Oggi l’assemblea dei soci della Sampdoria nominerà il nuovo CdA. Intanto al di fuori la protesta dei tifosi per chiedere trasparenza e competenza.
Giornata importante per l’U.C. Sampdoria. Alle ore 11.00, nella sede operativa di via Cavour a Bogliasco, si terrà l’assemblea degli azionisti chiamata a nominare il nuovo consiglio di amministrazione del club blucerchiato. Un passaggio obbligatorio dopo le dimissioni di Maheta Molango, avvenute lo scorso maggio in occasione dello spareggio contro la Salernitana. Con la sua dipartita il numero dei consiglieri scende a due: rimagono l’amministratore Matteo Manfredi e Raffaele Fiorella. Il probema è che lo Statuto societario ne richiede almeno tre.
L’assemblea formale servirà a definirele assenza interne del club. Presenzieranno obbligatoriamente Fiorella, in rappresentanza della società, e un legale delegato da Manfredi per conto della Blucerchiati S.p.A., socio di maggioranza. Quest’ultimo potrà collegarsi da remoto, ma non avrà diritto di voto. Le circostanze danno, per forza di cose, un peso specifico alla figura di Fiorella, che dovrà approvare la lista dei nuovi consiglieri.
Il nome di Manfredi è scontato nella nuova composizione. Il vero nodo è il numero e il profilo degli altri componenti. Se da un lato si ipotizza una riconferma del formato a tre membri, sempre più probabile appare un allargamento a cinque o più figure. Oltre a Fiorella e Manfredi, nella rosa dei papabili compaiono nomi come quello del CEO sportivo Fredberg, di Walker (già nel CdA di Kickoff, società legata a Joseph Tey, partner di Manfredi) dell’avvocato Francesco De Gennaro, vicino alla proprietà fin dai giorni convulsi del passaggio societario del 2023, e di Alessandro Messina, figura contestata dalla tifoseria.
TIFOSI SAMPDORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il rapporto con i tifosi è uno dei punti più delicati. Ieri sera, centinaia di sostenitori si sono radunati davanti alla sede per manifestare il loro dissenso verso alcune figure dirigenziali. In particolare verso Messina e Luca Silvani, responsabile del settore giovanile. Torce accese, cori e uno striscione eloquente: «CdA basta interessi personali e gente incompetente. Lavorate per il bene dell’Uc Sampdoria». Un segnale che riconferma il clima di tensione e la richiesta di trasparenza, competenza e identità.
Al termine dell’assemblea, si terrà da remoto il primo CdA ufficiale del nuovo corso. In quella sede verranno nominati il presidente (conferma scontata per Manfredi), gli eventuali consiglieri delegati e le deleghe operative. Solo allora si capirà davvero chi avrà il controllo esecutivo del club e chi invece ricoprirà un ruolo più marginale.
Intanto, i tifosi non mollano la presa. Anche questa mattina, mentre dentro si decide il futuro societario, fuori una delegazione del tifo organizzato tornerà a farsi sentire. La Sampdoria, deve affrontare l’ennesimo cammino di risalita che deve necessariamente passare anche da una governance credibile, competente e riconciliata con la sua gente. Non è un impresa facile, ma passo dopo passo si può fare tutto.
Aggiornato al 29/07/2025 12:33
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