Serie A
Venezia, Di Francesco: “Lavoriamo sulla testa, mi sento sempre sotto esame”
Pubblicato
1 mese fail

Il tecnico del Venezia, Eusebio Di Francesco, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida interna contro la Lazio di Baroni.
Quote fornite in collaborazione con Sitiscommesse.com . Cliccando sulla quota si viene reindirizzati al sito dell'operatore per verificarne l'attualità.
Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, è intervenuto in conferenza stampa a poco più di 24 ore dalla sfida intera di campionato contro la Lazio di Baroni, valida per la 26esima giornata di Serie A.
La gara del Penzo è un match molto importante per continuare a sperare in una salvezza, che mano a mano si sta complicando sempre di più.

i tifosi del Venezia ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Venezia, le parole di Di Francesco
Quali indicazioni ha tratto dalla sfida con il Genoa? Ci sono recuperi fra gli infortunati?
“La settimana è stata un po’ corta, non abbiamo fatto tantissimo lavoro di campo, abbiamo lavorato sulla testa, sulla capacità di rimanere in partita fino al 100° minuto, non fino al 90°. Ci è capitato di fare ottime partite, anche contro il Genoa, dove siamo calati nel finale alle prime difficoltà e avvisaglie. Come dico spesso, le partite sono sempre meno e noi dobbiamo lavorare su questo. Recuperiamo Haps, dopo tanto tempo poi torna Duncan”.
La Lazio?
“E’ una squadra in grande condizione e forma, Baroni sta facendo un ottimo lavoro, ha giocatori che rispecchiano il suo voler intensità e qualità”.
I risultati non arrivano, si sente sotto esame?
“Da quando ho cominciato mi sento sempre sotto esame, in questo lavoro. I periodi possono essere negativi o positivi, ma ci dobbiamo credere che ci possano essere periodi più positivi. Ci serve il risultato. Ci sono stati tanti cambiamenti che non dipendono solo da me, posso solo metterci tutto me stesso. Se parlo del mercato? No, intendevo sulla mia posizione”.
C’è qualcuno che non ci crede?
“Non è questo, ci sono dinamiche che ti portano ad abbassare la guardia, alcuni arrivano da altri campionati o serie minori, ma bisogna essere veloci nel calarsi. Ed io li devo aiutare. Non dormo per questo”.
Novità tattica con il doppio trequartista e Zerbin più avanzato. Si può rivedere?
“Questo tipo di atteggiamento è successo anche con altri giocatori. Ha dato buoni risultati, anche se non rispetto al risultato finale. Possiamo trovare altre soluzioni, ma servono i risultati”.
Per la media salvezza, sembra più bassa. Può essere un vantaggio?
“Se si abbassa sì, ma come è capitato altri anni, l’anno scorso è stata di 36”.
Come si affronta la Lazio?
“Loro sono determinati, cattivi, fanno partita ed hanno fisicità. Dobbiamo mettere in campo le loro armi e qualcosa in più. Perché se guardiamo il discorso tecnico e qualitativo in generale, siamo un paio di gradini sotto, ma questi due gradini li dobbiamo colmare con la determinazione e la grinta che non può e non deve mancare”.
La sua opinione sul Var a chiamata?
“Non mi fa impazzire. Mi piacerebbe che fossero più chiare certe cose o che l’interpretazione non debba variare da una partita all’altra. Mi incazzo sui falli dove un difensore ti tiene, tu cerchi di divincolarti, lo tocchi e sembri che lui muoia per terra. Condivido quanto detto da Gasperini sui rigorini, ci sono troppi tempi morti nel calcio di oggi”.
Sulla fase offensiva: quanto può lavorare su questo aspetto?
“Mettendoli nelle condizioni di fare al meglio e stimolandoli con esercitazioni per essere incisivi. Ma poi la partita è un momento che va vissuto con una convinzione unica, noi dobbiamo essere più convinti. Ma non dirò più che dobbiamo migliorare, perché dobbiamo fare gol, punto, non migliorare”.

