La Serie BKT 2021-22 ha un nuovo momentaneo padrone: il Lecce, dopo 3 pareggi consecutivi, torna alla vittoria, battendo il derelitto Crotone, issandosi in testa alla classifica.
Anche il
Pisa torna alla vittoria dopo due mesi, e lo fa nel big match di giornata a
Monza contro i
brianzoli.
Prosegue il momento positivo del Perugia che ferma la
Cremonese, ed è sempre lì in piena
lotta playoff, dove si inserisce prepotentemente l'Ascoli.
Le ultime posizioni rimangono sostanzialmente le stesse, incredibilmente in pericolo il
Parma: due sconfitte consecutive e l'
Alessandria (zona playout) è a soli 5 punti.
A centro
classifica invece,
Reggina (terza vittoria di fila) e
Como (seconda vittoria e quinto risultato utile consecutivo) proseguono il trend positivo.
Reggina - Pordenone 2-0 66' Menez, 86' Di Chiara

La squadra di Stellone che ha la possibilità di continuare la serie positiva, avendo di fronte l'ultima della classe. Prima occasione per gli
amaranto al 13':
Folorunsho porta palla centralmente, smista per Giraudo che la passa di prima a
Di Chiara che crossa al centro proprio per il numero 90 che di testa incredibilmente mette fuori. Al 16' occasione colossale per i
ramarri con Candellone che, dopo aver chiuso il triangolo con Gavazzi, a tu per tu con Turati, la mette alta. Ancora Folorunsho protagonista al 20', serve sulla sinistra
Giraudo che crossa di prima intenzione al centro, Montalto di testa viene contrastato e la palla finisce in corner.
Secondo tempo sempre con la
Reggina in avanti, è il 58' e l'ottimo Di Chiara mette al centro, velo di
Montalto, Perri rischia il tocco all'indietro, Perisan è costretto all'intervento in angolo. E' il momento di maggior pressione dei
calabresi: 66', Montalto mette un filtrante per
Menez, il
francese mette a sedere prima Zammarini e poi Perisan, a porta sguarnita e defilato, appoggia in rete, 1-0 Reggina. Il gol manda in blackout i
friulani che non riescono a reagire. All'86'
Di Chiara con una pennellata dai 25' su calcio di punizione, impallina il portiere ospite che rimane di sasso, super gol del centrale difensivo e 2-0 che mette fine alle ostilità. Ha un moto d'orgoglio il
Pordenone ma nessuna delle occasioni avute nel finale portano al gol che avrebbe riaperto il match. 2-0 il finale all'Oreste Granillo, per un match totalmente sotto controllo degli
amaranto.
Parma - Ternana 2-3 4' Donnarumma, 11' Partipilo, 16' Cobbaut (P), 22' Vazquez (P), 58' Pettinari

Al Tardini, il
Parma vuole cancellare la brutta sconfitta di Cremona e tornare alla vittoria, la
Ternana di contro vuole allontanarsi dalla zona calda dei playout. Partono subito forte gli
umbri al 4' con Pettinari che mette al centro per Donnarumma, l'attaccante mette giù il pallone e in girata fulmina Colombi per il vantaggio delle
Fere; l'arbitro però annulla per fuorigioco, interviene il VAR che giudica il gol regolare e si torna sullo 0-1. Non mollano gli
umbri e all'11' trovano il raddoppio con
Partipilo: sempre Pettinari in veste di assistman, regala un "cioccolatino" per il giocatore
barese che scatta sul filo del fuorigioco, anticipa Colombi e deposita in rete di sinistro per l'incredibile 0-2. Reagisce finalmente il Parma, al 16' angolo per i ducali, spizza Simy, spunta Cobbaut sul secondo palo che accorcia le distanze. Il gol mette forza nelle gambe dei
crociati: 22', triangolo tra
Vazquez e Simy, dal limite dell'area "El Mudo" fa partire un arcobaleno che si spegne all'incrocio dei pali, gol meraviglioso dell'italo-argentino e 2-2.
La
Ternana torna in campo nel secondo tempo per azzannare l'avversario e portare a casa i 3 punti come al 54': azione insistita degli ospiti che mettono in difficoltà i
gialloblù con tre tiri verso lo specchio della porta, l'ultimo con
Martella che da buona posizione spara alto. Ma il gol è dietro l'angolo: Partipilo si mette in solitaria e dal limite dell'area fa partire un tiro a giro che Colombi smanaccia in angolo; è il 58', e proprio da questo angolo, Martella mette al centro, colpo di testa di Bogdan per
Pettinari che dopo due assist mette a referto il gol del 2-3. Ed è il gol partita, con le
Fere che sbancano il Tardini, affondando gli uomini di Iachini.
Monza - Pisa 1-2 8' Valoti (M), 18' Puscas, 65' Pereira (aut.)

