Udinese-Lecce termina con la vittoria dei friulani sui salentini grazie alle reti di Karlstrom, Davis e Buksa. Inutili le reti di Berisha e N’Dri.
La squadra friulana s’impone sui salentini per 3a2, con un primo tempo dominante ed un secondo con i remi in barca troppo presto. Quello che conta alla fine però è aver portato i 3 punti a casa e agganciare la Juventus, in attesa del match dell’Olimpico tra la Vecchia Signora e la Lazio.
Kosta Runjaić ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Una partita decisamente altalenante quella della squadra di casa: l’Udinese si impone con il gioco con fermezza nella prima frazione, ma nella seconda tira un pò troppo presgo i remi in barca, rischiando di compromettere il risultato finale.
Il tecnico friulano Runjaic da fiducia dal primo minuto a Keinan Davis, affiancato da Zaniolo. Sponda salentina invece Di Francesco cambia e da fiducia ad Helgason, schierato subito dietro alla punta Stulic.
Lo studio da parte delle due formazioni dura circa 15 minuti. I friulani cominciano a spingere, complici anche gli errori della difesa del Lecce, e al 16esimo minuto mettono il muso avanti. Su un’azione da calcio d’angolo infatti Berisha si addormenta e Karlstrom, imbeccato da Atta, con un gioco di prestigio supera Falcone.
Il vantaggio da ancora più fiducia all’Udinese, che pochi minuti dopo colpiscono una traversa con un sinistro da parte di Zaniolo. Il Lecce sembra tramortito e imbambolato e rischia ancora. Questa volta da un errore di Gaspar rischia di prendere il raddoppio, se non che Falcone, con un intervento decisivo, mura Davis.
Pierotti cerca di far uscire i suoi, mettendoci del brio, ma non sembra bastare. Ma i friulani sono in completo controllo della partita ed al minuto 37 raddoppiano. Atta mette in area un gran pallone che Davis mette dentro di testa. Gli ospiti lamentano una trattenuta dell’attaccante friulano ai danni di Thiago Gabriel ma il VAR conferma la rete.
Nella ripresa Runjaic sostituisce Davis ammonito e lancia Buksa, mentre Di Francesco manda in campo N’Dri (a destra) e Banda (a sinistra) al posto di Helgason e Morente.
I cambi riescono a scuotere i salentini, che riescano a guadagnare campo, ed al 59esimo minuto accorciano le distanze. Berisha da calcio di punizione mette alle spalle di un Okoye non perfetto. Il Lecce la riapre. Pochi minuti dopo Camarda prende il posto di Stulic.
L’Udinese perde un po’ di cattiveria ed i salentini vanno vicini al pareggio: dopo una uscita a vuoto dell’incerto Okoye, è Bertola a salvare nell’area piccola.
Nel finale il Lecce attacca a testa bassa, ma a poco dallo scadere dei 90 minuti regolamentari è l’Udinese a passare per la terza volta. Contropiede micidiale, con Bayo che serve Buksa che insacca e segna il primo gol in Serie A.
Tuttavia il recupero da il tempo per vedere un altro gol: il secondo del Lecce. N’Dri si regala un gol davvero meraviglioso, purtroppo vano ai fini del risultato.
Comunque sia alla fine l’Udinese ha ritrovato gli applausi, mentre il Lecce deve riflettere su un primo tempo regalato.
Con questa vittoria l’Udinese balza a 12 punti, in ottava posizione agganciando, almeno per il momento la Juventus, impegnata contro la Lazio. Prossimo avversario dei friulani però, neanche a farlo apposta, sarà proprio la Juventus.
Il Lecce invece si attesta al 16esimo posto con punti conquistati. Per i salentini nel prossimo turno, infrasettimanale, il Napoli di Antonio Conte.
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