Serie A
Udinese, Nani conferma a Tv12: “Opzione nel contratto di Thauvin: giocherà con noi la prossima stagione”

L’Udinese è pronta a confermare Florian Thauvin per la prossima stagione: il direttore tecnico Gianluca Nani rassicura i tifosi.
Il direttore tecnico dell’Udinese, Gianluca Nani, ha recentemente dichiarato a Tv12 che il club friulano è pronto a esercitare l’opzione per prolungare il contratto di Florian Thauvin. “Non ci sono dubbi: giocherà con noi anche nella prossima stagione” ha affermato Nani, rassicurando i tifosi che speravano nella permanenza del talentuoso giocatore francese. Thauvin, arrivato alla corte dell’Udinese per portare qualità e esperienza, ha dimostrato di essere un elemento chiave per il team.
L’importanza di Thauvin per l’Udinese
L’estensione del contratto di Thauvin non è solo una questione di continuità per il club, ma rappresenta anche un segnale importante per il mercato. La sua presenza in campo ha contribuito notevolmente alle prestazioni della squadra, e la sua conferma potrebbe attirare ulteriori talenti a Udine. L’Udinese dimostra così la volontà di costruire un progetto vincente e competitivo in Serie A.
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Fonte: l’account X di Schira
#Udinese’s technical director Gianluca #Nani confirms to Tv12: “We are ready to trigger the option to extend Florian #Thauvin’s option to extend. No doubts: he will play with us in the next season”. #transfers https://t.co/UZbJ7BKWtd
— Nicolò Schira (@NicoSchira) March 25, 2025
Serie A
Napoli, Lobotka: “Non è facile vincere lo scudetto”

Stanislav Lobotka centrocampista del Napoli, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Dazn riguardo l’operato di Antonio Conte.
Ciò che ritiene essere motivante è il supporto, una mentalità aperta nonché la fase difensiva che si verifica in campo. Il giocatore parla di un momento in cui difendeva anche prima, ma l’allenatore sembra essere più insistente ora, al fine di raggiungere i risultati desiderati.

Stanislav Lobotka da indicazioni ai compagni ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Lobotka. L’intervista:
Il giocatore sembra cogliere tutti i segnali dell’allenatore Antonio Conte. Ciò che rileva nel suo metodo è la mentalità aperta nonché il supporto ai giocatori. Nell’intervista rilasciata in esclusiva per il programma di Dazn, le parole testuali richiamano ciò che il giocatore sente di esprimere nei confronti del tecnico: “Penso la mentalità e poi la fase difensiva. Difendevo anche prima, ma adesso lui mostra meglio come fare, come cambiare gioco, devo giocare più avanti.
Anche quando ricevo la palla, so quello che devo fare prima. Prima che arrivasse già sapevo fosse un grande allenatore. Lo avevo già sentito da Skriniar, quando lui era all’Inter: i suoi allenamenti sono molto duri. Mi ha dato molte cose, sulla mentalità, come migliorare al livello successivo. Perché prima pensavo che un certo tipo di cose non potessi farle.
Dal primo giorno ho sentito che non era un allenatore come gli altri, si percepiva subito la sua personalità. ‘Ok è il miglior allenatore che potessimo scegliere’, ho pensato al primo allenamento. Ho subito iniziato a capire, ‘Wow, sarà tosta questa stagione’, ma lui ovunque è andato ha vinto campionato o altri titoli. So che che è difficile, ma lui può portarmi a un altro livello sia dentro che fuori dal campo.”
Qual è il suo segreto per condurre palla così bene?
“Sono piccolo e cerco sempre di aiutare la squadra nello spazio portando palla. Ora è più difficile, dopo 2-3 anni che sono qui le squadre mi conoscono, prima non mi conoscevano e mi lasciavano più spazio e io ero felice.”
Chi è superiore a lei nel suo ruolo?
“Forse due o tre, ma le persone o gli allenatori preferiscono diversi tipi di giocatori. Alcuni vogliono un play forte fisicamente, altri uno che fa più gioco. È difficile da dire, penso comunque di essere in una Top 5!.”
Qual è il suo calcio?
“Quando ricevo palla e io provo ad aprire, se mi sposto con il corpo nessuno se lo aspetta e chi mi pressa correndo non ha può l’opportunità di stoppare e prendermi la palla. Così io oriento lo stop e gli giro attorno, perché so che nessuno se lo aspetta.”
Ha fatto altri ruoli da piccolo?
“Ero un’ala. Da piccolo segnavo tanti gol, facevo assist, ma quando sono cresciuto mi sono spostato più dietro per giocare di più il pallone e così sono diventato un centrocampista.”
Quanto vuole restare al top?
“Vincere è sempre bello ma non puoi farlo sempre.”
Vincerete lo scudetto?
“C’è ancora l’Atalanta, c’è l’Inter. Giocano bene, loro. Noi possiamo solo spingere in allenamento e dare tutto in campo. Voglio davvero vincere, ma a volte la gente, quando eravamo primi, volava già troppo. Non è così facile vincere lo scudetto come uno pensa.”
Qual è il suo rapporto con la città?
“Mi piace tanto il club e Napoli. Il modo della gente mi piace, qui per loro sono sempre stato il benvenuto. A volte c’è troppa passione, ma mi piace anche questo lato. Ti mostrano anche la tristezza. Penso sempre allo scudetto, alla felicità dei tifosi. Sono impazziti in quel momento. Quando arriviamo allo stadio e guardiamo fuori dall’autobus, è qualcosa di meraviglioso.”
Qual è il posto più bello di Napoli?
“Lo stadio. Oppure la spiaggia, mi godo un caffè sul mare. Mi piace stare dove non c’è tanta gente.”
Qual è il suo cibo preferito?
“Amo la mozzarella. Anche con pomodorini e un po’ di olio d’oliva. Al secondo posto la pizza, poi pasta e pesce.”
Quali sono le differenze con la Spagna?
“Lì si gioca un altro tipo di calcio, non sono così bravi con la tattica, ma con il pallone. Vogliono giocarlo sempre. Qui invece si ama la tattica. Se giochi con Inter o Monza, la differenza non la noti tanto. Poi certo tutto sta nella qualità dei giocatori. Ma devi sempre correre e lottare perché nessuno ti lascia spazio.”
Qual è la partita che non vorrebbe mai giocare?
“Odio giocare contro l’Atalanta (ride, ndr). Sono una grande squadra, li rispetto, ma con il loro tipo di gioco uomo su uomo a tutto campo non mi lasciano un centimetro! È sempre durissima contro di loro, ma anche contro altri non top club, come Venezia o Verona. Cercano sempre di bloccarmi e marcarmi stretto. Per me non è facile.”
Segna poco, non trova?
“In partita ci provo, quando sono vicino alla porta, provo sempre a trovare la soluzione migliore, a volte mi manca essere come gli attaccanti, più decisivo.”
Serie A
Genoa, Vieira fa i conti con gli infortuni: Thorsby pronto, dubbi su Ekuban e Vitinha