Big match all'U-Power Stadium tra
Monza e
Pisa, con i
brianzoli pronti a dare un seguito alle due vittorie consecutive, mentre i
toscani per tornare a quella vittoria lontana ormai due mesi. Prima azione della partita all'8' con Valoti che lancia in avanti Mancuso, che entrato in area rimette rasoterra al centro, sporca il pallone la difesa
neroazzurra, arriva di gran carriera proprio il n°10
Valoti che esplode il destro, la palla rimbalza davanti a Nicolas che mette le mani ma il pallone gli passa sopra ed entra in rete per il gol del vantaggio del Monza. Reazione dei
toscani con Beruatto che d'esterno sinistro spaventa Di Gregorio ma la palla termina fuori. Il gol del pareggio arriva poco dopo, al 18', grazie a
Puscas che raccoglie il pallone in area di rigore dopo un cross di Hermansson sfiorato da Torregrossa, il
rumeno ex
Inter stoppa e di destro non dà scampo al portiere
biancorosso. Sempre il Pisa che si fa pericoloso con una doppia conclusione di Mastinu entrato in campo al posto dell'infortunato Toure, primo tiro di poco fuori, il secondo dai 25 metri impegna severamente Di Gregorio che mette in angolo. Quasi verso la fine della prima frazione, cross di Pereira (che sarà protagonista in negativo nel secondo tempo) dopo due finte, colpo di testa di Dany Mota e Nicolas fa un miracolo mettendo in angolo.
Nel secondo tempo prova il
Monza a dettare il gioco, ma è il
Pisa che va prima vicino al gol con Hermansson, poi riesce a segnare da azione di calcio d'angolo grazie ad un autogol di Pedro Pereira che anticipa Caracciolo e beffa il proprio portiere. E' sterile la reazione dei
lombardi che addirittura rischiano il gol del Pisa con Siega che mette incredibilmente alto da posizione ravvicinatissima. Alla fine i
brianzoli riescono ad avere una palla-gol clamorosa con
Gytkjaer che però non sfrutta mettendo altissimo e mettendo la parola fine all'incontro con la prima sconfitta casalinga per gli uomini di Stroppa, mentre il Pisa torna finalmente alla vittoria dopo due mesi di astinenza.
L.R. Vicenza - Spal 1-1 26' Rossi (S), 45'+2' Cavion
l