Monza-Como, incontro valido per la 31^ giornata di Serie A: curiosità e statistiche sul match in programma sabato 5 aprile alle 15.00.
Quote fornite in collaborazione con Sitiscommesse.com . Cliccando sulla quota si viene reindirizzati al sito dell'operatore per verificarne l'attualità.
Monza-Como aprirà il sabato del campionato di Serie A.
I padroni di casa non sono ancora matematicamente retrocessi, ma la retrocessione è sempre più vicina, salvo miracoli. La squadra di Fabregas, invece, vuole continuare a far bene anche in ottica della prossima stagione.
Due compagini che hanno vissuto annate molto diverse, con i brianzoli che andranno alla ricerca di quei punti che possano consentire loro di tenere vive le pochissime speranze di salvezza rimaste, ed i lariani che occupano una posizione certamente più tranquilla, ma che sono comunque chiamati ad allungare sugli inseguitori.
Di seguito le curiosità, statistiche e precedenti di Monza-Como.

NICO PAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Monza-Como: curiosità e statistiche
Dopo l’1-1 del match d’andata dello scorso 30 novembre, il Como potrebbe diventare la prima squadra contro cui il Monza pareggia entrambe le prime due sfide in assoluto in Serie A.
Il Monza è rimasto imbattuto in nove delle ultime 10 sfide contro il Como tra Serie A, Serie B e Serie C (5V, 4N), l’unico successo dei lariani nel periodo è arrivato il 3 aprile 2022 nel campionato cadetto al Sinigaglia.
Il Monza ha evitato la sconfitta in 11 delle 14 partite contro squadre neopromosse in Serie A (5V, 6N), anche se l’ultima vittoria contro queste formazioni risale al 16 marzo 2024 (1-0 contro il Cagliari) – da allora tre pareggi e due sconfitte.
Il Como ha perso tutti gli ultimi quattro derby lombardi e non ha mai registrato più sconfitte consecutive in una singola stagione contro queste avversarie nella competizione (quattro ko di fila anche nel 1951/52).
Il Monza ha evitato la sconfitta in tre delle cinque gare interne giocate nel girone di ritorno di questo campionato (1V, 2N), già tante volte quante in tutto il girone d’andata (tre pareggi e sette sconfitte); tuttavia, negli ultimi quattri incontri domestici di Serie A ha realizzato solo un gol (con Armando Izzo contro il Parma).
Il Como ha vinto solo una delle ultime 11 trasferte giocate in Serie A, a fronte di tre pareggi e sette sconfitte – l’unico successo nel parziale è arrivato contro la Fiorentina lo scorso 16 febbraio (2-0), nell’unica tra queste gare in cui ha tenuto la porta inviolata.
Il Como è la formazione che ha recuperato più possessi nel terzo di campo offensivo in questa Serie A (143), mentre il Monza è quella che ne ha registrati meno (62).
Monza e Como sono le due squadre che hanno concretizzato di meno le situazioni di palla inattiva in questa Serie A: solo cinque reti ciascuna segnate da gioco fermo, meno di ogni altra formazione.
L’attaccante del Monza Gianluca Caprari ha segnato il primo dei suoi due gol in questa Serie A proprio nella gara d’andata contro il Como: l’ultima volta che ha trovato la rete in entrambe le sfide stagionali contro una singola avversaria è stata contro lo Spezia nel 2021/22, con la maglia dell’Hellas Verona.
Patrick Cutrone – ad un passo dalle 150 presenze in Serie A – è stato coinvolto in nove gol in questo torneo (sei reti e tre assist) e solo una volta è arrivato in doppia cifra di coinvolgimenti attivi in una stagione nel massimo campionato italiano (12 nel 2017/18 con il Milan); inoltre, gli ultimi giocatori del Como che hanno segnato più gol in una singola annata nella competizione sono stati Dan Corneliusson e Stefano Borgonovo nel 1985/86 (rispettivamente sette e 10) – a quota sei centri nel 2024/25 anche Nico Paz.
Fonte: Opta

Juventus-Allianz Stadium. fra ricavi da record e la possibilità di ampliarlo. Quanto è importante avere uno stadio di proprietà. I dettagli:
Quote fornite in collaborazione con Sitiscommesse.com . Cliccando sulla quota si viene reindirizzati al sito dell'operatore per verificarne l'attualità.
Durante la terza puntata di ‘Stadi 5.0’, format di DAZN in collaborazione con Calcio&Finanza e ABB Electrification, nella registrazione – cui erano presenti anche Pierluigi Pardo, Federica Zille, Emanuele Giaccherini e Sabina Belli (Product Marketing Director di ABB) – Luciano Mondellini, direttore di Calcio&Finanza, intervenuto all’interno del programma, ha parlato dell‘importanza di detenere uno stadio di proprietà, in relazione anche alle possibilità di guadagno.
La società bianconera ha speso 185 milioni di euro per far nascere l’Allianz Stadium nel settembre 2011. Successivamente, sono stati annessi al grande progetto anche Jmedical, J Hotel e il museo ufficiale contenente tutti i trofei della squadra, rendendo così l’impianto un luogo vivo e aperto 7 giorni su 7. Le spese di costruzione – che comprendono anche 25 milioni per il diritto di superficie per 99 anni, 116,5 milioni per l’investimento nello stadio stesso e 42,5 milioni per la sede e il centro sportivo della Continassa – si sarebbero già quasi ampiamente ripagate.
Juventus, verso l’ampliamento dello stadio

