Alla vigilia di Fiorentina-Spezia, prevista domani alle ore 18.30 e valida per il turno n. 23 della Serie A, è intervenuto in conferenza stampa Cesare Prandelli. Ha fatto il punto sugli infortunati e sui valori della propria squadra.
Ecco alcune risposte alle domande fatte dai giornalisti.
Sull’infortunio di Ribery e sulla condizione di Kokorin.
“Il francese sta cercando di recuperare ma ha un protocollo da seguire: la sua testa deve essere positiva. Sta seguendo il suo percorso per essere al 100%. Kokorin invece Quando è arrivato abbiamo iniziato un lavoro di preparazione, contro l’Inter l’ho messo in campo ed ha avuto un piccolo problema che gli ha creato del disagio. Non ha ancora una buona condizione. Ora sta lavorando, lo porterò in panchina ma penso di non poterlo utilizzare. Stiamo cercando di farlo crescere.”
Sulla situazione di classifica e sul gioco.
“Le prestazioni nelle ultime gare ci sono state ma ci sono stati anche degli errori: spesso in fase difensiva dobbiamo essere più attenti, spesso piccoli errori possono compromettere il risultato finale. Non mi bastano i 7 punti di vantaggio sulla terzultima per star tranquillo. E’ da due anni che la squadra ormai lotta per queste zone. E’ una situazione che dobbiamo strutturare in modo diverso, adesso siamo in questa posizione e dobbiamo lottare tutti per non retrocedere. Facciamo tanti punti in 3-4 partite e poi proviamo a toglierci qualche soddisfazione. Non ci fidiamo del nostro grande blasone ma ricerchiamo i risultati.”
Altre parole hanno riguardato il centrocampo, Prandelli è stato soddisfatto dalla prestazione di Pulgar e sta valutando se riproporlo già domani con Ambarat, che ha caratteristiche diverse, con maggiori doti di aggressività. Il mister viola si aspetta anche una maggior crescita e amalgama tra la coppia d’attacco Vlahovic-Kouamè.
Prandelli infine ha espresso parole al miele, di stima per lo Spezia e il suo allenatore Italiano.
“Ho grande rispetto per questa squadra: ha idee e gioco da anni ormai. I giocatori sanno cosa fare in qualsiasi zona del campo. Non si possono fare paragoni sui singoli tra noi e lo Spezia. Una squadra deve essere come un’orchestra, deve funzionare tutto. Lo Spezia ha aumentato la qualità in A ma ha la stessa cattiveria di quando andava a giocare sui campi della B. Su Vincenzo ho solo delle parole belle: a Verona era un ragazzino, c’erano giocatori con nomi più altisonanti ma poi gli ho dato la maglia da titolare perché ha dimostrato di avere qualità importanti. Ha dato dimostrazione di essersi costruito una carriera bella fatta di gavetta, mantenendo la mentalità che aveva da giocatore, con dinamismo e tecnica“.
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