Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport durante il Gran Galà del Calcio AIC affrontando diversi temi del calcio italiano.Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, intervenuto al Gran Galà del Calcio AIC, ha elogiato il modello dell’Atalanta nella valorizzazione dei giovani talenti, analizzando anche la sfida contro la Roma. Si è soffermato sul Napoli, sottolineando le potenzialità della squadra, e ha espresso considerazioni su giovani promesse come Camarda e Palestra, oltre a parlare del ruolo di Zaniolo all’Atalanta e delle prestazioni di Retegui e Kean. Infine, ha riflettuto sulla crescita della Nazionale e sull’importanza del carattere e della compattezza per il futuro azzurro.
Di seguito un estratto delle sue parole.
Le parole di Spalletti
Parlando dell’Atalanta, Spalletti ha elogiato il lavoro della società nella crescita dei giovani:
"Hanno una qualità unica nel creare calciatori. Gli acquisti ce li hanno in casa: penso a Scalvini, Scamacca e a Palestra, che ha una forza incredibile. In un’altra società sarebbe già stato lanciato, ma loro sanno dosarlo, aspettarlo e proteggerlo. Questo approccio è parte di un sistema di lavoro importante, oltre al sistema tattico di Gasperini, che sa imporre il proprio gioco con e senza palla".
Parlando del posticipo tra la Dea e la Roma, ha detto:
"La Roma, per 60 minuti, ha giocato alla pari una partita che non è stata di altissimo livello. Negli ultimi 20 minuti, però, l’Atalanta ha mantenuto la sua qualità e la costanza di giocare sempre allo stesso modo. Gasperini sa coinvolgere tutti i calciatori nel suo sistema, rendendo ognuno partecipe del progetto".
L’URLO DI CLAUDIO RANIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Spalletti ha anche rivolto un pensiero a Claudio Ranieri, sottolineando la sua stima:
"Gli faccio un grande in bocca al lupo. È l’allenatore adatto per trovare soluzioni, e da una figura con la sua esperienza c’è solo da imparare".
Su Dovbyk, ha spiegato:
"È tecnicamente e caratterialmente forte. L’abbiamo studiato quando abbiamo affrontato l’Ucraina, ma in Italia tutti incontrano difficoltà iniziali. Serve tempo, e forse un pizzico di faccia tosta in più gli gioverebbe".
Parlando della difesa, ha lodato i giocatori premiati nella Top 11:
"Abbiamo difensori forti come Bastoni, Acerbi, Calafiori e Dimarco. Dopo l’Europeo, dobbiamo ritrovare compattezza e ripartenze. Questi giocatori sono perfetti perché sanno costruire e attaccare, adattandosi anche a un calcio più offensivo".
Spalletti ha poi ricordato il trasferimento di Barella all’Inter:
"Era sulla bocca di tutti già al Cagliari. Ha dimostrato di essere all’altezza delle aspettative".
NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul ritorno al gol di Zaniolo, ha aggiunto:
"Conta più il comportamento complessivo. Ha grandi potenzialità, può giocare sia da esterno che in zona centrale. La sua fisicità è fondamentale in campo europeo".
Riguardo al suo ruolo nell’Atalanta, ha evidenziato:
"La sua posizione è una buona notizia. Abbiamo puntato su giocatori capaci di agire dentro il campo, senza dimenticare elementi come Chiesa, Orsolini e Politano, che monitoriamo costantemente".
Sugli attaccanti italiani, Spalletti ha espresso fiducia in Retegui e Kean:
"Stanno crescendo. Kean, in particolare, ha fatto passi avanti sia come uomo che come professionista".
Parlando di Camarda, ha auspicato prudenza:
"Ha un futuro importante, ma bisogna evitare di mettergli pressione. È un talento, ma va lasciato crescere serenamente".
Interrogato sul Napoli, ha dichiarato:
"È una squadra tosta con un allenatore esperto. Devono ancora esprimere il massimo, ma hanno le potenzialità per arrivare in alto".Su Lautaro Martinez, ha aggiunto:
"È un top player che condivide successi con il gruppo, un calciatore perfetto".
Concludendo sull’Italia, ha osservato:
"La squadra è sulla strada giusta. Ci sono cose da migliorare, ma il carattere dimostrato è una base importante su cui costruire".
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