L’URLO DI IGOR TUDOR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A proposito di ciò la parola durante ‘Stadi 5.0’, è stata lasciata direttamente a Francesco Gianello, Facilities Management Director della Juventus: “Io ho iniziato nel 1998 in Juventus, occupandomi della parte sportiva e negli hanno ho ricoperto anche il ruolo di segretario generale. Ho seguito la squadra e quello che era il tesseramento dei giocatori e tutta la partecipazione della squadra alle competizioni internazionali e nazionali. Ho avuto la possibilità di vedere e vivere molti stadi internazionali.
Poi nel 2010, in anno prima di aprire questo stadio, mi è stata offerta la grande opportunità di essere il primo direttore di uno stadio completamente privato.Il Delle Alpi era uno stadio che non rispondeva alle crescenti necessità dell’industria calcistica italiana per i tifosi, per la produzione televisiva e per la visibilità degli sponsor. Uno stadio di proprietà, invece, ti dà moltissime opportunità aggiuntive.
L’Allianz Stadium è uno stadio completamente personalizzato con i nostri colori, è uno stadio che nel tempo abbiamo fatto evolvere secondo quelle che sono le nostre necessità. Quindi io oggi condivido la gestione di questo grande impianto con un direttore della parte revenue e insieme lavoriamo perché l’impianto possa fornire a Juventus la massima performance possibile”- continua Gianello.
Ampliamento? Si possono fare dei pensieri e dei ragionamenti sull’eventuale ampliamento ma questo richiederebbe, come dire, uno studio molto accurato su quale tipo di posti aggiuntivi potrebbero essere introdotti, in quale categoria, se posti standard o posti premium. Quindi sono pensieri che ogni tanto facciamo e valutiamo, però, al momento non abbiamo un orizzonte preciso su un eventuale ingrandimento dello stadio”.
Serie A
Hellas Verona, in memoria dello scudetto con una maglia speciale
Pubblicato
12 ore fail
03/04/2025
Hellas Verona celebra la sua storia con una maglia unica che lega la storia del club alla partnership con il marchio Joma.
Il risultato è qualcosa di sorprendente e celebrativo.
La storia della squadra Hellas Verona si lega, indissolubilmente, alla vittoria dello scudetto avvenuta nel 1985.
Un traguardo storico per la cittadina veneta, la prima ad aver raggiunto un traguardo del genere pur non essendo capoluogo di regione. Un traguardo, va detto, suggellato grazie all’impresa condotta sia da una squadra di undici impavidi e sia dal genio del mister Osvaldo Bagnoli.
Quest’anno, a quaranta anni da quel traguardo il club vuole onorare quella squadra che tanto ha dato ai cittadini veronesi e al club. Proprio in occasione della ricorrenza della vittoria matematica (avvenuta il 12 maggio 1985, con una giornata di anticipo) Hellas Verona vuole festeggiare quella ricorrenza e lo farà con un kit speciale.
La maglia con cui Hellas Verona vuole celebrare la sua storia
Al centro di questo pacchetto creato ad hoc per l’occasione primeggia proprio lei, la regina, la maglia celebrativa che è chiaramente ispirata proprio alla divisa di quella famosa partita Atalanta–Hellas Verona tanto importante per i gialloblù.
Infatti la maglia è realizzata con la base in giallo e con la presenza di sottilissime pin stripes blu che si intersecano con il logo presente nel retro.
Il logo – con i mastini – si rifà a quello usato per la maglia home 2024/25 ma con l’aggiunta del numero 40 (chiarissimo riferimento proprio al tempo intercorso da quel magico evento) e suggellato proprio dalla scritta 1985-2025 intervallata dal Tricolore.
Ma la cura nei dettagli su questa divisa non terminano qui e infatti oltre ad apparire (sulla destra) il logo di Joma (sponsor tecnico), si potrà vedere – sul retro proprio sotto il colletto – il Tricolore. Ma la nota più evocativa è proprio una scritta (posta sotto il colletto) che riprende la frase dello storico cronista del Hellas Verona, Roberto Puliero, che disse “E la città esplose nel suo grido più alto”.
E’ evidente che la città ha ancora un legame con quella squadra ancora molto viva ed intensa e, comunque finirà la partita, sarà certamente un giorno di festa memorabile. Un vero e proprio inno all’amore per il calcio.
Il club, attento all’ambiente, ha realizzato la maglia utilizzando al 100% plastica riciclata per mandare anche un chiaro messaggio etico. Tutto questo senza dimenticare la tecnologia: infatti, nelle zone di maggiore sudorazione ha usato il sistema Micro-Mesh, che garantisce traspirabilità e rilascio del calore corporeo.
Questa maglia è stata realizzata sia nella versione a manica corta che in quella a manica lunga ed è stata realizzata nella serie limitata a 1895 esemplari e anche questo non è assolutamente un caso!
Ultime Notizie


