Dalla probabile penalizzazione di 4 punti per il Brescia e nuove date dei playout: ecco cosa sta succedendo in Serie B nella lotta salvezza.
A causa del mancato pagamento dei contributi entro i termini stabiliti (16 febbraio), il Brescia rischia di salutare la Serie B senza aver meritato la retrocessione sul campo. La dirigenza, guidata da Massimo Cellino, ha dichiarato che non resterà a guardare e che tra giovedì e venerdì si presenterà in audizione davanti alla Procura Federale per difendersi.
La penalizzazione è legata alla mancata corresponsione dei contributi, alla quale la società lombarda ha risposto soltanto 77 giorni dopo. Il 28 febbraio, infatti, la Covisoc ha inviato una segnalazione all’Agenzia delle Entrate per una possibile irregolarità.
I precedenti parlano chiaro: Ternana e Cosenza, accusate dello stesso inadempimento, erano state penalizzate di 4 punti da scontare nella medesima stagione. Anche il Trapani aveva già seguito una linea difensiva simile, rivolgendosi al gruppo Alfieri: ha ottenuto una penalizzazione di 4 punti (già scontata nella Serie C 2024/25) e ripartirà nel 2025/26 con altri 4 punti di penalizzazione.
La strategia del Brescia davanti alla Procura Federale — che in alternativa potrebbe scegliere di presentare una memoria difensiva — punterà su un vizio procedurale legato alla contestazione dell’Agenzia delle Entrate. Entro 2-3 giorni è atteso il deferimento, con l’udienza di primo grado prevista per il 3 giugno (secondo il calendario) o comunque nei primi giorni del mese. Non è escluso che, data l’urgenza, la sentenza possa arrivare già nella stessa giornata. Dopodiché, resterebbe l’eventualità di un’udienza dinanzi alla Corte d’Appello, che potrebbe tenersi intorno al 10 giugno, così da concludere entrambi i gradi di giustizia sportiva in tempi utili.
Nel frattempo, resta da stabilire quando verranno disputati i playout. Per garantire la regolarità del campionato, le gare dovranno essere giocate entro il 30 giugno, data di scadenza dei contratti dei calciatori. Considerando le tempistiche, la Lega Serie B potrebbe fissare le date già dopo la sentenza, valutando eventualmente un confronto con i club solo in un secondo momento, soprattutto alla luce delle convocazioni nazionali (è prevista una finestra FIFA dall’1 al 9 giugno).
Rimane per ora un’utopia l’ipotesi di modificare il numero di squadre partecipanti alla Serie B, portandolo a 22. La maggioranza dei club non è favorevole alla proposta e, sebbene il tema non sia formalmente all’ordine del giorno dell’assemblea di venerdì, è probabile che venga comunque discusso — pur senza arrivare a un voto.
Aggiornato al 21/05/2025 15:03
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