Pippo Inzaghi è pronto a diventare l’allenatore del Palermo. Il tecnico porta con sé esperienza, carisma e un calcio offensivo e organizzato.
Nel silenzio ovattato di un’estate che si prepara ad accogliere nuovi sogni, il Palermo sembra pronto a scrivere una nuova pagina della propria storia. Pippo Inzaghi, ex bomber di razza e allenatore ormai affermato nel panorama italiano, è a un passo dalla panchina rosanero.
Dopo settimane di contatti serrati, telefonate e confronti strategici, si è arrivati alla stretta finale. Inzaghi risolverà a breve il contratto con il Pisa, fresco di promozione in Serie A e si legherà al club siciliano con un accordo biennale. C’è anche l’opzione per un’ulteriore stagione.
Scegliendo l’ex calciatore come nuovo tecnico, il Palermo mette a segno un colpo ambizioso. Inzaghi è un tecnico vincente che potrebbe realmente dare una svolta concreta al loro progetto sportivo. L’esperienza di Inzaghi non lascia dubbi: Venezia, Benevento e Pisa sono le tre promozioni che ne certificano il valore.
Ma ciò che colpisce di più è la sua capacità di creare gruppi solidi, disposti a seguirlo senza esitazioni. La sua figura continua a sprigionare la fame di gol e la tensione agonistica dei giorni migliori. Valori, che è pronto a trasmettere ai suoi giocatori.
PALERMO, ITALY – November 9, 2013 – US Citta di Palermo vs Trapani Calcio – Serie B
La tattica di Inzaghi dal Pisa al Palermo
L’impronta tattica di Pippo Inzaghi si fonda su un 3-4-3 camaleontico, capace di trasformarsi all’occorrenza in un 3-4-2-1 o in un 3-4-1-2, a seconda delle esigenze del match. Nel suo Pisa, il punto di equilibrio era rappresentato da Matteo Tramoni. Un jolly offensivo che, in fase di pressing alto, si alzava fino a completare il tridente. Mentre in altri momenti scivolava sulla trequarti o addirittura si abbassava a centrocampo per dare ordine e fluidità alla manovra.
A Palermo, un ruolo simile potrebbe essere affidato a Jacopo Segre, per caratteristiche fisiche e duttilità tattica. O in alternativa a Valerio Verre, più tecnico e creativo, ma comunque capace di muoversi con efficacia.
Il gioco di Inzaghi si sviluppa partendo dal cuore del campo, dove un regista detta i tempi e smista palloni. Ma è sulle corsie laterali che le sue squadre costruiscono le situazioni più pericolose, sfruttando ampiezza, velocità e inserimenti.
In pratica, con l’arritvo di Pippo Inzaghi al Palermo, arriva anche una vera e propria dichiarazione di intenti: la voglia di tornare in alto. E la storia parla: lui sa come si fa.