Monza-Como, curiosità e statistiche
Visualizzazioni: 21 Monza-Como, incontro valido per la 31^ giornata di Serie A: curiosità e statistiche sul match in programma sabato...


Serie C in TV oggi: dove vedere i match in chiaro e streaming gratis
Visualizzazioni: 24 Il palinsesto completo per seguire la 35^ giornata del campionato di Serie C in TV: ecco dove vedere...


Rassegna stampa: i quotidiani del 4 aprile
Visualizzazioni: 25 Rassegna stampa, le aperture dei quotidiani sportivi oggi in edicola.


Il Barcellona tenta Kean, la Fiorentina lo vuole blindare
Visualizzazioni: 64 Il nome di Moise Kean sarà destinato ad infiammare il prossimo mercato estivo: tanti club si stanno interessando,...


Calcio in TV oggi: dove vedere i match in streaming gratis
Visualizzazioni: 20 Il palinsesto completo per seguire il calcio in TV oggi: ecco dove vedere tutti i match in streaming...


Manchester City, sirene arabe per De Bruyne
Visualizzazioni: 33 Kevin De Bruyne, dopo nove stagioni passate con il Manchester City, in estate lascerà il club inglese. È...


Juventus, quanto è importante l’Allianz Stadium?
Visualizzazioni: 49 Juventus-Allianz Stadium. fra ricavi da record e la possibilità di ampliarlo. Quanto è importante avere uno stadio di...


Barcellona, il VIP box complica i rinnovi di Yamal e co?
Visualizzazioni: 32 Al Barcellona una battaglia è stata vinta, ma la guerra potrebbe continuare. A tenere banco il caso dei...


Benfica, altro stop per Renato Sanches: i muscoli tradiscono ancora il portoghese
Visualizzazioni: 30 Benfica, Renato Sanches si ferma nuovamente ai box. Il portoghese esce dopo l’intervallo nella sfida contro il Farense....


RB Lispia, Šeško continua a brillare: 18esimo gol per il terzo anno di fila
Visualizzazioni: 21 Benjamin Šeško continua a brillare nonostante la stagione difficile del RB Leipzig, raggiungendo 18 gol per il terzo...
Le Squadre
le più cliccate
-
Calciomercato7 giorni fa
Milan, primi contatti per Il Soldato: diverse offerte sulla scrivania di Commisso
-
Serie A6 giorni fa
Milan, incontro Paratici-Furlani: Telelombardia lancia l’indiscrezione
-
Notizie6 giorni fa
Milan nel mercato una rivoluzione italiana
-
Serie A6 giorni fa
Juventus-Genoa 1-0, le pagelle: tabellino, cronaca e voti
-
Notizie4 giorni fa
Milan, accordo vicinissimo: a un passo da Paratici
-
Calciomercato2 giorni fa
Hellas Verona, occhi sul Re(gista) della B: regalo da Presidio?
-
Notizie2 giorni fa
Antonio Conte, dalle liti con De Laurentiis agli eventuali punti di penalizzazione: potrebbe lasciare il Napoli
-
Serie A6 giorni fa
Serie A: qual è il centrocampista migliore di ogni squadra?