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Torino, Baroni: “Era importante vincere, per la continuità anche“.

Il tecnico del Torino Marco Baroni ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 1 contro il Genoa allo Stadio Olimpico.

Il tecnico del Torino Marco Baroni ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 1 contro il Genoa allo Stadio Olimpico. Tra i temi affrontati, la partita contro i grifoni, i progressi rispetto al match  contro il Napoli e un commento su Paleari.

MARCO BARONI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Torino, Baroni: “Ho chiesto alla squadra una reazione, conosco i miei ragazzi.”

Il tecnico del Torino Marco Baroni ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 1 contro il Genoa allo Stadio Olimpico. Tra i temi affrontati, la partita contro i grifoni, i progressi rispetto al match  contro il Napoli e un commento su Paleari.

Di cosa è più soddisfatto?
Abbiamo iniziato senza ritmo, scolastici, ho chiesto alla squadra una reazione dal punto di vista dell’energia, i cambi hanno dato un contributo importante, peccato eprchjé a volte ci complichiamo la vita da soli, era importante vincere, per la continuità anche“.

Cosa ha detto alla squadra?
“Ho chiesto alla squadra una reazione, conosco i miei ragazzi. Queste partite sono le più complicate, le più difficili. Il Genoa patisce la classifica ma ha fatto partite contro tutti con una pressione importante, sapevo cosa aspettarmi, averla vinta mi fa fare i complimenti alla squadra”.

Quanta continuità c’è rispetto alla partita col Napoli: nel primo tempo la squadra non ha dato quelle risposte, nel secondo ci ha creduto
“Non ho il misurino, questa squadra ha cambiato tanto, c’è tanto lavoro da fare, ogni partita è un esame, c’è da lavorare. Io credo nel gruppo, nella squadra, questa squadra ha margini di miglioramento importante, anche partire con veemenza lo è. Sono passaggi, sono opportunità di crescita.”

Chi è entrato ha dato una risposta: questo nella gestione che gusto lascia?
“A me le più grandi soddisfazioni me le hanno date sempre quelli che giocavano meno, non lascio indietro nessuno, così si crea un forte senso di squadra. Cito Tameze, per esempio, e vale per Palaeari. Ieri vi ho detto che è un titolare, è dentro il gruppo come un capitano, Israel non stava benissimo e non ho avuto nessun dubbio”.

Paleari è la dimostrazione che avere un gruppo così allargato fa la differenza: c’è stato anche coraggio nel finale
“Avevo due attaccanti che avevano speso molto, ho capito subito dopo il pari che la squadra aveva spinto e non volevo rischiare, così ho cambiato. Tutti sono entrati bene e questo deve essere l’atteggiamento, così il gruppo diventa forte e la squadra ne usufruisce”.

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Ha la sensazione che stia svoltando la squadra?
“Anche a me piacerebbe lanciare qualche slogan, però occorrono le azioni che sono quelle del lavoro, del miglioramento, di portare dentro tutti, io sono concentrato lì dentro. Io sono positivo per natura, la strada è ripida, io devo guardare passo dopo passo”.

Ha guardato la classifica?
“Si guarda alla fine, ora si guarda alla fine. Stasera a letto presto, poi avremo una trasferta complicata. Pochi giorni ci separano alla prossima”.

Una settimana doppiamente importante dal punto di vista della semina
“Io guardo solo Bologna ora, per me non c’è domani dopo quella gara, preferisco affrontare gara dopo gara”.

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Pubblicato da
Andrea Costanzo
Tag: Torino

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