Non era una trasferta da sottovalutare, ma il Torino è riuscito a spuntarla a Cagliari, imponendosi per 1-2. Tuttavia la vittoria è costata anche la perdita per infortunio di Alessandro Buongiorno, il calciatore forse più rappresentativo della rosa di Juric. La sua assenza, sicuramente, si farà sentire.
Alessandro Buongiorno
Buongiorno out: quanto mancherà?
Al centro anche di diverse voci di mercato, Buongiorno ora dovrà fermarsi per un bel po' di tempo. La lussazione alla spalla destra che si è procurato ieri sera, infatti, dovrà essere ancora valutata per capirne l'entità e i tempi di recupero. In attesa dei nuovi esami, che dovrebbero essere eseguiti nella giornata di oggi, si può stimare che il difensore starà fuori almeno un mese.
Torino, le parole di Juric
In merito all'infortunio di Buongiorno, che in caso di operazione allungherà i tempi di recupero da 1 a 3 mesi, Ivan Juric ha dichiarato nel post partita: “Il suo infortunio non è cosa da poco, starà fuori un bel po’” .
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Il classe 2006 del Parma continua a convincere dopo l'ottimo avvio con il Lucerna. I granata lo hanno seguito anche a Pescara, dove ha segnato contro gli Azzurrini, mentre Bologna, Genk e Club Brugge aumentano la concorrenza.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.