Serie B
Serie B: cosa accade in caso di arrivo a pari punti?
Cosa succede se due o più squadre termineranno con gli stessi punti in classifica al termine della stagione? Ecco il regolamento della Serie B.

Serie B: la curva del Parma
La stagione regolare della Serie B è ormai agli sgoccioli: non rimangono che gli ultimi verdetti per definire chi salirà direttamente in Serie A, chi parteciperà ai playoff promozione e chi dovrà disputare il playout.
Come ogni anno, l’ipotesi di un arrivo finale a pari punti tra 2 o più formazioni in lotta per lo stesso obiettivo è più realistica che mai.
E come ogni stagione è buona cosa rivedere il regolamento.
Cosa dice il regolamento?
Questi sono i cinque criteri che verranno osservati in caso di arrivo a pari punti:
punti negli scontri diretti
differenza reti negli scontri diretti
differenza reti generale
maggior numero di goal segnati in campionato
sorteggio
Scontri diretti e differenza reti
Il primo criterio è quello dei risultati nei due scontri diretti andati in scena tra le due squadre in questione: a prevalere sarà la formazione che avrà fatto meglio contro la diretta concorrente tra andata e ritorno.
Solo successivamente, e solo nel caso i due scontri diretti siano in perfetta parità, si andrà a vedere la differenza reti di entrambe le squadre.
Se tutto sarà ancora in perfetto equilibrio si andrà verso un eventuale sorteggio.
Due o più squadre a pari punti
E se invece di 2 dovessero essere 3, o più, le squadre a pari punti dopo la 38esima giornata di Serie B?
Non cambia il regolamento: a questo punto si stilerà la cosiddetta classifica avulsa, ovvero una mini classifica con tutti gli scontri diretti tra le squadre in questione, analizzando i punti conquistati da ciascuna contro le altre e poi la differenza reti sempre di questi scontri diretti.
Serie B
Venezia, intesa raggiunta con Busio per il rinnovo
Gianluca Busio è pronto a prolungare il suo contratto con il Venezia fino al 2029: l’americano si lega ai lagunari per altri 3 anni di contratto.
Un Futuro a Lungo Termine per Busio al Venezia
Gianluca Busio, giovane promessa del calcio internazionale, è a un passo dal rinnovo contrattuale con il Venezia. L’accordo, che dovrebbe estendersi fino al 2029, rappresenta un impegno significativo sia per il club che per il giocatore. La decisione di prolungare il contratto arriva in un momento cruciale per il Venezia, che punta a consolidarsi ulteriormente nel panorama calcistico italiano. Busio ha dimostrato di essere un elemento fondamentale nella formazione della squadra, e la sua permanenza è vista come un tassello chiave per il futuro del club.
Importanza Strategica del Rinnovo
L’estensione del contratto di Gianluca Busio non è solo una mossa per trattenere un talento promettente, ma anche una strategia per assicurare stabilità e crescita al Venezia. Il club veneziano, noto per il suo approccio lungimirante, ha visto in Busio una pedina fondamentale per i prossimi anni. La scelta di prolungare il contratto fino al 2029 dimostra la fiducia riposta nel giocatore e nelle sue capacità di contribuire al successo della squadra. Questo rinnovo rappresenta anche un segnale importante per i tifosi, che possono continuare a sognare con un progetto che guarda al futuro.
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Fonte: l’account X di Schira
Gianluca #Busio’s contract extension with #Venezia is at the final stage. #calciomercatoNicolò Schira (@NicoSchira)🚨 Excl. – Gianluca #Busio is one step away to extend his contract with #Venezia until 2029. #transfers— https://x.com/NicoSchira/status/1954969083130393031
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 3, 2026
Serie B
Monza, l’ex Mantova e Vicenza Enrico Dalè entra in dirigenza
L’ex dirigente di Mantova e Vicenza, Enrico Dalè, ha firmato con il Monza: sarà il capo scout internazionale della squadra brianzola.