Leggi
Vicenza e pensi a Rossi, leggi Rossi e pensi al Vicenza...oggi vedi Rossi e guardi Giuseppe da Teaneck (NJ), che torna al gol come solo lui sa fare, che fa gol al Vicenza di Pablito Rossi...corsi e ricorsi storici...
Ma andiamo per gradi: Vicenza e
Spal che hanno bisogno di punti e mettono subito in mostra tutte le loro intenzioni. Parte il Vicenza con Da Cruz che al 14' servito ottimamente da Diaw, sciupa tutto mettendo alto da solo davanti ad Alfonso. Al 21' Colombo impegna Contini da lontano dopo aver ricevuto da Da Riva, ma è attento il portiere di casa. Ma è solo il preludio al gol: 26', triangolo veloce tra Rossi, Colombo e Da Riva che serve
Rossi al limite dell'area, finta col sinistro e palla sul destro, entra in area di rigore passando in mezzo a tre difensori, con l'esterno sinistro anticipa Contini e mette in rete per il gol spaziale del n°49 e vantaggio
estense. Sempre la Spal in avanti, al 36' con Rossi che serve Mancosu che entra in area e impegna in due tempi il portiere
berico che mette in calcio d'angolo. 2' minuti di recupero e proprio allo scadere arriva il pareggio dei
biancorossi: punizione al centro di Ranocchia, respinge la difesa, è appostato al limite dell'area
Cavion che stoppa di petto e di destro la mette all'angolino dove Alfonso ci arriva a malapena non potendo evitare il gol dell'1-1.
Secondo tempo che vede la prima azione importante al 68' con
Meggiorini entrato per Da Cruz, riceve palla da Diaw, finta di destro, mette a sedere due difensori, palla sul sinistro, tiro diretto nel sette ma rientra in scivolata Capradossi che nega il gol all'attacante
vicentino. All'83' risponde la
Spal con D'Orazio che in azione di contropiede serve Melchiorri, l'attaccante spara un destro da fuori area e colpisce il palo, Spal vicina al vantaggio. Ultima azione del match al 92 con Dalmonte che serve sul lato opposto
Giacomelli che di prima intenzione la piazza all'angolino ma risponde presente Alfonso e mette in corner.
Pareggio sostanzialmente giusto, che non risolve le problematiche di entrambe le squadre.
Ascoli - Alessandria 3-0 29' Saric, 54' Bidaoui, 60' Botteghin

Al Cino e Lillo Del Duca
l'Ascoli affronta un'
Alessandria ancora in crisi di risultati. Prima azione al 14' con Botteghin che di testa non spaventa Pisseri. Replica l'Alessandria, sempre con un colpo di testa da calcio piazzato di Di Gennaro, bravo Leali a respingere, poi la difesa libera.
Bianconeri vicini al gol con
Bidaoui, che riceve il pallone da Tsadjout di testa, entra in area ma il suo tiro viene deviato ottimamente da Pisseri. Ancora il
marocchino in evidenza, al 26', che dal limite dell'area affronta due giocatori
piemontesi, rientra sul destro ma la palla sorvola la traversa. Ma dopo 3', arriva il gol con Saric che vince un rimpallo fuori area, si presenta davanti a Pisseri e lo trafigge per il gol dell'1-0. Reagisce l'Alessandria ancora con
Di Gennaro, sempre da calcio di punizione, il colpo di testa manca di pochissimi centimetri il bersaglio e finisce fuori. Sempre il 26
bianconero protagonista al 41' che serve in area ancora Saric che la colpisce di tacco, ma il tiro è debole e il portiere ospite para senza grossi patemi a terra.
Nel secondo tempo l'
Ascoli trova al 54' il gol del raddoppio: Tsadjout lotta in mezzo a due difensori, in area di rigore in scivolata mette indietro per Ricci che appoggia per l'accorrente Bidaoui, che dal limite tira rasoterra e beffa
Pisseri sul primo palo. Al 60' angolo per i padroni di casa, batte Falasco, salta Botteghin che, grazie anche ad una deviazione di Mattiello, trafigge per la terza volta il portiere dei grigi, 3-0. Bidauoi al 78' segna anche il 4-0 ma è di pochissimi centimetri al di là della retroguardia
piemontese e giustamente il gol viene annullato. Occasione al 90' per l'
Alessandria con Benedetti che riceve da Milanese in area, di testa in tuffo impegna severamente Leali che mette in angolo. Ancora Alessandria vicino al gol della bandiera con due tiri, uno respinto ancora una volta da Leali, il secondo di Corazza che spedisce alto ma in posizione di fuorigioco. Al 93' ultima chance per i
marchigiani di arrotondare il risultato con Maistro che mette di poco a lato.
Ascoli in piena lotta per i playoff,
Alessandria ancora invischiata in quella playoff.
Perugia - Cremonese 0-0

Altro match importante della 24ª giornata, tra gli
umbri e i
grigiorossi.
Parte bene il
Perugia con Lisi che al 14' dà qualche gatta da pelare a Carnesecchi che deve mettere in angolo un tiro del n°44 che dopo una deviazione s'impenna. Al 22' si fa vedere la
Cremonese con un colpo di testa di Ciofani, ma il tiro è debole e
Chichizola blocca facilmente.
Al 70' il
Perugia ci prova con Segre da distanza siderale, Carnesecchi para a terra. E' l'unica occasione del secondo tempo, di una partita che non ha vissuto grande emozioni ma tanta tensione, vista l'importanza del match per entrambe le squadre.
Lecce - Crotone 3-0 34' Coda, (45'+3' Cuomo esp.), 45'+4 Coda (rig.), 59' Strefezza

