Serie A
Test antidoping: innovazioni sulle procedure?
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Lunedi 24 marzo durante l’assegnazione dei premi dei migliori allenatori dei campionati di Serie A, B e C si è svolto anche l’incontro organizzato dalla Commissione Federale Antidoping FIGC.
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In occasione del premio annuale assegnato dal Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio e riservato ai migliori allenatori dei campionati di Serie A, B e C, si è svolto a Coverciano, presso la Sala Valitutti del Museo del Calcio, l’incontro organizzato dalla Commissione Scientifica Federale e dalla Commissione Federale Antidoping FIGC valido per il rilascio delle licenze nazionale e per le attività antidoping del programma UEFA HatTrick.
L’appuntamento, rivolto ai medici a tutti i medici delle Società Professionistiche della Lega Serie A, della Divisione Serie A Femminile Professionistica, della Lega Serie B e della Lega Pro di calcio, ha permesso ai partecipanti di approfondire le tematiche relative all’antidoping con una sessione dedicata.
Ne parla il dott. Luca Gnagnarella componente della Commissione Antidoping della FIGC e cultore della materia in diritto sportivo presso l’università LUM.
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Abbiamo creato una tavola rotonda affrontando tutte le problematiche inerenti le procedure antidoping con la collaborazione della dott.ssa Alessia Di Gianfrancesco, Direttore Generale NADO Italia, il professor Xavier de la Torre, Vice Direttore Scientifico del Laboratorio Antidoping della FMSI, il dottor Francesco Loria, Unità Medica e Antidoping UEFA e il dottor Giuseppe Capua, Presidente Commissione Federale Antidoping FIGC.
Il confronto è stato molto seguito dalla platea e molti sono stati gli interrogativi inerenti le problematiche delle “contaminazioni” nei test Antidoping.
Oggi viviamo un momento di grande riflessione nelle procedure Antidoping, da una parte abbiamo la tecnologia che ha fatto passi da gigante, i test oramai riescono a verificare presenze infinitesimali di sostanze proibite nell’organismo anche del tutto inconsapevolmente da parte dell’atleta, addirittura oggi è possibile rilevare delle contaminazioni anche da contatto.
Il problema degli integratori adulterati in commercio non è da meno, infatti è cosa possibile che durante il processo di produzione questi vengano contaminati in modo non intenzionale da sostanze dopanti.
Per concludere gli avvocati che si occupano di diritto sportivo e gli stessi atleti oggi hanno compreso che se si prova ad utilizzare la scusa “contaminazione” in sede di dibattimento si ha più probabilità di ottenere una sanzione ridotta, rendendo ciò una vera e propria strategia difensiva.
Dal canto suo la Wada che è l’organizzazione mondiale antidoping nel Simposio 2025 a Losanna ha annunciato un aggiornamento del Codice Mondiale Antidoping per migliorare la gestione dei casi di contaminazione.
Avremo alcune sostanziali modifiche al Codice Antidoping a partire dal 1° gennaio 2027 e tra le novità principali, vi sarà l’introduzione di “livelli minimi di segnalazione”, al di sotto dei quali non scatterebbero procedimenti disciplinari per gli atleti.
Inoltre, il concetto di “fonte contaminata” sostituirà quello di “prodotto contaminato”. Questa nuova definizione include possibili contaminazioni derivanti da cibo, bevande, esposizione ambientale o contatto con terze persone o oggetti contaminati.
Si deve procedere in tempi brevi con delle innovazioni sulle procedure dei test Antidoping perché continuando così si mette in grave pericolo la carriera sportiva degli atleti puliti che possono ritrovarsi a difendersi da una contaminazione inconsapevole per una presenza infinitesimale di una qualsivoglia sostanza proibita come è accaduto per i casi Sinner e Swiatek.
Dott. Luca Gnagnarella
Commissione Antidoping FIGC
Cultore della Materia in Diritto Sportivo – Università LUM
Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.

