Le parole di Ekkelenkamp, all'Udinese per lasciare il segno
La rinascita con l'Udinese: "In Olanda diciamo che la vita a volte è come il tubetto del ketchup, premi ed esce tutto insieme. È un momento bellissimo. È stato un orgoglio segnare contro il Napoli, ma è stata stupenda la doppietta in casa. Far gol è troppo importante, a me piace stare dentro il campo, accentrarmi e tirare". Riguardo l'esultanza: "Se penso ad un'esultanza? Devono aiutarmi i compagni… Magari Solet (ride). È un bel gruppo, sono tutti simpatici. Kingsley Ehizibue, anche lui olandese, è il mio grande fratello. Mi aiuta, è una persona gentile". Sul periodo trascorso all'Ajax: "È il club per eccellenza in Olanda. Ne sono sempre stato un tifoso. È una scuola. Ho imparato la tecnica, all’Ajax non c’è un allenamento in cui non si gioca con il pallone. Ho cominciato all’Almere, a casa mia, dove vivono i miei, entrambi impegnati nell’informatica, poi mi hanno preso". Il ruolo: "Ho giocato bene con Van Bommel in Belgio, lui mi ha insegnato a fare meglio la fase difensiva a cui lui teneva tanto. Ora gioco dietro la punta nel 4-2-3-1. Ma non ho problemi. Il vantaggio all’Udinese è che gioco libero di trovare la posizione, non sono inchiodato a sinistra". Gli idoli da bambino: "Idoli? Wesley Sneijder e Van der Vaart. Quando ero più piccolo giocavo a Fifa con Gullit. Oggi ammiro De Bruyne e Modric. In questa Serie A a me sono piaciuti tanto Neres del Napoli e Calhanoglu dell’Inter. La squadra più forte".Ekkelenkamp MVP #UdineseEmpoli 🙌😍 pic.twitter.com/aRTMpQx4dk
— Udinese Calcio (@Udinese_1896) February 17, 2025
Premier o Serie A?: "Serie A. Sto benissimo qui. All’Udinese ho un contratto di cinque anni e vorrei rimanere. Anche se nel calcio tutto è possibile".






