FILIPPO INZAGHI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia del match di domani contro il Bari allo Stadio Barbera.
Il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia del match di domani contro il Bari allo Stadio Barbera. Tra in temi affrontati, la partita contro i pugliesi, la alta presenza di pubblico al Barbera e le scelte da effettuare.
FILIPPO INZAGHI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia del match di domani contro il Bari allo Stadio Barbera. Tra in temi affrontati, la partita contro i pugliesi, la alta presenza di pubblico al Barbera e le scelte da effettuare.
“Caserta ha vinto due volte al Barbera? Questa cosa ci può caricare ulteriormente, un altro tabù da sfatare – ha spiegato l’allenatore -. Questa squadra deve abituarsi a battere i record per diventare grande, un ulteriore stimolo a fare meglio. Caserta è un ottimo allenatore, ma non è Caserta contro Inzaghi. Affrontiamo il Bari e siamo pronti per farlo”.
“Abbiamo fatto intravedere qualcosa, ma c’è un percorso molto lungo.Tutto questa gente che viene a vederci è un motivo di grande soddisfazione, ma dobbiamo continuare a dimostrare in ogni partita. Più ogni gara passa, più mi auguro che il connubio squadra e tifosi sia sempre più forte. Ci hanno dato fiducia a scatola chiusa, noi per ora dobbiamo dare il massimo e dobbiamo ancora migliorare molto”.
“Domani sarà una partita complicata, la classifica non rispecchia quanto visto in campo per il Bari. Siamo consapevoli della nostra forza, ma bisognerà avere pazienza e fare come nelle ultime gare. Essere compatti e sapere che abbiamo giocatori che possono risolvere il match da un momento all’altro”
“Palumbo e Brunori? Tutti i giocatori sono pronti a giocare dal primo – spiega l’allenatore -. Non ha senso chiedere di un giocatore o dell’altro, così si va dietro a fantasmi che non esistono. Ho 22 giocatori che amo alla follia, ho già detto che i più forti spesso stanno fuori con me.Domani giocheranno gli undici che penso siano i migliori che possono iniziare e poi i cinque che entreranno saranno quelli che penso ci faranno vincere. I più tecnici o i più forti li tengo proprio all’ultimo per vincere la partita”.
Aggiornato al 18/09/2025 19:04
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