Terza contro terz'ultima, favori del pronostico ovviamente per i
salentini, ma è il
Crotone che va vicino al gol con Kargbo al 6', riceve da Marras, entra in area e tira sul primo palo, sfiorandolo. Il
Lecce si fa vedere al 16' con un'azione combinata tra Strefezza e Calabresi con quest'ultimo che in area di rigore appoggia per Helgason, tiro dell'
islandese, miracolo di Saro, la riprende Barreca che da fuori area impegna nuovamente il portiere
calabrese che blocca a terra. Passa 1' e il Lecce va nuovamente vicino al gol con Majer di testa su cross di
Calabresi, ma è ancora una volta strepitoso Saro che lo ipnotizza da due passi. Al 34' passano i
salentini: recupero palla di Hjulmand che serve in profondità
Coda, dal limite dell'area fa partire un tiro dove questa volta Saro non può nulla. Al 44' episodio che determina il match: Coda in contropiede supera con un lob
Cuomo che in area di rigore la tocca di mano: per arbitro e VAR è fallo e rosso per il difensore. Dopo 4' dal fallo, Coda dagli 11M si presenta davanti a Saro e sigla il 2-0.
Perde palla al 50' Vulic su pressing di Ragusa che entra in area e viene steso dallo proprio dal giocatore rossoblù, per l'arbitro altro calcio di rigore; interviene il VAR anche questa volta, ma per togliere il rigore perchè l'intervento del
serbo è prima sul pallone. Al 59' affondo di Calabresi, esce
Saro anticipando Coda, Majer lotta in area, la palla carambola sui piedi di
Strefezza che insacca con Saro ancora fuori dai pali, 3-0. Ancora
Lecce in avanti che va vicino al poker in due occasioni: la prima al 79' con Di Mariano servito da Strefezza sul secondo palo e mette a porta vuota incredibilmente fuori, la seconda al 90' con Rodriguez che di testa scheggia la parte alta della traversa su cross di Barreca.
Risultato quasi mai messo in discussione,
Lecce torna in vetta al campionato;
Crotone sempre più con entrambi i piedi in serie C.
Como - Cosenza 2-1 71', 84' Gabrielloni, 88' Caso (Cs), (90'+3' Voca esp.)

