Dopo la sconfitta con la Sampdoria e i 3 punti in 7 gare, l'esperienza di Gotti sulla panchina friulana sembrava dover finire da un momento all'altro, ma da quel campanello d'allarme l'Udinese non si è più fermato e comincia a vedere l'obiettivo salvezza.
Fa strano pensare che
Gotti, quando
subentrò a Tudor lo scorso anno, avrebbe preferito tornare a coprire il ruolo di vice, ma la
società non lo ha mai accontentato e lo ha lasciato al timone fino a fine stagione. Scelta giusta vista la salvezza raggiunta senza problemi nello scorso campionato, e a quel punto anche Gotti si convinse di rimanere ancora per un altro anno, non facendo da semplice traghettatore.
Stagione che non era cominciata affatto bene per i friulani, tant'è che nella prima parte di gennaio erano insistenti
le voci che invocavano un cambio di panchina, specialmente dopo le sconfitte contro Napoli e Sampdoria. Questi rumors hanno stimolato Gotti e i suoi calciatori che dal trovarsi
in piena zona retrocessione con 16 punti in 16 giornate, ora si trovano perfettamente a metà classifica distanti dall'Europa ma anche dalla zona rossa. De Paul e compagni hanno raccolto
16 punti nelle ultime 9 giornate, avendo incontrato squadre come Atalanta, Inter e Milan.
L'arma principale di questa squadra è la solidità difensiva, infatti nelle ultime 9 gare sono solamente 7 i gol subiti. C'è da considerare anche che il dato è migliorato dal rientro di
Bram Nuytinck, quest'anno con lui in campo l'Udinese ha collezionato 7 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta, subendo solamente 9 gol in 12 match. Difesa rocciosa abbinata all'ottima abilità di ripartire in contropiede con qualità grazie a giocatori di un livello superiore come
De Paul, Pereyra e Deulofeu.