LA GRINTA DI YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sommer, racconta in un’intervista il suo calcio fatto di serenità e gioco coi piedi. E loda Chivu come allenatore completo, energico e con grande mentalità.
Il primo Match Day Programme della stagione nerazzurra porta la firma di Yann Sommer. Che alla vigilia di Inter–Torino a San Siro ha raccontato la sua visione di calcio. Ha poi svelato dettagli interessanti sia sul proprio percorso che sul rapporto con mister Cristian Chivu.
Il portiere svizzero, ormai colonna della squadra, ha messo al centro della sua idea di ruolo due concetti chiave. «In campo sono fondamentali tranquillità e lucidità, soprattutto per gestire la pressione». Non è una dichiarazione casuale. Sommer è uno di quei numeri uno che trasmettono sicurezza non solo tra i pali ma anche nella costruzione dal basso. Non a caso, proprio sul gioco con i piedi ha rimarcato: «Ho sempre lavorato tanto su questo aspetto fin dalle giovanili. È un elemento che considero essenziale e ho avuto la fortuna di trovare allenatori che mi hanno aiutato a svilupparlo».
Dalla sua Inter, Sommer prenderebbe volentieri qualche qualità in prestito: «Il tiro di Calhanoglu e la mentalità di Mkhitaryan». A dimostrazione di quanto anche un leader esperto sappia riconoscere e valorizzare i pregi dei compagni.
CRISTIAN CHIVU GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nel ‘capitolo allenatore’ le parole per Cristian Chivu, sono di grande stima. «È un tecnico completo, lo si vede dal modo in cui vive il campo e gestisce le situazioni. È tranquillo ma allo stesso tempo attento, con mentalità ed energia». Un attestato importante da parte di un giocatore che ha lavorato con allenatori di livello internazionale.
C’è spazio anche per un piccolo fan fuct sul soprannome. Da bambino era semplicemente “Yann”, ma al Basilea gli argentini dello spogliatoio iniziarono a chiamarlo “Verano”, traduzione spagnola di “Summer”, il suo cognome in inglese. Oggi quel nomignolo è addirittura inciso sui suoi guanti.
Infine, il sogno nerazzurro di Sommer non poteva non passare dalle leggende. Julio Cesar, Toldo e Ronaldo sono i tre nomi scelti per comporre l’“Inter ideale” del portiere svizzero. Un’unione tra passato glorioso e la squadra di oggi, dove Sommer porta esperienza, serenità e qualità tecniche moderne che fanno la differenza.
Aggiornato al 25/08/2025 14:12
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