Dal rapporto col compagno di squadra Domenico Berardi alla voglia di tornare in Serie A: l'attaccante del Sassuolo Armand Laurienté si racconta.
Nonostante l'ultimo 0-0 in casa della Sampdoria, resta molto positiva fin qui la stagione del Sassuolo, che guida la classifica di Serie B con 62 punti, a +5 sul Pisa secondo e con 12 punti di vantaggio sullo Spezia terzo. Questo sabato ci sarà proprio lo scontro diretto coi toscani, che potrà mettere la promozione in banca in caso di vittoria.
Laurienté dà il massimo per riportare il Sassuolo in Serie A
Armand Laurienté la scorsa estate è stato vicino a lasciare i neroverdi, ma alla fine è rimasto. Il francese è chiaramente un giocatore fuori categoria per la Serie B, non a caso è capocannoniere con 13 gol, insieme a Francesco Pio Esposito dello Spezia e Pietro Iemmello del Catanzaro. L'esterno offensivo ha concesso un'intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato in generale della stagione in corso.
DOMENICO BERARDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Su Berardi
"Io, Berardi e altri di questa squadra abbiamo un debito morale verso il club, vogliamo riportarlo in Serie A. Domenico ha un modo unico di coinvolgere tutti, è l’anima dello spogliatoio. Mette la sua esperienza al servizio di tutti, è un leader".
Le difficoltà iniziali
"Avevo bisogno di capire la categoria, gli avversari, come muovermi in campo, il mio ruolo. Le voci di mercato non mi hanno condizionato, quelle ci sono ogni anno e valgono per tutti".
L'obiettivo è tornare subito in SerieA
"Mi manca gustare il palcoscenico. Una volta che lo provi non vedi l’ora di tornarci. Il mio futuro e le voci di mercato in estate? Intanto proviamo a riportare il Sassuolo in A e poi si vedrà".
La prossima partita contro ilPisa
"Sarà decisiva. Non abbiamo la Serie A in tasca, il punto è che il Pisa è forte, difende bene, ha giocatori validi e non dà punti di riferimento. Abbiamo una rivincita da prenderci, vorrei uscire dal campo senza rimpianti. Il mister Grosso si adatta ai giocatori che ha e li valorizza. Ha le idee chiare, ma dà anche libertà".
Sulla classifica marcatori
"Mi piacerebbe vincerla ma non è una priorità, prima c'è la voglia di riportare il Sassuolo in A. Iemmello sa fare tante cose ed è molto tecnico, mentre Esposito è la classica punta centrale: ha fiuto, potenza e talento".
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