Kōstas Tsimikas in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il terzino greco della Roma Kostas Tsimikas ha rilasciato un’intervista al giornale The Athletic parlando del suo ambientamento in Italia e della nostalgia di Liverpool.
Kostas Tsimikas, arrivato in estate a Roma dal Liverpool con la formula del prestito secco, fin qui l’esperienza del terzino greco nella Capitale non è stata eccezionale. Divenuto idolo dei tifosi dei Reds durante la sua militanza nel club, Tsimikas deve ancora entrare nel cuore dei tifosi giallorossi. Fin qui il classe 1996 ha raccolto 10 presenze tra Serie A e Europa League, realizzando 1 assist. Nei giorni scorsi l’esterno greco ha rilasciato un’intervista per il tabloid inglese The Athletic.
Tsimikas ha parlato del suo ambientamento in Italia, del ricordo di Diogo Jota e sulle similitudini tra Roma e Liverpool. Di seguito le sue parole.
Liverpool.
“Mi manca la città. Ho vissuto lì per cinque anni e amo tutto di Liverpool. Ha un posto speciale nel mio cuore. La gente è molto gentile, tra le più gentili che abbia mai incontrato nel mondo del calcio. Cercano sempre di sostenere la squadra, nel bene e nel male, fanno sempre del loro meglio per aiutarti. Voglio il meglio per questo club, perché fin dal primo giorno mi sono impegnato e ho dato tutto. Ero il ‘greco di Liverpool ‘Greek Scouser’ e lo sarò per tutta la vita”.
Futuro.
“Non si può mai sapere. La cosa più importante per me è stare bene, allenarmi duramente e giocare più partite. Il prossimo anno sarà diverso per me. Voglio avere successo, voglio vincere. Solo Dio sa cosa succederà il prossimo anno”.
La scomparsa di Diogo Jota.
“Molto difficile. Quando penso a Diogo provo sempre dolore. Era un ragazzo speciale, una persona davvero buona. Abbiamo trascorso molto tempo insieme. Penso che sia lo stesso per tutti quelli che hanno giocato con lui: ci manca molto. Ma per me era una persona molto importante perché siamo arrivati insieme al Liverpool e abbiamo condiviso molte cose. Quando uscivamo la sera o facevamo trasferte con la squadra, lui era sempre lui mio fianco. Ci divertivamo insieme. Quando le cose si fanno difficili, cerco di pensare solo a quelle positive. Dobbiamo vivere la vita, perché è il dono più importante che Dio ci ha fatto. E anche se in questa situazione è doloroso, non bisogna mai smettere di pensare a lui, perché è sempre lì per noi e nei nostri cuori”.
Kōstas Tsimikas ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
“Entrambe sono le squadre più forti della città, perché hanno l’Everton e la Lazio. Ma anche lo spirito è simile ed è stata questa la cosa più importante che mi ha spinto ad andare lì. Entrambe le squadre lottano per il titolo. I tifosi sono pazzi e tutti vogliono vincere. Tutti vivono e respirano per questo club, tutti vogliono che la squadra abbia successo. Essere alla Roma in questo momento era la cosa migliore per me e per la mia carriera”.
Le differenze tra Gasperini e Slot?
“Penso che Gasperini sia più diretto. Slot curava maggiormente i dettagli del piano di gioco, mentre Gasperini punta molto di più sulla tenuta fisica. Devo abituarmi allo stile di gioco ed è un po’ più difficile per me, ma devo cercare di dare il massimo ogni volta che l’allenatore mi dà l’opportunità di giocare. La squadra viene prima di tutto e voglio essere parte integrante di essa, sperando di festeggiare alla fine della stagione con un trofeo”.
Aggiornato al 02/12/2025 14:36
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