Genoa, Patrick Vieira fa la conta degli infortunati in vista della della sfida di sabato sera, calcio d’inizio alle 18, all’Allianz Stadium contro la Juventus.
Il Genoa si prepara alla sfida di sabato sera contro la Juventus all’Allianz Stadium, con il fischio d’inizio previsto per le 18. Reduci dalla vittoria contro il Lecce che ha portato i rossoblù a quota 35 punti, gli uomini di Patrick Vieira riprendono il loro cammino in campionato. Il tecnico francese tiene gli occhi puntati sull’infermeria, dove si registrano aggiornamenti importanti in vista del match contro la formazione guidata da Igor Tudor.

LONDON, ENGLAND – OCTOBER 3, 2021: Palace Manager Patrick Vieira pictured during the 2021-22
Premier League matchweek 7 game between Crystal Palace FC and Leicester CIty FC at Selhurst Park. Copyright: Cosmin Iftode/Picstaff
ENG: CRYSTAL PALACE FC – LEICESTER CITY FC, 10.03.2021
Thorsby rientra, resta da capire se partirà titolare
Buone notizie per il centrocampo genoano: Morten Thorsby ha smaltito l’infortunio muscolare rimediato contro il Torino e si candida per un posto tra i convocati. Il norvegese ha approfittato della sosta per recuperare la condizione e ora è a disposizione di Vieira, che dovrà decidere se schierarlo dal primo minuto o inserirlo a gara in corso.
Ekuban e Vitinha, corsa contro il tempo per il Genoa
Situazione più incerta in attacco, dove restano da valutare le condizioni di Caleb Ekuban e Vitinha. Il primo è alle prese con un affaticamento muscolare alla coscia, mentre l’attaccante portoghese ha accusato un problema al flessore contro il Venezia. Entrambi verranno monitorati nei prossimi giorni, con lo staff medico del Genoa che procederà con la massima prudenza per stabilire se potranno essere convocati per il match di sabato.
Serie A
Gigi Maifredi: “Come me, Motta a Torino ha sottovalutato le difficoltà nello spogliatoio”

Gigi Maifredi critica Thiago Motta: “Alla Juventus non si può allenare come a Bologna”. La dura critica dell’ex giocatore.
L’analisi di Maifredi sulle difficoltà di Motta
Gigi Maifredi, noto per la sua esperienza nel mondo del calcio, ha espresso opinioni forti sulle difficoltà incontrate da Thiago Motta nel suo approdo alla Juventus.
In un’intervista rilasciata a Libero, Maifredi ha paragonato la sua esperienza personale a quella di Motta, suggerendo che entrambi sono arrivati a Torino con la convinzione di essere “dei in terra”, solo per scontrarsi con la dura realtà dello spogliatoio bianconero.
“Il suo errore è stato pensare che alla Juve potesse allenare come a Bologna”, ha dichiarato Maifredi, sottolineando come il passaggio da una squadra di provincia a un club con la storia e le aspettative della Juventus richieda un approccio diverso.
Il ruolo di Giuntoli e le similitudini con Allegri
Maifredi non ha risparmiato critiche neanche a Giuntoli, sottolineando come il dirigente non abbia fornito il supporto necessario a Motta, così come in passato non aveva aiutato Allegri. Questa mancanza di sostegno ha contribuito alle difficoltà di Motta nel gestire una squadra complessa e dal forte carattere come la Juventus.
La questione del supporto dirigenziale è cruciale per il successo di un allenatore, soprattutto in un ambiente esigente come quello della Juventus.
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Fonte: l’account X di Schira
Gigi #Maifredi a Libero: “Come me #Motta è arrivato a Torino credendo di essere dio in terra e ha sbattuto la faccia contro lo spogliatoio. Il suo errore è stato pensare che alla #Juve potesse allenare come a #Bologna. #Giuntoli non l’ha aiutato come non aveva aiutato #Allegri…” pic.twitter.com/vzippCDgRJ
— Nicolò Schira (@NicoSchira) March 27, 2025
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