Serie A
Verona-Empoli, sconfitta amara per gli azzurri
Alle 18:45 si è giocato Verona-Empoli, sconfitta amara per gli azzurri che hanno visto sfuggire il pareggio a pochi secondi dalla fine
Partono forti i veronesi, Caprari e Barak prendono l’iniziativa, ma la squadra toscana si difende bene. All’11’ si crea un’occasione clamorosa, Faraoni stoppa la palla di destro e la devia col braccio, Gariglio non da il rigore e il Var non interviene. L’Empoli comunque ci crede e al 17′ Henderson si rende pericoloso spaccando la traversa con un missile da trentacinque metri. E però l’Empoli ci ha insegnato che l’inizio della ripresa è momento fatale, Verona non fa eccezione. Alla ripresa Tudor indovina la mossa Lazovic, l’ex genoano sfrutta un rimpallo e crossa per Barak, che spiazza di testa Vicario. Gli azzurri, escono dal guscio e pressano alti. al 68′ Pinamonti va al tiro, tiro sporcato e Romagnoli segna la sua prima rete in massima divisione. C’è ancora tempo per emozionarsi con due azioni solitarie di Bajrami, entrambe le volte guizzante ma bloccato da Montipò. Nel finale il Verona sfiora il 2-1 con una testata di Faraoni su torre di Barak, ma la palla va fuori di nulla. All’ultimo secondo Tameze entra in area e tira forte, e complice di un’altra deviazione fa vincere il Verona.

Una sconfitta amara, ecco le parole di Andreazzoli
Alla fine del match tra Verona ed Empoli, il mister dei toscani, Aurelio Andreazzoli ha dichiarato ai microfoni di DAZN: “Avrei preferito vincerla, abbiamo avuto l’occasione per farlo sull’1-1. Chi fa il mio mestiere deve essere razionale. Ho fatto i complimenti alla squadra, in una giornata particolare e contro una squadra importante ha fatto una partita come speravo di fare. Abbiamo avuto idee chiare, abbiamo controbattuto colpo su colpo e recuperato una situazione sfavorevole”.
Finisce poi il tecnico degli azzurri: “Abbiamo avuto la chance di andare in vantaggio ma il tabellino dice 2-1. Chiaro che sotto l’aspetto fisico non fossimo nella condizione ideale per giocare fino al 95′, abbiamo pagato qualcosina ma non più di tanto. Non parlo della sorte, ma di situazioni che si verificano in campo, tipo le deviazioni. Siamo qui a raccontare una deviazione di un nostro difensore che ha tolto la palla dalle mani del portiere. Non dico che senza defezioni sarebbe finita in altro modo, ma abbiamo dovuto fare di necessità virtù. Romagnoli dà tanto in campo e nello spogliatoio, è un riferimento morale”
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Empoli, c’ è già una pretendente seria per Mancuso
Serie A
Atalanta-Roma, le formazioni ufficiali: Dybala dal 1° minuto?
Questa sera alle 20:45 alla New Balance arena di Bergamo si affronteranno Atalanta–Roma. Scopriamo quali sono le scelte ufficiali di formazione degli allenatori
Il protagonista della partita di questa sera sarà sicuramente Gian Piero Gasperini, che torna per la prima volta nella sua città dopo aver cambiato panchina. Come detto da lui stesso però “non ci saranno prigionieri” e si attende dunque una grande gara. Vediamo quali sono le scelte ufficiali di formazione di Raffaele Palladino e dello stesso Gasperini.
Atalanta-Roma, le formazioni ufficiali

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. All. Palladino
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Rensch; Soulé, Dybala; Ferguson. All. Gasperini
Serie A
Como, Da Cunha rompe il tabù dei rigori dopo 23 anni
Il rigore trasformato da Lucas Da Cunha in Como-Udinese interrompe una lunga serie di penalty in Serie A falliti dai Lariani.
Inizia nel modo giusto il 2026 del Como. Altra vittoria al Senigaglia per i ragazzi di Fabregas, capaci di imporsi sull’Udinese e di rilanciare le proprie ambizioni europee. Per piegare i friulani basta la trasformazione dal dischetto di Lucas Da Cunha. Un rigore segnato molto importante, perché oltre la vittoria mette fine ad una lunga serie di penalty sbagliati da parte dei lariani in Serie A.
Dopo sei errori consecutivi nella massima serie, il Como torna a segnare dagli 11 metri. Un tabù che durava dalla stagione 2002-2003, l’ultima dei lombardi in Serie A prima del ritorno avvenuto nella scorsa stagione.
Como, finisce la maledizione dagli 11 metri

Da Cunha è quindi riuscito dove Patrick Cutrone, Nico Paz e Alvaro Morata, gli ultimi 3 giocatori a calciare un rigore per il Como nelle ultime due stagioni, hanno fallito. Questa l’elenco completo:
- Nicola Caccia vs Parma (9 febbraio 2003)
- Nicola Amoruso vs Inter (16 marzo 2003)
- Nicola Amoruso vs Modena (27 aprile 2003)
- Patrick Cutrone vs Udinese (1° settembre 2024)
- Nico Paz vs Lecce (30 dicembre 2024)
- Alvaro Morata vs Napoli (1° novembre 2025)
Serie A
Atalanta, ultima chiamata per la corsa all’Europa
L’Atalanta ha un solo risultato contro la Roma se vuole ancora sperare in un posto tra le grandi del campionato. La Dea deve iniziare a macinare punti per entrare in Europa.
I nerazzurri non riescono a dare una continuità di risultati e soprattutto non riescono a vincere contro le prime della classe. L’inizio di campionato sotto la gestione di Ivan Juric ha portato un importante distaccamento in classifica dalle posizioni ambite dall’Atalanta.
La situazione è sicuramente migliorabile, ma non lo sarà ancora per molto. Le squadre in avanti corrono e non hanno intenzione di fermarsi e la Dea deve rimboccarsi le maniche per riuscire ad aumentare il ritmo e a trovare quella continuità che in questa stagione è sempre mancata.
Nonostante la buona ripresa avuta dall’arrivo di Palladino, la squadra bergamasca è scivolata ben 3 volte contro Napoli, Hellas Verona e Inter, perdendo ulteriore terreno sulla zona Europa.

Atalanta BC supporters during soccer season 2019/20 symbolic images – Photo credit Fabrizio Carabelli /LM
Atalanta, contro la Roma è l’ultima chiamata
Questa sera alle 20:45 l’Atalanta ospiterà la Roma alla New Balance arena di Bergamo. Il clima sarà molto caldo e la gente si prepara al ritorno di Gian Piero Gasperini, allenatore che ha reso l’Atalanta una grande realtà e l’ha portata fino alla vittoria dell’Europa League.
Come ha detto lo stesso tecnico in conferenza però “non si fanno prigionieri” e lo stesso concetto deve valere anche per la Dea. L’obiettivo dev’essere quello di conquistare i 3 punti per riuscire ad accorciare quantomeno su una delle dirette concorrenti.
Dall’altra parte i giallorossi non hanno intenzione di fermare la loro rincorsa al 4° posto e arriveranno a Bergamo con l’ambizione di fare una grande partita. Vedremo come avrà deciso di impostarla tatticamente Palladino e se riuscirà a dare inizio ad una rimonta alla zona Europa.
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