Il tecnico del Palermo, Alessio Dionisi, ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia del match con il Bari. Il tecnico rosanero rischia l'esonero.
Il tecnico del Palermo
Alessio Dionisi ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Bari di Santo Stefano. Tra i temi, la pesante sconfitta con il Sassuolo e le critiche mosse alla squadra rosanero.
Palermo, Dionisi " Per il futuro dico che per me è domani e dopodomani."
Il tecnico del
Palermo,
Alessio Dionisi, oggi ha parlato in conferenza stampa prima della sfida in programma a Santo Stefano contro il Bari. Tra i temi, la sconfitta contro il
Sassuolo che rende in bilico la panchina del tecnico rosanero e le critiche mosse alla squadra.
Soluzioni dopo 3 sconfitte di fila?
È pesante, la classifica non è bella.
“Soluzioni dopo 3 sconfitte di fila? È pesante, la classifica non è bella. I punti dopo 18 partite sono pochi. Però c’è un’altra partita, questa è la fortuna e possiamo smentire quanto fatto nelle partite precedenti, non dico dimenticare. Questi giorni ci serviranno per capire chi recupera, anche mentalmente. Qualche cambiamento ci sarà anche sugli interpreti”.
Per il futuro dico che per me è domani e dopodomani
“A una squadra di calcio serve ambizione e motivazione. Si può far di tutto per alimentarle, ma devi averle intrinseche dentro. Per il futuro dico che per me è domani e dopodomani. In sei giorni facciamo cinque allenamenti, è troppo importante quello che facciamo ora quindi. La società sicuramente ha una linea guida, ma per ora è bene pensare solo al presente perché è troppo importante”.
Dobbiamo combattere ed essere consapevoli del momento e delle nostre qualità
“Non siamo partiti bene, quindi ogni partita sembra l’ultima possibilità di recuperare terreno. Nelle ultime due abbiamo gestito bene, soprattutto nella ripresa contro il Sassuolo. Dobbiamo comunque essere equilibrati senza avere paura delle difficoltà. Dobbiamo combattere ed essere consapevoli del momento e delle nostre qualità. I punti, come dicevo, sono pochi in 18 partite. Non è quello che volevamo e ci aspettavamo, siamo responsabili però”.
Le critiche le ho sempre subite, ci stanno
" Le critiche le ho sempre subite, ci stanno. L’importante è che non siano alla persona, poi dopo meglio criticare l’allenatore che la squadra. Dietro le quinte comunque i rapporti sono buoni, tutti siamo responsabili, ma ognuno per la propria area. C’è comunque condivisione, anche dopo la gara a Reggio Emilia tra me e miei dirigenti. Non c’è un ambiente sereno, ma responsabile e lineare. All’esterno poi sicuramente dipende dai risultati”.