PALERMO, ITALY - November 9, 2013 - US Citta di Palermo vs Trapani Calcio - Serie B
Ieri il Palermo ha festeggiato nei migliore dei modi i suoi 125 anni della fondazione, con un 5 a 0 al Pescara: riviviamo alcuni momenti della storia rosanero.
Il Palermo ha festeggiato i 125 anni dalla fondazione con la vittoria per 5 a 0 sul Pescara: andiamo rivivere alcuni dei momenti chiave della storia della società rosanero, da Vernazza a Barbera, da le finali di Coppa Italia al primo fallimento, ai difficili anni 90 sino alla rinascita con Zamparini e poi Mirri.
Ieri il Palermo ha asfaltato il Pescara con un sonoro 5 a0, che riscatta la pesante sconfitta subita in settimana al Barbera contro il Monza. Davvero una prestazione da Serie A per i rosanero di Filippo Inzaghi, che rilanciano le proprie quotazioni in classifica. Una grande vittoria proprio nel giorno in cui ben 125 anni fa, il primo novembre del 1900 L’Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club, per iniziativa di Ignazio Majo Pagano ed altri soci inglesi, tra cui Joseph Whitaker. Una storia piena di successi e cadute, in cui la stessa città si è praticamente identificata, vale la pena andare rivivere alcuni dei momenti salienti della storia della società di Viale del Fante.
Gli anni ’30 furono quelli che diedero le prime soddisfazioni: nel giro di 3 anni si arrivò in Serie A, dove giocò ben 5 stagioni di fila con un 7° posto nella stagione 1934/35. Poi gli anni 40′ segnati dalla guerra e dal primo fallimento, i rosanero negli anni ’50 vissero il secondo periodo di splendore, grazie a Raimondo Lanza di Trabia ( colui che inventò il moderno calciomercato) e Cestmir Vycpalek, zio di Zdenek Zeman, cui si aggiunse uno degli attaccanti più forti della storia rosanero, Santiago Vernazza, che è stato nominato migliore giocatore di tutta la storia del club, anche per l’incredibile tripletta messa a segno contro il Como in Zona Cesarini.
Gli anni 70 furono segnati da Renzo Barbera, il presidente più amato da tutta la tifoseria rosanero, Gaetano Troja, Ignazio Arcoleo e Silvino Bercellino, gli ultimi anni in Serie A e la finale di Coppa Italia all’Olimpico contro il Bologna di Bulgarelli, persa anche per colpa dell’arbitro Gonella, che se ci fosse stato il VAR all’epoca non avrebbe mai dato quel calcio di rigore.
Gli anni 80 furono l’inizio di un lento declino che portò al fallimento del 1986 ed un anno di totale inattività calcistica. Poi la rinascita grazie a Giuseppe Caramanno e Santino Nuccio, autore del gol del secolo, una rovesciata alla Pelé contro la Juve Stabia nel 1988. L’amichevole contro l’Ajax vinta per 4 a 0, con un Maurizio D’Este che firmò una tripletta.
Poi i tristi anni 90, quelli della presidenza di Giovanni Ferrara, con problemi economici ma qualche soddisfazione, come il 3 a 0 contro il Parma di Nevio Scala e Hristo Stoichkov del 1995, la famosa “squadra dei picciotti”, con Gaetano Vasari, Francesco Galeoto e Giacomo Tedesco, che sfiorò la Serie A. Poi l’onta della Serie C2 evitata solo con il fallimento dell’Ischia, l’inizio negli anni 2000 della risalita prima con Franco Sensi e poi con Maurizio Zamparini, che segnò il ritorno in Serie A dopo 31 anni e le prime qualificazioni europee e la finale di Coppa Italia contro l’Inter del triplete nel 2011.
Ora, con la presidenza Mirri, si ci aspetta di tornare in massima Serie, per onorare nei migliore dei modi una storia straordinaria, che come i colori della maglia ha riservato gioie ed amarezze, il rosa ed il nero.
Aggiornato al 02/11/2025 14:50
Atletico Madrid, Oblak blinda Álvarez verso il Real Madrid: "Tutta la squadra lo sostiene. L'obiettivo…
Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il…
L'Inter ha investito fino a circa 96 milioni di euro per Jones, Spence, Stankovic e…
Prima di approdare alla Fiorentina, Mastantuono è stato sondato dal Napoli. Retroscena e incroci di…
Il centrale portoghese è il primo obiettivo per gennaio: conosce già movimenti, distanze e principi…
Josep Martínez rientra nel giro della Nazionale spagnola: Luis de la Fuente lo convoca per…