Serie A
Hellas Verona, in memoria dello scudetto con una maglia speciale
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03/04/2025
Hellas Verona celebra la sua storia con una maglia unica che lega la storia del club alla partnership con il marchio Joma.
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Il risultato è qualcosa di sorprendente e celebrativo.
La storia della squadra Hellas Verona si lega, indissolubilmente, alla vittoria dello scudetto avvenuta nel 1985.
Un traguardo storico per la cittadina veneta, la prima ad aver raggiunto un traguardo del genere pur non essendo capoluogo di regione. Un traguardo, va detto, suggellato grazie all’impresa condotta sia da una squadra di undici impavidi e sia dal genio del mister Osvaldo Bagnoli.
Quest’anno, a quaranta anni da quel traguardo il club vuole onorare quella squadra che tanto ha dato ai cittadini veronesi e al club. Proprio in occasione della ricorrenza della vittoria matematica (avvenuta il 12 maggio 1985, con una giornata di anticipo) Hellas Verona vuole festeggiare quella ricorrenza e lo farà con un kit speciale.
La maglia con cui Hellas Verona vuole celebrare la sua storia
Al centro di questo pacchetto creato ad hoc per l’occasione primeggia proprio lei, la regina, la maglia celebrativa che è chiaramente ispirata proprio alla divisa di quella famosa partita Atalanta–Hellas Verona tanto importante per i gialloblù.
Infatti la maglia è realizzata con la base in giallo e con la presenza di sottilissime pin stripes blu che si intersecano con il logo presente nel retro.
Il logo – con i mastini – si rifà a quello usato per la maglia home 2024/25 ma con l’aggiunta del numero 40 (chiarissimo riferimento proprio al tempo intercorso da quel magico evento) e suggellato proprio dalla scritta 1985-2025 intervallata dal Tricolore.
Ma la cura nei dettagli su questa divisa non terminano qui e infatti oltre ad apparire (sulla destra) il logo di Joma (sponsor tecnico), si potrà vedere – sul retro proprio sotto il colletto – il Tricolore. Ma la nota più evocativa è proprio una scritta (posta sotto il colletto) che riprende la frase dello storico cronista del Hellas Verona, Roberto Puliero, che disse “E la città esplose nel suo grido più alto”.
E’ evidente che la città ha ancora un legame con quella squadra ancora molto viva ed intensa e, comunque finirà la partita, sarà certamente un giorno di festa memorabile. Un vero e proprio inno all’amore per il calcio.
Il club, attento all’ambiente, ha realizzato la maglia utilizzando al 100% plastica riciclata per mandare anche un chiaro messaggio etico. Tutto questo senza dimenticare la tecnologia: infatti, nelle zone di maggiore sudorazione ha usato il sistema Micro-Mesh, che garantisce traspirabilità e rilascio del calore corporeo.
Questa maglia è stata realizzata sia nella versione a manica corta che in quella a manica lunga ed è stata realizzata nella serie limitata a 1895 esemplari e anche questo non è assolutamente un caso!
Serie A
Bastoni a Supernova: “Volevo lasciare l’Inter, ma Conte mi ha convinto a restare”
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03/04/2025
Alessandro Bastoni rivela: “All’inizio volevo lasciare l’Inter, ma Conte mi ha fatto cambiare idea”. Queste le parole del difensore a Supernova.
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La Rivelazione di Bastoni
Alessandro Bastoni, durante un’intervista a Supernova, ha condiviso un retroscena della sua carriera all’Inter. All’inizio, il difensore italiano aveva deciso di lasciare il club nerazzurro. Tuttavia, Antonio Conte è stato determinante nel convincerlo a rimanere, dimostrando ancora una volta la sua capacità di motivare e influenzare i giocatori. Bastoni ha sottolineato come anche i calciatori facciano sacrifici notevoli, simili a quelli di altre professioni, a causa della loro lontananza dalla famiglia.

ALESSANDRO BASTONI PROVA A FERMARE ANTONIO RUDIGER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sacrifici e Carriera
Nelle sue dichiarazioni, Bastoni ha messo in luce la realtà spesso trascurata dei calciatori: il tempo perso con la famiglia è un sacrificio impagabile. Nonostante la percezione comune che la vita di un calciatore sia solo glamour e successo, Bastoni ha voluto enfatizzare i lati meno visibili del mestiere. La sua esperienza personale con Conte non solo ha segnato una svolta nella sua carriera, ma ha anche evidenziato il ruolo cruciale di un allenatore nel plasmare il futuro di un giocatore.
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Fonte: l’account X di Schira
#Bastoni a Supernova: “All’inizio ho fatto le guerre per andare via dall’#Inter. #Conte mi ha convinto a restare. I sacrifici non li fanno solo i muratori o gli operai, ma pure noi calciatori. Giochiamo talmente tanto che siam sempre lontani dalla famiglia. Il tempo è impagabile” pic.twitter.com/HmXpP2vVaR
— Nicolò Schira (@NicoSchira) April 3, 2025
Serie A
Fiorentina, con Palladino la squadra è cresciuta di valore
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03/04/2025
Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino potrebbe essere riconfermato anche per la prossima stagione, ma intanto la squadra è cresciuta di valore.
Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino potrebbe essere riconfermato alla guida dei viola anche per la prossima stagione. Intanto la squadra è cresciuta di valore, tanto che la valutazione di mercato della rosa è di 281 milioni di euro, 3 in più prima dell’inizio di questa stagione.

RAFFAELE PALLADINO E ROBIN GOSENS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, Palladino potrebbe essere riconfermato anche la prossima stagione, alcuni giocatori sono cresciuti con lui
In casa Fiorentina si inizia già ha parlare di futuro, con la possibile riconferma anche per prossima stagione di Raffaele Palladino alla guida della squadra viola. Certamente bisognerà attendere l’epilogo sia in campionato che in Conference League, ma la società gigliata sta valutando l’ottimo lavoro svolto sin qui dal tecnico ex Monza, soprattutto per la crescita dell’intera rosa a disposizione.
All’arrivo di Palladino a Firenze, la quotazione complessiva dell’intera rosa era di 279 milioni di euro, dopo10 mesi il valore è aumentato a 281 milioni di euro, quindi c’è stata una crescita esponenziale di 3 milioni di euro. Altro dato molto significativo la crescita esponenziale del valore di mercato di alcuni giocatori, come Kean, Comuzzo, Dodò, Ranieri, Adli, Mandragora, Beltran e Ndour.
Tra quelli appena citati, i primi due, Kean e Comuzzo, sono i giocatori che sono cresciuti di più con Palladino. Kean ormai oltre ad essere titolare viola, attaccante decisivo come lo è stato contro l’Atalanta, è diventato un punto fermo della Nazionale. Comuzzo, anch’esso cresciuto molto, è uno dei migliori difensori della Serie A. Le loro quotazioni di mercato sono triplicate, Kean è passato da 18 a 40 milioni di euro, Comuzzo da 4 a 25 milioni di euro.
Insomma, la dirigenza gigliata può essere davvero soddisfatta del lavoro fin qui svolto da Palladino, vedremo ora come si concluderà la stagione, ma già il solo aver fatto crescere alcuni talenti è davvero un grosso merito, sperando solo che qualcuno non lasci in estate Firenze, ma questo è da vedersi.
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