Stefano Pioli si gioca la panchina del Milan contro il Sassuolo. Il precedente di Allegri, però, non fa dormire tranquillo il tecnico emiliano.
L'allenatore del
Milan è in bilico e si gioca la panchina contro il
Sassuolo. Se vi siete sentiti come Aldo Baglio, quando in "
Così è la vita" pronunciò la fatidica frase "
Ecco che cos'era quella sensazione di dejà vù che avevo!",
è perché una scena del genere i tifosi del Milan davvero l'hanno già vissuta.
Il precedente di Allegri
Era il 12 Gennaio del 2014. Sotto il diluvio di Reggio Emilia, l'ultimo Milan di
Massimiliano Allegri si faceva rimontare dai neroverdi. In vantaggio due a zero grazie alle reti nel primo quarto d'ora di
Robinho e
Balotelli, i rossoneri assistettero inermi all'esplosione della stella di
Domenico Berardi.
Poker in poco più di mezz'ora, a cavallo fra un tempo e l'altro, in quello che rimane forse il punto più alto (quantomeno dal punto di vista mediatico) di un giocatore la cui carriera è stata ampiamente al di sotto delle aspettative.
Attese la cui genesi va ricercata proprio in quella piovosa sera invernale.
Allegri venne esonerato dopo quella sconfitta e l'esonero del tecnico labronico fu l'inizio del periodo più buio del recente passato rossonero. Un momento storicamente arido di vittorie,
la cui siccità di trofei venne interrotta proprio dall'arrivo di Pioli il 9 Ottobre del 2019 e dallo scudetto del 2022.
Pioli virtualmente esonerato, ma le alternative?
Sportitalia racconta un retroscena secondo il quale
Pioli sarebbe stato virtualmente esonerato dopo il pareggio di Salerno. Non sarebbe stato il gol nel finale di
Jovic a salvarlo infatti,
ma la mancanza di alternative.
Una ricostruzione corroborata dall'eccidio tecnico perpetuato nei confronti del suo staff, che ha reso Pioli sempre più solo in quel di Milanello.
E' fatto risaputo che l'ex-tecnico della Fiorentina verrà esonerato in caso di sconfitta, ma se così dovesse essere allora chi prenderebbe il suo posto?
Le suggestioni sono molteplici. Dall'ipotesi traghettatore (
Donadoni o
Abate su tutti)
sino al sogno proibito Conte. Una risposta certa l'avremo a cavallo del nuovo anno,
che potrebbe portare al Milan non solo il cambio di calendario ma anche quello della guida tecnica.