Serie C
Esclusiva CS – Reggina, al via la ricostruzione: ecco da chi ripartire
Reggina, ci siamo: fonti di nostra fiducia ci hanno comunicato chi saranno, con tutta probabilità, gli uomini che rifonderanno la società.
Prima l’esclusione dalla Serie B poi le dimissioni del presidente del club, Manuele Ilari: la Reggina sta passando un momento difficile e travagliato.
Alla base dell’esclusione dalla B l’accusa, da parte della Covisoc (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche, ndr) di non aver pagato alcuni emolumenti: tra questi, in particolare, le ultime tre mensilità ai calciatori, gli ultimi 5 mesi di Inps e gli ultimi 4 di Irpef.
Ora, però, è tempo di rinascere: questa fase di transizione porterà alla costituzione della nuova società. Società che ben presto avrà al suo interno nuove persone.
Di queste, una fonte a noi vicina e di grande fiducia ha svelato le identità. Stando a quanto riportato, pare che nel nuovo organigramma societario figureranno:
come presidenti Amoruso e Iuliano, come direttore sportivo Piergiuseppe Sapio, mentre l’allenatore designato dovrebbe essere Antonio Rogazzo, ex tecnico dell’Altamura.
Cordata Reggina, ecco chi sono gli uomini del futuro
Amoruso, che aveva dichiarato alla stampa di far parte di una delle cordate volte a salvare il club, è un ex bomber della Reggina con 96 presenze all’attivo in Serie A nonché cittadino onorario di Reggio Calabria.
Al sito Tutto Reggina aveva detto: “Stiamo valutando con i miei soci Iuliano e l’imprenditore Lello Saladino, la possibilità di partecipare alla manifestazione di interesse per l’acquisizione della Reggina.
I nostri legali e professionisti nelle prossime ore si confronteranno con l’amministrazione per capire se ci siano i presupposti necessari per partecipare e presentare il nostro progetto tecnico, sportivo e finanziario che in modo solido ed equilibrato porti presto la Reggina nella serie professionistica”.
Mark Iuliano, il socio di Amoruso, è un ex giocatore della Juventus e della Sampdoria – tra le altre – che nel 2012 ha iniziato ad allenare esordiendo con il Pavia e arrivando ad essere, nel 2018, il vice allenatore dell’Udinese.
Sapio, durante la scorsa stagione, ha ricoperto la carica di direttore sportivo al Foggia. Poi sono volati coltelli tra lui e l’allenatore Delio Rossi e Sapio ha lasciato il club.
Invece Rogazzo, napoletano classe 1973, ha accumulato varie esperienze sia come calciatore che come allenatore. Durante la sua carriera da calciatore, ha vestito molte maglie, tra cui quelle di Pistoiese, Cavese, Giugliano e Brindisi.
Ha iniziato la carriera da allenatore nel 2010 con il Sant’Antonio Abate, e successivamente ha guidato la Primavera della Nocerina. Tra gli altri club da lui seguiti figurano l’Arzanese e il Taranto U19.
Nel suo curriculum può vantare una lunga collaborazione – durata 6 stagioni – in qualità di vice allenatore con Fabio Cannavaro. Nella scorsa stagione è stato il tecnico del Nola per le prime otto giornate del campionato di Serie D.
Serie C
Triestina, il possibile addio di Ionita come segno di resa?
La Triestina esce sconfitta con l’Alcione, ora gli alabardati rischiano la Serie D: il segno di resa potrebbe essere l’addio di Artur Ionita ai giuliani.
La Triestina esce sconfitta dal Rocco contro l’Alcione, spettro retrocessione Serie D praticamente vicino: il pressing dell’Arezzo sul capitano degli alabardati Artur Ionita potrebbe essere il segno della resa al triste destino della retrocessione.

Triestina, dopo la sconfitta con l’Alcione Serie D ad un passo: si fa più vicino l’addio di Ionita agli alabardati, segno della resa inevitabile
La Triestina esce sconfitta dal Rocco contro l’Alcione, molta sfortuna per gli alabardati ma il verdetto del campo purtroppo è quello come diceva Boskov è sconfitta quando arbitro fischia. Ed è il scenario peggiore che i giuliani non volevano proprio, visto che il meno in classifica rimane e la Serie D è ormai una realtà che bisogna fare i conti purtroppo. Il segno di resa può riassumersi nel possibile addio che il capitano Artur Ionita, su cui ci sarebbe l’Arezzo che si sta giocando la promozione in Serie B nel girone del centro Italia.
Ionita è il punto fermo insieme a Vertainen degli alabardati, indossa la fascia di capitano ed un giocatore top in Serie C, visto che è stato fino poco tempo fa nazionale moldavo ed anche calciatore dell’anno per ben 2 volte nel suo paese, 2014 e 2019. Vanta tante partite in Serie A, quindi un giocatore di assoluto valore in cui i toscani farebbe proprio al caso per ritornare tra i cadetti.
I 35 anni e la disastrosa situazione degli alabardati potrebbero spingerlo dare addio a Trieste per andare chiudere la carriera magari contribuendo alla promozione in Serie B dell’Arezzo. La partita con l’Alcione alla vigilia si era detto che avrebbe influenzato il mercato, purtroppo il brutto presagio si è materializzato, con la svendita dei pezzi pregiati.
Però ad Ionita non si può rimproverare nulla, è stata tra quelli scesi in campo ad Arzignano con una squadra che non si sapeva se avrebbe disputato il campionato, quindi onore al giocatore, che però vede la sua squadra affondare con la possibilità di lasciare Trieste per un altra nobile decaduta come l’Arezzo.
Serie C
Trapani, dopo il basket trema anche il calcio?
Dopo la figuraccia del Trapani Shark nella Champions League basket, anche il calcio comincia tremare, infatti i granata sono di proprietà di Valerio Antonini.
Dopo la figuraccia del Trapani Shark nella FIBA Champions League di basket, con la partita sospesa contro l’Hapoel Holon per inferiorità numerica, anche il calcio inizia tremare, visto che il proprietario è il medesimo, ovvero Valerio Antonini.

