Il presidente del Torino Urbano Cairo parla della sconfitta dei suoi nel derby con la Juventus. Con una delusione e una precisazione.
Torino, Cairo non cambia strada
Urbano Cairo
Vedere la sua squadra non solo perdere il derby con la Juventus ma non andare a bersaglio per la terza partita di fila non gli ha procurato gran godimento.
Il presidente del Torino,Urbano Cairo, però, non è tipo che agisca in modo avventato. Nè nell'esprimere le delusioni, nè nel prendere le decisioni.
La prova? Eccola. "La partita non mi è piaciuta - esordisce dalle colonne di Tuttosport - è stato brutto perdere così, era una sfida alla portata, sono stato molto dispiaciuto e deluso, il primo tempo è stato di studio, senza grandi occasioni, ma si poteva fare qualcosa in più".
E a chi gli domanda se per caso abbia intenzione di dare alla nave un nuovo timoniere per cercare di far cambiare rotta alla squadra riserva una risposta categorica: "La fiducia in Ivan Juric è totale".
Un desiderio da lui per il quale vorrebbe essere soddisfatto, però, ce l'ha: "Quello che non riesco a fare con Juric - prosegue - è che non ascolta la mia formazione".
E chissà se in settimana Juric allargherà le labbra e dirà al suo datore di lavoro il fatidico "allora sentiamo". In fondo un presidente non è un allenatore (o almeno lo è molto raramente, come nel caso di Luigi Fresco che è al contempo patron e tecnico del Virtus Verona, compagine di Lega Pro) ma può comunque dare utili indicazioni.E ci mette il cash.
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