo due panchine consecutive può tornare titolare Faraoni a discapito di Kayode. A sinistra confermato Biraghi. Nelle rotazioni a centrocampo, Arthur e Duncan saranno i titolari. Ikonè e Nico Gonzalez giocheranno sulle fasce con Beltran alle spalle di Belotti. Panchina per Bonaventura e Nzola.
Empoli (3-4-2-1): Caprile; Ismajli, Walukiewicz, Luperto; Gyasi, Grassi, Maleh, Cacace; Zurkowski, Cambiaghi; Niang.
Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano; Faraoni, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Arthur, Duncan; Ikonè, Beltran, N.Gonzalez; Belotti.
Consigliamo per i padroni di casa Cambiaghi (A) pronto a sbloccarsi e Beltran (Pc) per i viola.
Udinese vs Cagliari (Domenica 15:00)

Udinese vs Cagliari
Dopo l’exploit dell’Allianz Stadium, l’Udinese conferma lo stesso undici che ha vinto contro la Juventus. Davanti ad Okoye, terzetto difensivo composto da Perez, Giannetti e Kristensen. Ehizibuè ha ben figurato e rimane favorito su Ebosele, che può diventare un’arma vincente a gara in corso. A sinistra Zemura resta favorito su Kamara. In mezzo al campo, Walace ha giganteggiato lo scorso lunedì. Accanto a lui Samardzic e Lovric favoriti su Payero. Pereyra torna disponibile, ma rimane favorito Thauvin, accanto a Lucca.
Ranieri prova a dare la svolta in questo scontro salvezza lanciando dall’inizio Luvumbo e Gaetano. Si va verso la difesa a tre con Zappa in posizione arretrata con Mina e Dossena, davanti a Scuffet. Nandez e Augello agiranno sulle fasce con Makoumbou e l’ex Napoli in mezzo al campo. Rischia la panchina Prati.
Viola agirà da trequartista dietro l’angolano e Lapadula.
Udinese (3-5-1-1): Okoye; N.Perez, L.Giannetti, T.Kristensen; Ehizibuè, Samardzic, Walace, Lovric, Zemura; Thauvin; Lucca.
Cagliari (3-4-1-2): Scuffet; Zappa, Mina, Dossena; Nandez, Makoumbou, Gaetano, Augello; Viola; Luvumbo, Lapadula.
Consigliamo per i friulani Samardzic (C/T) e per i sardi Luvumbo (A).
Frosinone vs Roma (Domenica 18:00)

Frosinone vs Roma
Di Francesco torna ad affrontare la sua vecchia squadra senza lo squalificato Romagnoli. Tocca a Monterisi affiancare Okoli al centro della difesa. Valeri non ha convinto nelle prime due partite e potrebbe giocare ancora una volta adattato Gelli, con il rientrante Lirola sulla fascia destra. Il portiere è Turati.
In mezzo al campo si rivede Harroui insieme a Mazzitelli e Barrenchea.
In attacco, potrebbe cambiare qualcosa con Cheddira favorito su Kaio Jorge nel ruolo di centravanti con Soulè e Seck a supporto.
De Rossi potrebbe pensare al un mini turnover in vista del ritorno contro il Feyenoord, in programma il prossimo giovedì. Angelino torna titolare sulla fascia sinistra, con Karsdorp a destra, tallonato da Kristensen. Al centro accanto a Mancini, pronta la riconferma di Huijsen. Possibile minutaggio per Smalling, finalmente recuperato. Rui Patricio si riprende il suo posto tra i pali. Cristante torna titolare insieme a Paredes e Pellegrini.
In attacco Baldanzi insidia Dybala, ma più a partita in corso. Gli altri due titolari restano El Shaarawy e Lukaku, tornato al gol in Coppa.
Frosinone (4-3-3): Turati; Lirola, Monterisi, Okoli, Gelli; Mazzitelli, Barrenechea, Harroui; Soulè, Cheddira, Seck.
Roma (4-3-3): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Huijsen, Angelino; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.
Consigliamo per i ciociari il duttile Harroui (M/C) e per i giallorossi Lorenzo Pellegrini (C/T).
Monza vs Milan (Domenica 20:45)

