Joronen 6: il Palermo non e' inerme come dice il risultato, e lui c'è quando deve esserci. Poco convinti, però, i tentativi avversari.
Sverko 6: esce dalla partita potendo dire di aver portato a casa la pagnotta, anche se non e' sempre sfavillante e bello da vedere in marcatura.
Idzes 7: poco da dire, se non che gli attaccanti avversari non vedono mai palla con lui nei paraggi.
Altare 7,5: qualità ed efficacia in difesa, fa capolino anche in attacco. Rende gli avanti rosanero innocui, anche grazie all'esperienza.
Candela 7,5: si sgancia con puntualità, sulla fascia si vede solo lui. Gli avversari sono costretti a ripiegare, perché non conosce sosta.
Busio 7: su ogni pallone e con il fiato sul collo a ogni avversario. Impressionante intensità, e senza cali nell'arco del match (dall'80' Jajalo sv).
Tessmann 7: la sua prestazione e' ottima sotto ogni sfumatura.
Ellertsson 7: accompagna con profitto l'azione offensiva appena ne ha l'opportunità, lotta tra le righe della mediana (dal 70' Bjarkason 6,5: non deve faticare più di tanto per gestire al meglio il pallone).
Zampano 7: a differenza di Candela, fa il doppio lavoro in difesa. Si sbatte su ogni accelerazione, esce stremato (dall'80' Svoboda sv).
Pohjanpalo 9: un marziano sbarcato in Laguna, un attaccante moderno capace di decidere una partita appena ha due palloni buoni a disposizione. Ha eguagliato il suo record di gol dello scorso anno, ma ha ancora sette partite per migliorarlo. Il Barbera, a fine gara, lo applaude (dall'86' Gytkjaer 7: chiude con il lucchetto il match).
Pierino 6,5: brilla di luce riflessa, ma e' utilissimo nei duetti con Pohjanpalo per mettere in crisi i difensori avversari.
Paolo Vanoli 7: il Venezia offre una prova di forza che ribadisce la volontà di arrivare in serie A direttamente. In attesa del Parma, i lagunari si siedono sulla poltrona di vice capolista.Palermo - Venezia 0-3, il Doge Pohjanpalo ne infila due e Vanoli torna secondo | Le pagelle lagunari

Joronen 6: il Palermo non e' inerme come dice il risultato, e lui c'è quando deve esserci. Poco convinti, però, i tentativi avversari.
Sverko 6: esce dalla partita potendo dire di aver portato a casa la pagnotta, anche se non e' sempre sfavillante e bello da vedere in marcatura.
Idzes 7: poco da dire, se non che gli attaccanti avversari non vedono mai palla con lui nei paraggi.
Altare 7,5: qualità ed efficacia in difesa, fa capolino anche in attacco. Rende gli avanti rosanero innocui, anche grazie all'esperienza.
Candela 7,5: si sgancia con puntualità, sulla fascia si vede solo lui. Gli avversari sono costretti a ripiegare, perché non conosce sosta.
Busio 7: su ogni pallone e con il fiato sul collo a ogni avversario. Impressionante intensità, e senza cali nell'arco del match (dall'80' Jajalo sv).
Tessmann 7: la sua prestazione e' ottima sotto ogni sfumatura.
Ellertsson 7: accompagna con profitto l'azione offensiva appena ne ha l'opportunità, lotta tra le righe della mediana (dal 70' Bjarkason 6,5: non deve faticare più di tanto per gestire al meglio il pallone).
Zampano 7: a differenza di Candela, fa il doppio lavoro in difesa. Si sbatte su ogni accelerazione, esce stremato (dall'80' Svoboda sv).
Pohjanpalo 9: un marziano sbarcato in Laguna, un attaccante moderno capace di decidere una partita appena ha due palloni buoni a disposizione. Ha eguagliato il suo record di gol dello scorso anno, ma ha ancora sette partite per migliorarlo. Il Barbera, a fine gara, lo applaude (dall'86' Gytkjaer 7: chiude con il lucchetto il match).
Pierino 6,5: brilla di luce riflessa, ma e' utilissimo nei duetti con Pohjanpalo per mettere in crisi i difensori avversari.
Paolo Vanoli 7: il Venezia offre una prova di forza che ribadisce la volontà di arrivare in serie A direttamente. In attesa del Parma, i lagunari si siedono sulla poltrona di vice capolista.Autore

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