Serie A
Venezia, Di Francesco: “Oggi formazione rimaneggiata. Mercato? Stiamo lavorando”
Il Venezia pareggia 1-1 in casa del Parma. Di seguito le parole dell’allenatore Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa postpartita.
Terzo pareggio nelle ultime 4 trasferte per il Venezia, che a Parma passa in vantaggio con il rigore di Pohjanpalo, ma viene raggiunta dalla rete di Hernani sempre dal dischetto. I lagunari guadagnano un punto sul Monza, che ieri ha perso a Bologna, ma la zona salvezza dista ancora 4 punti. E alla prossima ci sarà il derby contro l’Hellas Verona.
Parma-Venezia 1-1: le parole di Di Francesco nel postpartita
Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, ha analizzato la prestazione dei suoi nella conferenza stampa postpartita: “Il peccato è esserci fatti gol da soli su un’ingenuità. Inviterei tutti a guardare la formazione titolare: non avevamo cambi, c’erano dei terzini a fare i braccetti. Posso solo fare i complimenti a questi ragazzi per la prova di sacrificio. Ottimo primo tempo, mi aspettavo un calo nella ripresa, ma bisognava reggere i primi 10 minuti“.
Il Venezia ha raccolto meno di quello che ha seminato
“Oggi facevo fatica a schierare la formazione, non ho tempo di pensare a questo. Anche nella gara d’andata. Certo che non bastano le prestazioni, non possiamo permetterci certe ingenuità se vogliamo recuperare posizioni in classifica. Sono sereno, è una squadra viva che crede in quello che fa. Poi c’è il mercato per risolvere le situazioni dove siamo in emergenza“.

FILIP STANKOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul mercato
“Stiamo lavorando con il direttore Antonelli, vogliamo rinforzare il reparto arretrato, è rimasto solo Idzes. Serve qualcosa in quella zona, abbiamo perso anche Sverko rispetto alla gara contro l’Inter. Son soddisfatto di quello che hanno fatto i ragazzi, il mercato è parte del momento. Non ci sta aiutando con giocatori come Candela, in procinto di lasciare ma oggi titolare“.
Si può raggiungere la salvezza anche senza rinforzi?
“Questo discorso lascia il tempo che trova, siamo obbligati a fare mercato. Abbiamo giocatori fuori da mesi come Svoboda. Sverko e Altare faticano a dare continuità negli allenamenti. E’ inevitabile fare aggiunte, oggi a centrocampo è entrato Condé che però è un giocatore da metter davanti alla difesa, non una mezzala. La società sa cosa serve, io sono sereno. Le prestazioni nascono da cosa viene fatto in allenamento e poi ritrovato in partita“.
Su Stankovic
“Come ha calciato Hernani! Non era facile calciare così e nemmeno parare, è stata la parata più difficile. Gli altri sono interventi da portiere attento che riesce a dare serenità al reparto. Rispetto all’inizio, ora grazie alla fiducia ha trovato consapevolezza, sta dando grande continuità. Gli auguro il meglio ma deve continuare a lavorare con grande umiltà“.
Che partita si aspettava
“Io guardo le cose positive del Parma e i meriti nostri. Abbiamo interpretato la gara al meglio, abbiamo spinto con i braccetti, nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo ma abbiamo palleggiato. Ho ragionato molto sulla mia squadra, per dare una mano ai giocatori fuori ruolo. Si svolge un lavoro tecnico-tattico, le motivazioni vengono da sole“.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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