Monza vs Milan
Nella sfida dedicata a Silvio Berlusconi, il Monza di Palladino gioca con la consapevolezza di aver quasi raggiunto l’obiettivo salvezza.
Davanti a Di Gregorio, il terzetto potrebbe vedere D’ambrosio insieme a Pablo Marì e Caldirola. Izzo possibile sorpresa. Birindelli ha scavalcato nelle gerarchie Ciurria, lontanissimo parente del giocatore dello scorso anno. Zerbin ancora una volta favorito per giocare a tutta fascia sinistra.
In mezzo al campo pronti Pessina e Gagliardini. Alle spalle di Djuric, spazio a Colpani e Dany Mota.
Da monitorare per Pioli le condizioni di Leao uscito per una botta giovedì contro il Rennes. Il tecnico emiliano è propenso a lanciare Okafor insieme a Jovic dal primo minuto, ma non è da escludere una nuova titolarità per Giroud. Torna disponibile Chukwueze, ma il titolare resta Pulisic, con Loftus-Cheek sulla trequarti, dopo la seconda doppietta in maglia rossonera.
In mezzo al campo, scontata la squalifica, torna Reijnders in coppia con Adli. Panchina per Bennacer. La novità potrebbe essere Thiaw dal primo minuto per far rifiatare Kjaer. Il tedesco giocherà accanto a Gabbia con Florenzi e Theo Hernandez sulle fasce. In porta è confermato Maignan.
Monza (3-4-2-1): Di Gregorio; D’ambrosio, Pablo Marì, Caldirola; Birindelli, Gagliardini, Pessina, Zerbin; Colpani, Dany Mota, Djuric.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Florenzi, Gabbia, Thiaw, T.Hernandez; Adli, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Okafor; Giroud.
Consigliamo la corsa di Birindelli (Dd/Ds/E) per i brianzoli e la duttilità per i rossoneri di Florenzi (Dd/Ds/E).
Che cos’è Fanta Week!
Serie A
Per Dybala un inizio al top: mai così tanti minuti in campo con la Roma
Manca ancora il gol, ma per Dybala è un avvio di stagione da incorniciare: la Joya non aveva mai giocato così tanto con la Roma nelle prime cinque di campionato.
Il pareggio di ieri pomeriggio della Roma contro l’Inter ha lasciato tanto spettacolo, qualche rammarico, ma anche tante certezze in casa giallorossa. All’Olimpico è stato un autentico show da ambo le parti e, senza usare troppa retorica, uno spot per la Serie A.
La Roma ha confermato per larghi tratti di essere alla pari dei campioni d’Italia, o perlomeno di aver assottigliato di tanto il gap con la squadra nerazzurra. Alla doppietta di Konè nel primo tempo ha risposto quella di Lautaro Martinez nel secondo: ora la classifica entrambe in vetta a 13 punti assieme alla Lazio.
Il big match di ieri ha dato a Gasperini tante risposte, o meglio, tante conferme nei singoli e nel gruppo: il gioco espresso soprattutto nella prima frazione di gioco è stato a tratti dominante, come già visto nelle gare precedenti, dando anche però i soliti quindici minuti di spaesamento ad inizio ripreso che, purtroppo per i giallorossi, hanno significato la rete dell’Inter che ha riaperto la partita.
Tra le tante positive di ieri in casa giallorossa, però, ce n’è una che ormai sembra quasi non far più notizia, e a ripensarci non più tardi di sei mesi fa sarebbe stata quasi utopia: il rendimento fisico ed atletico di Paulo Dybala.

PAULO DYBALA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dybala, minutaggio record nelle prime cinque di campionato: meglio del 2022-23
Da quando è iniziato il campionato la Joya è rimasta in campo per 407 minuti: non era mai successo da quando il n.21 giallorosso veste la maglia giallorossa. Nella sua prima annata con la Roma (2022-23) Dybala aveva disputato 392 minuti nelle prime cinque gare di Serie A, suo record prima di questo incredibile avvio di stagione.
Nel 2023-24, invece, l’argentino era calato leggermente, con 312′, così come nella stagione seguente, quando era arrivato a 285 minuti totali. Il record negativo è stato l’anno scorso, quando con la Roma Dybala giocò solamente 106 minuti nelle prime cinque di campionato, forse il preludio della stagione più complicata in giallorosso per l’ex Juve.
Il gol, però, fatica ad arrivare: l’ultimo era arrivato contro il Torino a gennaio, durante la gara con il Torino in cui per la prima volta si è potuta ammirare la coppia formata dal sudamericano e da Donyell Malen. Poi i continui problemi fisici, culminati con l’operazione chirurgica al ginocchio e conclusi con un finale di stagione da assoluto protagonista.
Già durante la preparazione estiva Dybala aveva già fatto intravedere quella che sarebbe potuta essere la sua stagione: nei test amichevoli il n.21 era già sembrato uno dei più in forma di tutto il gruppo, confermato anche dallo stesso Gasperini: pochi giorni fa il tecnico della Roma lo aveva definito “una bestia”. E fa sorridere se pensiamo che solo qualche mese fa proprio le condizioni fisiche di Dybala hanno rischiato di mettere in dubbio il futuro dell’argentino nella capitale.
Dybala ha ricominciato da dove aveva finito, o forse addirittura meglio. Sì, perché se è vero che la rete ancora non si è gonfiata, è altrettanto vero che i suoi passaggi hanno aiutato i compagni a farlo per lui: infatti per la Joya sono già quattro gli assist in questa stagione.
Ora c’è la sosta: la Roma riscenderà in campo l’11 ottobre a casa del Como, gara che inaugurerà un vero e proprio tour de force per i giallorossi tra campionato e Champions. Dybala (che è stato lasciato a casa dal CT dell’Argentina Scaloni) avrà l’occasione di riprendere un po’ di fiato migliorando se possibile ancor di più la sua condizione fisica a Trigoria sotto gli occhi di Gasperini. Come affermato dallo stesso Gasperini le rotazioni saranno praticamente inevitabili, ma ad un Dybala in un tale stato di grazia sarà difficile rinunciare.
Serie A
Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso
Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)
Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.
Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.
Un punto in quattro giornate cambia lo scenario
I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.
I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».
Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.
Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi
Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.
Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.
Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.
Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.
Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028
Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.
La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.
Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.
Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.
Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino
Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.
Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.
Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.
Serie A
Bologna, Tedesco in bilico: le ore che cambiano lo scenario a Casteldebole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna si è complicato nel giro di poche ore: alla fiducia filtrata in mattinata è seguita, nel pomeriggio, una serie di valutazioni interne sulla sua posizione. Nessun esonero, però, è stato ufficializzato.