Al Sinigaglia il
Como vuole proseguire il trend positivo e trova sulla sua strada un
Cosenza in caduta libera. Il primo tempo è ad appannaggio dei
lariani con
Parigini in grande spolvero con ben 3 occasioni, la più nitida al 41' quando con un pallonetto da posizione defilata supera il portiere Matosevic, ma sulla linea di porta la difesa ospite riesce a respingere il pallone.
Sempre il
Como nel secondo tempo a spingere, al 69' occasione clamorosa per Scaglia che calcia a colpo di sicuro, miracolo di
Matosevic. Ma sull'azione successiva, al 71' Blanco serve a sinistra il treno Ioannou che mette di prima al centro per
Gabrielloni che a porta vuota in scivolata segna meritatamente il vantaggio per i suoi. All'84' il raddoppio del Como sempre con Gabrielloni: azione fotocopia del primo gol, ma sviluppata sulla destra, con Cerri che serve Vignali, di prima intenzione appoggia sul bomber
lariano lasciato ancora una volta colpevolmente solo. Il
Cosenza all'88' dimezza lo svantaggio con un'azione spettacolare di Caso che s'incunea in area e di sinistro mette alle spalle di Facchin. Spinge il Cosenza alla ricerca del pareggio, ma al 93' perde palla Voca che nel tentativo di recuperarla, prende la gamba di Gabrielloni con una scivolata scomposta, meritandosi il rosso diretto.
Como sempre in partita e vittoria meritata,
Cosenza che non riesce ad uscire dalla crisi.
Cittadella - Benevento 0-1 69' Improta, (95' Farias esp.)
Cittadella e
Benevento che si affrontano per continuare il sogno playoff. Al 7' pericolosi i
giallorossi con Tello che servito in area da Insigne mette alto. Ci prova il n°19 su calcio di punizione al 25' ma blocca in due tempi Kastrati. Ancora
Insigne al 31' che prova con un "
tiraggir" ma la palla esce alla destra del portiere
veneto. Al 33' si fa vedere finalmente il Cittadella con un cross insidioso di Benedetti, qualche problemino per
Paleari che respinge. Risponde il Benevento ancora con Roberto Insigne ma anche in questo caso il tiro è innocuo, para a terra Kastrati.
Parte bene il
Cittadella nel secondo tempo, Paleari questa volta è decisivo sia su Vita al 53' che su Beretta al 64', salvando il risultato. Forcing dei padroni di casa, ci prova
Antonucci al 67' di sinistro, la palla è di poco alta sopra la traversa. E nel momento migliore dei padroni di casa, al 69' passa il
Benevento: errore di Del Fabro che perde palla,
Improta s'invola in area e scarica una saetta di sinistro, Kastrati questa volta non può nulla, vantaggio
Streghe. Provano il colpo del K.O. gli ospiti con Calò, al 72, con un tiro da fuori area che fa la barba al palo. Spinge il
Cittadella alla ricerca del pareggio, Antonucci tira debolmente all'80', Beretta va vicinissimo al gol con un colpo di testa all'84 ma il pallone sfiora il palo della porta difesa da Paleari. Ancora Cittadella con Mastrantonio al 90' ma il suo sinistro finisce alto. Ultima annotazione, l'espulsione diretta di Farias al 95'.
Partita dove avrebbe meritato sicuramente qualcosa in più il
Cittadella,
Benevento che con questa vittoria blocca il periodo no.
Brescia - Frosinone 2-2 34' Ciano (F), 45'+1' Tramoni, 88' Canotto (F), 90' Proia

Due campioni del mondo sulle panchine, due squadre che si sfidano per tornare in A. Al 5' pericoloso Charpentier, bravo Joronen a mettere in angolo. Attacca il
Brescia, al 15'
Leris testa i riflessi di Ravaglia che mette in angolo; al 19' è Gatti su cross di Pajac che stava per mettere alle spalle del suo portiere con un colpo di testa all'indietro. Sempre Leris, il più pericoloso, che col sinistro al 20' mette alto sulla traversa. Break dei
ciociari al 25', cross di Zampano, buca Sabelli, Charpentier tira ma si oppone lo stesso Sabelli che salva il risultato. Ma al 34' arriva il gol del
Frosinone: Charpentier serve in area Ciano, finta col sinistro, palla sul destro e sassata che s'insacca alle spalle di Joronen. Doccia fredda per gli ospiti quando allo scadere del primo tempo, al 46',
Tramoni, servito in area da Bertagnoli, trafigge di sinistro Ravaglia.
La seconda frazione inizia col
Brescia in avanti, prima con Leris al 48' ma mette sull'esterno della rete, poi al 53' con Mangraviti che non riesce a concludere un angolo battuto da Pajac. Al 71' il
Frosinone colpisce il palo con un tiro di sinistro di Zampano, in piena area di rigore. Il match si accende nel finale: all'88' Ricci imbecca in area
Canotto che con un destro terrificante porta in vantaggio gli ospiti, poi giusto il tempo di mettere il pallone a centrocampo, che
Proia, al 90', dopo un batti e ribatti in area, mette in rete il gol del 2-2.
Partita giocata fino all'ultimo respiro da entrambe le squadre, pareggio che sta stretto agli uomini di Inzaghi, che torna sulla graticola.
Classifica
- Lecce 46
- Cremonese 45
- Pisa 45
- Brescia 44
- Monza 41
- Benevento 40
- Ascoli 39
- Frosinone 38
- Perugia 38
- Cittadella 35
- Como 34
- Reggina 32
- Ternana 31
- Parma 28
- Spal 24
- Alessandria 23
- Cosenza 19
- Crotone 14
- L.R. Vicenza 14
- Pordenone 12