L'attaccante dell'Udinese Lorenzo Lucca analizza la partita di campionato persa con il Napoli e quella di Coppa Italia, dove i friulani affronteranno l'Inter.Dopo il ko interno per 3-1 con il Napoli, l'Udinese proverà a rialzare la testa nel match di San Siro contro l'Inter: reduce dal 6-0 rifilato alla Lazio. La sfida tra la squadra di Inzaghi e quella di Runjaic, in programma giovedì 19 dicembre alle 21, mette in palio un posto nei quarti di finale di Coppa Italia.
Udinese, Lucca tra la partita col Napoli e la sfida all'Inter
Il centravanti dell'Udinese Lorenzo Lucca ha parlato a TV12 della sua esperienza in bianconero, a cominciare dal rapporto coi compagni, l'allenatore e il responsabile tecnico Gokhan Inler: "Tutti i giorni mi parla e mi dà consigli, soprattutto sull'atteggiamento e il sacrificio. Secondo me nel calcio di oggi la testa fa tanto la differenza".
Sulla sconfitta con il Napoli
"Nel primo tempo abbiamo vinto tanti duelli e preso tante seconde palle, riuscivamo a salire bene. Nella ripresa, forse anche per i cambi eravamo un po' più stanchi, arrivavamo sempre un attimo dopo, e se lasci mezzo secondo ai giocatori del Napoli diventano devastanti".
Florian Thauvin ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sulla sua crescita
"Ho perso qualche duello e pallone di troppo. Devo migliorare molto su quello, specialmente in una squadra come l'Udinese. C'è bisogno di giocatori con caratteristiche come le mie e quelle di Davis, che aiutano la squadra a salire quando è molto bassa. È una delle cose fondamentali che chiedono a un attaccante".
Verso Inter-Udinese di Coppa Italia
"Proveremo in tutti i modi a passare il turno. La Coppa Italia ti dà visibilità in più, ti confronti con squadre di alto livello. Devi cercare di fare la tua partita e se riesci di portarla a casa, perché ti giochi i quarti di finale".
Giocare con Thauvin e il rientrante Sanchez
"Giocare con due giocatori di questo livello è molto favorevole per noi attaccanti. Ti mettono la palla al momento giusto, ti possono servire molte volte, è una bella sensazione".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Lucas Bergvall è uno dei giovani centrocampisti finiti nel radar della Serie A. Napoli, Juventus, Inter, Milan e Fiorentina lo seguono, ma ognuna avrebbe un motivo diverso per puntare sul talento svedese del Tottenham.
La Champions League non vale soltanto i premi UEFA: tra San Siro, sponsor, ingaggi e maggiore attrattività sportiva può cambiare il margine del Milan sul mercato. Alex Scott è il caso che spiega meglio perché.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.