DOMENICO TEDESCO, CT DEL BELGIO, DURANTE LA PARTITA DI UEFA NATIONS LEAGUE TRA ITALIA E BELGIO (FOTO DI EMMANUELE CIANCAGLINI/GETTY IMAGES)
Bologna-Tedesco, cosa cambia nel giro di poche ore
La mattinata del 15 settembre si è aperta con il confronto previsto a Casteldebole tra il tecnico e i vertici rossoblù. Sul tavolo l’avvio negativo in campionato e, soprattutto, la prestazione offerta nella sconfitta contro il Napoli.
Le prime indiscrezioni descrivevano ancora una società intenzionata ad analizzare la crisi insieme al proprio allenatore, senza mettere subito in discussione la panchina. Nel corso del pomeriggio, tuttavia, lo scenario è diventato più delicato: sarebbero emerse valutazioni sulla posizione di Tedesco all’interno del club.
Il condizionale resta d’obbligo su questo punto. Il tecnico non è stato esonerato e, al momento della pubblicazione, non esiste un comunicato ufficiale del Bologna che annunci una separazione.
Un punto in quattro giornate: i numeri della crisi rossoblù
A spiegare l’aumento della pressione è soprattutto la classifica. Dopo quattro giornate di Serie A 2026/27, il Bologna occupa il 16° posto con un punto, senza vittorie e con appena 2 gol segnati.
Il percorso è netto: 0-1 contro la Lazio, 0-1 con l’Atalanta, 2-2 contro il Sassuolo e 0-1 a Napoli. Tre sconfitte di misura, ma anche tre gare chiuse senza segnare.
Il dato offensivo resta il più evidente. Le uniche reti rossoblù sono arrivate nel pareggio con il Sassuolo, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Dopo il ko del Maradona, anche il vice allenatore Andrea Tarozzi ha riconosciuto il problema: «Abbiamo creato troppo poco, anche rispetto alle nostre ultime partite».
Le parole di Fenucci, undici giorni prima
Il possibile cambio di scenario pesa ancora di più alla luce di quanto dichiarato dal club a inizio settembre. Il 4 settembre l’amministratore delegato Claudio Fenucci aveva definito la stagione un anno di ricostruzione, indicando la top 10 come possibile traguardo e chiedendo pazienza per il nuovo corso.
Sul tecnico, in particolare, era stato chiaro: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà». Tedesco, del resto, è arrivato a Bologna soltanto il 2 giugno 2026, con un contratto fino al 30 giugno 2028 e opzione per un’ulteriore stagione.
Un eventuale cambio dopo quattro giornate rappresenterebbe quindi una svolta molto anticipata rispetto al progetto impostato appena tre mesi fa.
Il Torino sullo sfondo, ma prima la scelta su Tedesco
Il prossimo impegno di campionato sarà Bologna-Torino, sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara. Tedesco, sulla carta, deve ancora scontare la seconda delle due giornate di squalifica ricevute dopo l’espulsione contro il Sassuolo, sanzione accompagnata da un’ammenda di 5.000 euro.
Dopo quanto emerso il 15 settembre, però, il primo interrogativo non riguarda più soltanto la sua presenza fisica in panchina contro i granata. Il Bologna deve prima decidere se proseguire con l’allenatore a cui, undici giorni fa, aveva pubblicamente promesso tempo, oppure cambiare strada dopo un avvio da un punto in quattro giornate.
La posizione di Tedesco è ormai un tema concreto in casa rossoblù. L’esonero, invece, resta al momento un’ipotesi e non un fatto ufficiale.
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