Trapani, dopo la figuraccia cestistica contro l’Hapoel Halon, inizia tremare anche il calcio: si avvicinano le scadenze FIGC
La partita della FIBA Champions League Trapani Shark-Hapoel Halon, ha fatto letteralmente il giro su tutti i giornali e social, con la squadra trapanese costretta chiudere in anticipo il match sul 38 a 5 per gli israeliani per inferiorità numerica. Davvero una brutta pagina per il secondo sport di squadra che c’è in Italia, che come il calcio attraversa davvero un momento no, con diverse società alle prese con problemi di natura economica. Gli Shark dalla FIP sono stati penalizzati in classifica di ben 8 punti, ma cosa centra con il calcio? Il fatto che il proprietario è lo stesso pure per i granata calcistici, ovvero Valerio Antonini.
Già i granata del Provinciale hanno preso anche loro 8 punti di penalizzazione, ma visto la situazione che versa la squadra cestistica che potrebbe essere esclusa dal campionato, anche la compagine calcistica avrebbe forti ripercussioni. Infatti si avvicinano le nuove scadenze previste dai controlli FIGC, con il rischio di possibili nuove penalizzazioni in vista. Dopo essere tornata in Serie C con forti ambizioni, la crisi del basket si riflette nel calcio, cui sono legati appunto dal proprietario in comune.
Vedremo nei prossimi giorni gli ulteriori sviluppi, ma Trapani ora trama non solo per basket, visto che è stata la prima squadra ad approdare in Serie A1, ma anche nel calcio, che già sente il peso degli 8 punti di penalizzazione che la tengono fuori dai playoff.
Serie C
Triestina, con l’Alcione è un crocevia del destino
Stasera la Triestina è impegnata contro l’Alcione: partita delicata per gli alabardati visto che può decidere il futuro in generale della squadra.
La Triestina stasera è di scena al Rocco contro l’Alcione di Milano: partita delicata perché può essere davvero l’ultima chiamata per sperare ancora nei playout. Inoltre, molti giocatori hanno la testa al mercato, i dirigenti cercano di far cassa per sbloccare il mercato in entrata.

Triestina, stasera con l’Alcione un crocevia stagionale: ultima chiamata per i playout ed anche ricadute sul mercato
La Triestina stasera è di scena al Rocco contro l’Alcione Milano per la prima giornata di ritorno del girone A: partita che praticamente è l’ultima chiamata per gli alabardati che possono sfruttare i risultati delle altre concorrenti per la salvezza. Inoltre, questa partita è decisiva anche in chiave mercato, visto che molti giocatori hanno la testa su possibili lidi dove andare, il club giuliano non li vorrebbe perdere costo zero.
Infatti, la condanna alla retrocessione in Serie D potrebbe permettere i giocatori di liberarsi costo zero con la perdita dello status di club professionistico. Ovviamente, le casse alabardate piangono, serve quindi cedere qualche pezzo pregiato con la possibilità di operare in entrata nel mercato. Ma tutto dipende dal risultato di stasera, se ci sarà ancora una possibilità di salvarsi o solo di onorare i restanti impegni.
Quindi, una situazione al limite del irreale, con la società che ha invitato i tifosi recarsi al Rocco per incitare la squadra, anche il tecnico Tesser ha detto in conferenza stampa del club irreale che si respira nel club, solo il risultato di stasera può dirci quale sarà il futuro dei giuliani.
-
Calciomercato3 giorni faUltim’ora Milan, bloccato Marusic per la prossima stagione: i dettagli
-
Calciomercato6 giorni faUltim’ora Milan, il Fenerbahce su Fofana: tutti i dettagli
-
Calciomercato3 giorni faMilan, blitz per Chérif: a sorpresa intensificati i contatti
-
Calciomercato2 giorni faHellas Verona, colpo dall’Atletico Mineiro: c’è l’annuncio
-
Livinmantra6 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Calciomercato5 giorni faFiorentina-Bologna: scambio in ponte?
-
Calciomercato1 giorno faMilan, è Moise Kean il reale obiettivo? Un’importante rivelazione
-
Calciomercato6 giorni faVenezia, colpo da Serie A dal Napoli: dettagli e formula