Un Nuovo Capitolo per Enrico Dalè
Enrico Dalè, già noto per il suo ruolo di dirigente presso il Mantova e il Vicenza, intraprende una nuova avventura nel mondo del calcio. Recentemente, ha firmato con il Monza come scout internazionale, una mossa che promette di portare nuove prospettive al club brianzolo. Dalè lavorerà sotto la guida di Pietro Pellegrini e sarà in stretto contatto con il direttore tecnico Vallone e il direttore sportivo Burdisso. Questo nuovo incarico rappresenta una significativa opportunità per Dalè di mettere in pratica la sua vasta esperienza nel settore del calcio, focalizzandosi sulla scoperta di nuovi talenti a livello internazionale.
Il Ruolo di Enrico Dalè nel Monza
Enrico Dalè non è nuovo alle sfide, avendo già collaborato con Vallone durante il suo periodo a Vicenza. Questa familiarità potrebbe rivelarsi un vantaggio strategico per il Monza, che punta a consolidarsi ulteriormente nel panorama calcistico italiano. Il contributo di Dalè sarà cruciale per la squadra, specialmente in un momento in cui il mercato dei giovani talenti è più competitivo che mai. La sua capacità di individuare e valutare giocatori promettenti sarà determinante per il successo del Monza nelle prossime stagioni.
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Fonte: l’account X di Schira.
🚨 Escl – Nuova avventura per l’ex dirigente di Mantova e Vicenza Enrico #Dalè, che ha firmato con il #Monza come scout internazionale. Lavorerà nell’area coordinata da Pietro Pellegrini e a stretto contatto col dt Vallone (aveva già voluto Dalè a Vicenza) e il ds Burdisso
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 1, 2026
Serie B
Sudtirol, Verdi può diventare il Berardi dell’Alto Adige?
Il Sudtirol ha fatto quello che possiamo definire un vero colpo di mercato: ha preso Simone Verdi, ex Milan e Como, che può essere il Berardi Alto Adige.
Il Sudtirol ha fatto un grande colpo di mercato, tesserando Simone Verdi: l’ex Milan, Como e Sassuolo è un giocatore di valore, in Alto Adige può diventare come Domenico Berardi in terra emiliana.

Sudtirol, preso Simone Verdi: l’ex Milan sarà incisivo come lo è Domenico Berardi nel Sassuolo?
Il Sudtirol ha fatto già il primo colpo di mercato di questa sessione invernale, prelevando dal Como Simone Verdi, classe 1992 ex Milan e Sassuolo: un giocatore che ha militato in grandi squadre come Napoli e Bologna ed anche giocato pure in Nazionale. Quindi un giocatore di altissimo spessore, forse il più forte mai arrivato in Alto Adige, con l’intento di tentare nell’ennesima salvezza. Una domanda è lecito porsi: Verdi sarà decisivo come lo è un suo ex compagno di squadre Domenico Berardi nella sua nuova avventura altoatesina? Vediamo un pò.
Un primo fattore non di poco conto è chi siede in panchina, ovvero Fabrizio Castori: il tecnico marchigiano ha richiesto un rinforzo di spessore visto che la sua squadra non vince da fine estate, ed allora che la dirigenza biancorossa lo ha accontentato, prendendo Verdi. Un giocatore che insieme a Merkaj davvero può comporre uno degli attacchi migliori tra i cadetti. Poi, i gol Verdi lo sa fare come per esempio fu in quel di Salerno nel 2022, contribuendo con 5 reti alla salvezza della Salernitana. Anche lo scorso anno, Verdi fu uno dei protagonisti della cavalcata che ha permesso il ritorno in Serie A del Sassuolo, segnando 2 gol.
Quindi, ancora un buon giocatore nonostante i 33 anni, che in una realtà come quella del Sudtirol può incidere tantissimo, questo è quello che spera Castori, partire dall’inizio del nuovo anno con il girone di ritorno.
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